5 maggio 2008

Le fragranze di Andy Tauer


In questi giorni le ho provate con calma, spero che anche gli amici che stanno per riceverle mi facciano sapere che ne pensano. A me hanno dato l'impressione di fragranze molto presenti ma insieme molto intime, personali, che parlano dell'individuo che le indossa. Mi sono piaciute moltissimo, l'incenso usato secondo me è di diversi tipi e così si creano atmosfere diverse tra loro, insolite e di classe.

Di L’Air du Desert Marocain Andy mi ha raccontato l’immagine precisa che ha cercato di ricreare: il Marocco, l’aria languorosa della sera, una camera in penombra, dalla strada arriva profumo di spezie e una melodia marocchina in lontananza. Dalle tapparelle semichiuse si intravede la luna che inizia a salire. Secondo me c’è riuscito benissimo. Ci ha messo dentro incenso e legni, ma non immaginatevi qualcosa di simile agli incensi dell’Artisan Parfumeur (Dzonghka e Passage d’Enfer), Messe de Minuit di Etro o la linea Incense di CDG, che sono tributi alla spiritualità e ricordano rituali sacri: qui di religioso non c’è assolutamente nulla, semmai c’è la celebrazione della carnalità umana, l'esaltazione della pelle che lo ospita. Secco, brillante e aromatico, sta comunque accostato alla persona con grande misura e sobrietà. Decisamente da provare. Luca Turin si è sposato un paio di settimane fa: per quel giorno ha scelto di indossare proprio L’Air du Desert Marocain. Sul nuovo libro lo premia con ben 5 stelle (il massimo) e una pagina di recensione tutta per lui.

Le Maroc pour Elle è la prima creazione di Andy Tauer, e purtroppo continua a non essere il profumo per me. Non riesco ad apprezzarlo: s’incarta male ed escono delle punte di cumino e altre spezie che stridono fra loro. L’avevo già descritto qui.
Ma l’ho annusato su Stefania, che era con me, e su di lei si trasforma in una bellezza fiorita e sensuale (rosa/gelsomino), di una raffinatezza insostenibile. Il drydown è la parte migliore: le spezie si sentono solo in sottofondo, e i fiori sono come adagiati su un drappo di seta.

Incense Extreme. Ok, Andy adora l’incenso e gli odori del bosco. Il legno di cedro, soprattutto. Anche io (evviva!), così mi posso godere questo abbinamento ombroso, rauco, capace di scaldare il cuore come una coperta di cachemire. Ha un che di indomabile, misterioso, selvaggio, eppure ha tutte le punte arrotondate, ammorbidite, fragranti. L’ho trovato affascinante da morire. Potrebbe finire in wishlist.

Incense Rosè ovviamente, per gli amanti della rosa. Anzi, delle rose, perché qui Andy ne ha messe ben due. Una fresca si sente in apertura, mentre l’altra è un basso che pulsa in sottofondo. La rosa non è il mio fiore, ma riconosco che qui è trattata in maniera diversa, tutta avviluppa ad un incenso aromatico che la sostiene e ne bilancia la dolcezza. La lunga coda finale è il momento migliore, la fragranza si apre e si allarga fino a diventare un lago, che riflette un tramonto rosato.

Lonestar Memories è un cuoiato originale, non elegante o ricercato, ma primitivo, animale, potente, ruvido, corposissimo. Ha una nota indolica, “sporca” che si amalgama bene col cuoio e i legni. Chi apprezza Rien di Etat Libre d’Orange o Gomma di Etro potrebbe provarlo. Non perché somigli in qualche modo, ma perché ha la stessa presenza forte, che si impone. Non è un profumo per anime candide!

Reverie au Jardin per me il più difficile da capire, e forse per questo, mi ha molto affascinata. Sa di prato bagnato dalla rugiada, con il sole che fa splendere le ultime goccioline sui fiori di lavanda, sui petali di rosa e sui fili d’erba. L’incenso è cristallino, aereo, quasi senza peso, mi ricorda quello dei profumi Amouage: raffinatissimo! Non so come abbia fatto ad accostare il verde dell’erba ai fiori e all’incenso. Ma il risultato è insolito, fresco, poi si addolcisce leggermente, ma resta sempre sul verde. Chi non può fare a meno dell’incenso nemmeno nei mesi caldi dovrebbe assolutamente provare questo.

Sto provando le fragranze nuove, che usciranno da qui a metà del prossimo anno: una rosa, un vetiver, ed una terza fragranza chiamata “In the Metro”. Domani ve ne scrivo!

L'immagine proviene da: http://www.answers.com/ e raffigura alcuni tipi di resine ed incensi, dall’alto in basso, da sinistra a destra: polvere di Makko (Machilus thunbergii), Canfora del Borneo (Dryobalanops aromatica), Benzoino di Sumatra (Styrax benzoin), Frankincenso Omanita (Boswellia sacra), Guggul (Commiphora wightii), Frankincenso dorato (Boswellia papyrifera), Balsamo di Tolu (Myroxylon toluifera), Mirra di Somalia (Commiphora myrrha), Labdano (Cistus villosus), Opoponax (Commiphora opoponax), polvere di sandalo bianco dell’India (Santalum Album). L'ho messa solo perchè mi piaceva.

17 commenti:

Diakranis ha detto...

ma dai... che bello che l'air du desert marocain sia stato indossato da un "colosso" come Turin in un giorno così importante come quello del suo matrimonio... :-)

ANDREAHF ha detto...

l'air du desert marocain:
quando indossarlo?

inverno, estate, sera ,mattina...?

Diakranis ha detto...

non ho resistito... ho comprato la guida di turin...

non ho saputo resistere!!!

Anonimo ha detto...

Ma come hai fatto a fare questa splendida esperienza?? Come sei riuscita a *sgraffignare* un'intervista col mio idolo *Profumiere* ???:-) Che meraviglia...:-O
Il mio preferito è "L'air du Desert Marocain": sembra proprio di sentire il vento caldo del deserto che ti sfiora i capelli...coriandolo, cumino, ambra e vetiver, appena addolciti da fiori esotici.

"Le Maroc pour Elle" è un tripudio di fiori orientali, gelsomini e rose addolciti da sentori agrumati di mandarino, e con note finali di ambra e patchouly. Femmminilissimo, ma difficile da indossare, con quel retrogusto di *bestino*, di circo, di sentore animale...

"Lonestar Memories" è un profumo duro, grintoso, aggressivo...ma con una nota nostalgica e romantica che fa sognare...non riesco a cogliere nessun profumo in particolare, si sente molto l'odore di bruciato, di fumo...ma non caramellato come Fumerie Turque....ma amaro, come di gomme che bruciano sull'asfalto, l'odore della nafta caduta in mare nelle desolate spiagge settembrine. Un profumo da nodo in gola. Triste. Colmo di ricordi. Non so perchè...
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Carolina ha detto...

Sono contenta che tu abbia rivalutato Le Maroc una volta indossato da Stefania: quando l'hai recensito ci sono rimasta malissimo. ;)

Io trovo che sia un profumo di un equilibrio raro: ogni particolare è riconoscibile ma il tutto è perfettamente bilanciato, non c'è nessuna primadonna che scalpiti per avere i riflettori puntati. La raffinatezza che gli hai riconosciuto non è minimalismo, ma cura dei particolari e senso delle proporzioni.

Non prediligo in maniera particolare la rosa e detesto il gelsomino quando è la nota dominante: sulla carta sarebbe stato l'ultimo profumo che avrei mai pensato di indossare, e invece eccolo qua :)

(Nonostante questo riconosco la superiorità stilistica dell'Air du Desert Marocain e di Lonestar Memories: i campioncini che posseggo si trovano nella scatola «Profumi che non indosserei mai ma che riconosco eccezionali»).

Baci da Carolina :)

Giovanni ha detto...

Messe de Minuit è di Etro!! non di L'Artisan Parfumeur!!

Anonimo ha detto...

Oooopsss...mi sono dimenticata di firmare il mio commento!! Sono io l'anonimo!! Scusa ma non so come si fa a iscriversi qui...baci profumati!
Lilith

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Giovanni, hai ragione, volevo scrivere troppe cose tutte assieme (Dzonghka e Passage d'Enfer dell'Artisan e poi Messe de Minuit di Etro) ma è rimasto mezzo cancellato. Grazie per la segnalazione :-) correggo subito il refuso!

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Ciao Andrea, indossalo quando ti pare! I profumi sono così personali e legati al gusto di ognuno che non si può mica generalizzare... Inizia l'esperimento con questo clima, indossalo dal mattino alla sera, e vai avanti fin quanndo non ti sembra che il caldo lo faccia cambiare in senso sgradevole. A quel punto, puoi riservarlo ai momenti serali. Ma non è detto: se ti sembra che il caldo non lo penalizzi, cioè se lo trovi sempre fresco e piacevole anche a più avanti, puoi benissimo portarlo anche a ferragosto (sempre senza esagerare, ma questa è una regola valida in ogni caso)!

Ciao Anonima (sei lilith che si è dimenticata la firma, vero?). Appena riesco pubblico tutta l'intervista. Andy è veramente una bella persona, mi ha conquistata dopo i primi 30 secondi. E' la dimostrazione che i veri "grandi", quelli capaci di lasciare il segno, sono persone curiose e di grande umiltà. Verrà a leggere il blog, in questi giorni, quindi la tua ammirazione gli arriverà di certo! (perchè Lonestar ti fa venire il magone?).

Carolina, mi spiace averti fatta restare male, ma io Le Maroc pour Elle non l'avevo proprio capito, non immaginavo che in realtà fosse questa meraviglia di raffinata femminilità! E secondo me hai anche ragione al 100% sul fatto che NON sia un profumo minimalista, ma invece esprima una perfetta padronanza dei pesi e dei tempi.

Marinella, cara, hai fatto bene a comprarlo il nuovo libro di Turin. Se hai difficoltà con qualche pagina più complicata chiedi, eh? Intanto spero che si possa tradurre in italiano...

ADJIUMI ha detto...

Un fiume in piena :-)

Io sto aspettando i miei samples....avrò da una parte le tue recensioni e dall'altra i miei campioni con le cartine....un po' come ho fatto con gli ETAT LIBRE D' ORANGER...

Diakranis ha detto...

Speriamo... dovrebbe arrivare tra una settimana se tutto va bene...

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Adjiumi, sono sicura che ne troverai almeno due che ti piaceranno molto! Fammi sapere, eh?
Lilith, mentre tu scrivevi, scrivevo anch'io, e ti avevo già individuata :-) Non è magia, è il piacere di conoscersi ormai da qualche anno!

Anonimo ha detto...

Che meraviglia!!Davvero mi avevi riconosciuta?? Sono contenta, vuol dire che c'è *empatia*...:-D
Ho provato a registrarmi ma non ci sono riuscita...ho cercato di crearmi un account google, ma se dò la mia mail, mi dice che sono già iscritta...con un'altra non mi riconosce...ma che devo fà???
Help me...;-)
Lilith

Giovanni ha detto...

Ciao BeB, grazie per la risposta. Ma Dzonghka lo percepisci come incenso? Per me la sensazione principale è boisé e poudré con un irresistibile mix di iris e vetiver. Che ne pensi? Nel frattempo ti faccio una domanda: sabato vado a Parigi. Sai se esiste un luogo dove acquistare i profumi di Tauer? Sono molto curioso!!

Diakranis ha detto...

ma giovanni.... te vai a parigi e ti preoccupi di comprare i tauer???

A parigi si comprano i Lutens al palais shiseido.... quelli che sono presenti solo lì, in tutto il mondo... mica i tauer... ;-P

comunque i tauer sono venduti solo on line su qualche sito tedesco,direttamente dal sito di tauer (però c'è la dogana di mezzo) oppure direttamente a Zurigo.. che io sappia ovvio, ma io non so molto in effetti

:-)

se vuoi sapere meglio il tutto però prova a scrivere una mail a Tauer in persona, è gentilissimo e sicuramente saprà dirti se ci sono negozi a Parigi che vendono i suoi prodotti.

(scusa skanda se mi son permessa:-))

caterina ha detto...

ciao!
è arrivato il tuo flaconcino.
E' buonissimo... ho dato appena appena un'annusatina perchè oggi non sto bene, ma appena sono in forma lo indosso come si deve!
Grazie mille, ti abbraccio
Caterina

Anonimo ha detto...

bellissime fragranze bel post ... peccato ora per una possibile riformulazione dell air du desert marocain