7 febbraio 2009

Il profumo A/Perfume A: Alessandro Dell'Acqua, Woman in Rose

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Ecco le prime recensioni "a cieco" del profumo A, cioè Alessandro Dell'Acqua Woman in Rose, un commerciale fiorito fruttato non impegnativo come se ne sentono tantissimi, che in effetti non ha entusiasmato nessuno dei recensori. La piramide recita: pepe rosa, bergamotto, caipirinha, fresia, gelsomino, menta piperita, sandalo, muschio, cedro. Sappiamo già quanto le piramidi siano spesso "fuffa", e le recensioni qui sotto ci raccontano che il naso, senza condizionamenti mentali, pubblicità, e tutto il resto, sa benissimo riconoscere da solo quello che sente, e dargli un giudizio personale. BRAVI! Vi siete tutti sforzati di tirar fuori qualcosa, anche se il vostro gusto va in altre direzioni. Mano a mano che arriveranno le altre le pubblicherò nello stesso modo e alla fine tireremo le nostre conclusioni.

Assurdo: Io oggi ho provato il profumo A e devo dire che non pensavo fosse un giochetto così difficoltoso. All'inizi sentivo il profumo di un agrumo tipo arancia amara, pompelmo o cedro che addirittura sa poi di ginger. Dopo un pò come se affiorasse una timida rosa ma la nota predominante rimane l'agrume gingerato. Posso pensare che sia un edt perchè su di me non è durato molto. Non conosco molto la concezione costruttiva dei Guerlain, ma da quel pò che ho letto di vostro penso che lo possa essere. Oppure se mi sono sbagliato ed è un Edp, anche se l'ho sentito solo una volta, posso azzardare il 5 o'clock ginger di Lutens. Sono convinto che ne leggeremo di belle.

Claudio: Non vorrei sembrare troppo severo nel giudizio di questi quattro campioni, queste sono solo delle impressioni di un dilettante, d’altronde dal basso della mia ignoranza in materia questi profumi mi sembrano dei campioni di studio incompiuti solo abbozzati in un rapido e incompiuto schizzo, ad esclusione del profumo A sono tutti potenzialmente interessanti ma a mio parere devono essere sviluppati con una struttura che dia significato al tutto dato che ora compaiono solo poche ed evanescenti note. Solo per dargli dei riferimenti olfattivi ho accostato questi campioni ( eccetto il campione A) a tre grandi profumi e gli ho dato una votazione da intendersi relativa ad una preferenza fra i quattro e non a parametri generali. Il profumo A è cristallino e trasparente, leggero come un vento carico di pollini di mimosa. Una nota sintetica artificiale lo fa essere ideale per una bimba che adora truccare le barbie, per una dodicenne che si avvicina al mondo sensuale dei profumi. La struttura è lineare e l’armonia semplice lo blocca nel tempo non facendolo evolvere in nessuna direzione. Lo ha sentito mia figlia ( sei anni ) ne è stata entusiasta! */*****
Diakranis: Dunque, a me gli agrumati piacciono poco in generale... preferisco annusare le mie piante di limoni e mandarini quando sono in fiore, piuttosto che un profumo al limone... ma proprio per una questione puramente di gusti. Questo profumo, nello specifico, non mi piace proprio, che ci sia anice dentro? dopo pochi minuti sembra di sentire dell'ananas sia come frutto sia come sensazione al naso.. mi spiego, quando mangi l'anas senti come "frizzare" la lingua ed il palato, ecco stessa sensazione, ma nel naso... più passa il tempo e più che agrumato in senso stretto mi sembra di sentire un mix simil-caraibico di frutti..come quei ssucchi un pò annacquati di frutta tropicale... Nicchia o non nicchia, questo mi piace proprio poco.. Il mio ragazzo, anche se non c'entra niente mi ha detto:"ma non sa di agrumi, sa di fiori!!" bah... che ci siano dei fiori bianchi dentro?
Gretel: non riconosco il nome di questo profumo, ma posso solo cercare di descriverlo: di primo acchito l'apertura è un lieve esperidato con fiori bianchi ( un giglio?), che mi ha ricordato la tipologia di light blue di dolce e gabbana ( non ridere! :-))un agrume dolce, tipo il cedro e poi....altri fiori ma come se fossero ai bordi di un lago, perchè ci sento una nota molle e umida, almeno sul mio polso. raffinato, lieve, ma non riesco a coglierlo a pieno perchè su di me svanisce lasciando appunto un retrogusto di risacca lacustre. Mi viene in mente un Amouage che annusai tempo fa, Ciel pour homme.... per la composizione delicata potrei parlare di un Malle, ma non mi sbilancio poichè non li conosco tutti...
Prisca: E' un profumo che parla di un'estate glamour ma non trasgressiva. Note esperidate, cuore fruttato e un fondo acquatico e leggermente salino: la classica formula ripropostaci con infinite varianti dagli stilisti di moda.Qui è una moda giovane, che resta dentro i ranghi del bon-ton, di una sensualità maliziosa ma mai sopra le righe. E questo finisce per essere un limite: a forza di voler essere graditi a tutti, ad ogni costo, si finisce per non far girare la testa a nessuno. E' un mondo chiaro, di salute, senza lati oscuri e soddisfatto di sè. Senza grandi sorprese ne' grandi pretese.
Davide: Son d’uopo due doverose premesse: la prima riguarda il gioco per intero e quindi si riferisce a tutte e 4 le fiale; ed è che io non so ancora dare con precisione un nome alle note. Le chiamo con quello che mi pare di riconoscere dall’esperienza di tutti i giorni, ben sapendo che in un certo numero di casi il nome di una nota olfattiva non corrisponde a quello che quel nome ci richiama comunemente alla mente. Molte volte ci sento del pepe, o del sale… anche se non sono in piramide! Per non parlare delle note sintetiche come gli aldeidi etc. Quindi le note che io nominerò sono il veicolo segnico della sensazione che il bouquet delle note “impiramidate” mi suggerisce secondo le regole della più pura soggettività. Almeno per ora, perché come qualcuno mi ha recentemente fatto a buon diritto notare, sono ancora un “pivello”… Ma prometto di imparare! La seconda premessa, invece, riguarda la sola fiala “A” ed è che il mio naso e gli esperidati sono come il diavolo e l’acqua santa. Quale sia, poi, l’uno e quale l’altro, è materia di discussione: ma non v’è dubbio che io non ami per nulla gli agrumati/esperidati e che mi sia, dunque, difficile parlarne. Ed infatti, appena sparsa la fiala "A" sui polsi, mi sono detto: “Oh no! Un altro detersivo per piatti!”. Grazie a Dio, 'qualche' pregio c’è. La partenza è agrumata, ma non complessa… nel senso che non vi ho sentito troppi agrumi. Pochi. Forse due o tre tra cui a mio modesto avviso il pompelmo. Dopo questa partenza che io chiamo “alla Nelsen piatti”, per fortuna il profumo si apre a delle note di mezzo fiorite. Anche qui, pochi fiori. E in particolare fiori dall’aroma delicato ma intenso… c'è per caso lillà? In ogni modo suggerirei dei fiorellini simili. Successivamente il profumo muove ancora verso note più verdi ed erbacee. Diventa erbaceo ed aromatico. Qui mi perdo, perché non ho mai capito bene quali siano le note in questione. V’è che so, tuttavia, dire con quasi certezza che queste sono le note che, nel mezzo o nel fondo, ho sempre trovato in tutti quei profumi che hanno nel nome la parola “Jardin”. Dai tre di Ellena a quello di Tauer (che però è molto più verde di quello in esame). Aggiungo che, in questa fragranza, sempre a mio modesto avviso, proprio in fondo in fondo, alla fine della sua evoluzione sarei tentato di sentirci anche un piccola punta di incenso. Could be? Se dovessi stupirvi con linguaggio icastico, direi che questo profumo ci accompagna in una passeggiata all’interno di un giardino: dapprima siamo invitati a cogliere un agrume sporcandoci le dita con l’essudato della sua scorza. Inoltrandoci scorgiamo un cespo di lillà e non resistiamo ad avvicinare il nostro naso per suggerne quell’inebriante odore ed in fine ci sdraiamo nell’erba per godere della bella giornata e della brezza tra gli alberi. Solo che non è reale: ma la pubblicità di quel detersivo per piatti. Non solo. Come in uno spot, la nostra carriera di "Wanderer agreste" dura giusto il tempo di presentare il prodotto. E’ pur vero che io scaldo molto i profumi, però questo ha un sillage davvero a corto raggio e di durata molto moderata. Il che è curioso perché non è che sia evanescente: anzi ha una durata media. E’ che dopo un piccolo scatto d’orgoglio, si mettere a tacere: attento a tenersi ben stretto alla pelle dei polsi e del collo. In conclusione se ci fosse stato richiesto di indovinarne il naso avrei detto che per i lillà (o chi per essi) avrei pensato ad una pennellata della Giacobetti data così, en passant (notate la finezza retorica, please…); ma la diafana persistenza mi riporta tragicamente al tisico minimalismo del naso che io meno apprezzo in assoluto: Jean Claude Ellena. E non me ne vogliano i numi perfumisti. Come mi si perdonino le velate acidità: ma come ho detto, a me gli esperidati non piacciono
ENGLISH TEXT (ABSTRACT)
Here are the first blind test to Alessandro Dall'Acqua’s Woman in Rose, a commercial fruity-floral, as you may find thousands, which in fact hasn’t inspired any of the reviewers. The official pyramid says: pink pepper, bergamot, caipirinha, freesia, jasmine, peppermint, sandalwood, musk, cedarwood. We already know that pyramids are often "fuffa" (italian word close to “nonsense”); reviewers tell us that without mental conditioning, advertising, and all the bla-bla our nose knows what it smells and provides a personal opinion. WELL DONE! You have all tried to bring out something, even if your taste goes in other directions.
Assurdo: I didn’t think this game was going to be this difficult. At first I smelt bitter orange type citrus, grapefruit and cedar even taking a ginger direction. After a little, a shy, pink note surfaced, but citrus/ginger was still predominant. I think it’s and edt because it’s not so persistant. I don’t know the exact constructive style of Guerlain, but from what I read, I think it might be. Or if I was wrong and it’s an Edp, I can venture “5 O'clock au gingembre” by Lutens.
Claudio: I don’t want to seem too severe in reviewing these four samples, these are just an amateur's impressions; given my ignorance in these matters, they seem to me unfinished samples; studies sketched in a quick and incomplete way. With exception of “A”, perfumes are all potentially interesting but in my opinion should be developed with a structure giving meaning to everything, since only few, evanescent notes surface. I comaperd them (except sample A)with 3 major fragrances and the vote express my preference among the four and is not a general parameter. “A” is a crystalline and transparent scent, as light as a wind borne mimosa pollen. Ideal for a little girl who loves to make up her Barbie doll; for a twelve-year-old approaching the sensual world of scents. Linear structure which doesn’t progress in any direction. My daughter (six years) was enthusiastic about it! */*****
Diakranis: I like citrus in general, but I prefer smelling my lemons and mandarins plants when flowering, rather than a lemon scent. A pure matter of taste. I didn’t like this scent, however. Does it contain anise? After a few minutes I seems to detect pineapple both in the nose and in the mouth: when you eat pineapple it sparkles over palate and tongue, and here's the same feeling, but in the nose... as time passes, more and more citrus and a mix of Caribbean-like fruits. I like those juices, somewhat weakened to tropical fruits. Niche or non-niche, I like it very little. My boyfriend, although, said, "It’s not citrus, it’s flowers" bah... maybe there are white flowers in it?
Gretel: the opening is slightly citrusy with white flowers (a lily?), which reminded me of “Light Blue” by D&G (please don’t laugh! :-)) a sweet citrus and other flowers... but as if they were on the edge of a lake, because I detect a wet, moist note, at least on my wrist. Fine, mild, but I cannot catch it fully because it vanishes, leaving just a hint of lake backwash. I'm reminded of an Amouage I smelt time ago: ”Ciel” pour homme.
Prisca: a perfume that evokes a glamorous though not transgressive summer. Citrusy heart with a fruity background as of slightly saline water: the classical formula offered in infinite fashion variations. The designer here envisions a young man, in the ranks of the bon-ton, a mischievous sensuality but never over the top. And this ends up being a limitation: the wish to please everyone leads to enthusiasm none. It devises a clear, healthy world, with no dark side, happy with itself. Without major surprises nor major claims.
David: two forewords. The first is that I’m still not able to name materials exactly so I'll use everyday’s life names. As an example, I smell pepper or salt even if they don’t’ seem to be present in any pyramid! Not to mention synthetics like aldehydes etc. The second concerns the "A" vial: I don’t love anything citrus, therefore it’s difficult to talk about it. Spraying "A" on the wrists, I said to myself: "Oh no! Another dish detergent". The departure is an uncomplicated citrus... then it displays notes of flowers, delicate but intense... maybe lilacs? The scent then moves towards greener and herbaceous notes I already found in perfumes with the word "Jardin". Ellena’s, Tauer’s. I’d say this scent accompanies us on a walk in a garden: first we are invited to touch and squeeze citrus then we see lilacs and bring them to our nose to smell them and finally we lay on the grass to enjoy the beautiful day and the breeze in the trees. Only that is not real, but the advertising of the dishwashing detergent.
A very short range sillage that would lead me to attribute it to Giacobetti or to Ellena (whose minimalism I never appreciate).

9 commenti:

Diakranis ha detto...

Rosa??? rosa??????

ma dove sta la rosa??? :-)

no non per me la rosa è altro...

Anna Maria ha detto...

Accidenti se siete bravi! Avete centrato davvero il profumo e le intenzioni del produttore
Un commerciale semplice pulito fresco con una nota esperidata, una di fiori bianchi e un po' di frutta anche se non predominante.
Avete letto bene i fiori, gli agrumi e addirittura il pepe menzionato nelle note!
Il pb di Skand@ e mio era trovare un commerciale facile, che seguisse le tendenze attuali ma non conosciuto, niente Hypnotic, Lolita, Angel & so on.
Non vedo l'ora di leggere gli altri blind test!

Blunotte ha detto...

davvero divertente questo gioco..e devo dire che hai ragione carissima,sono stati davvero bravi..un buon naso riconosce la qualita'..ciao a tutti!

Claudio ha detto...

Brava tu per aver ideato tale gioco che gioco non è ma solo una macchina della verità!: un dare in pasto agli squali del profumo un prodotto avulso dalle suggestioni delle marche, del logo e delle false suggestioni sottilmente propinate da piramidi e altre trovate commerciali. Senza inibizioni e timor reverenziale si può indagare nel l'autentico dominio di un senso bistrattato qal'è l'olfatto.

Anonimo ha detto...

per davide: scusa se mi permetto, un po'più conciso no?

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Diakranis, sì, è vero anche io la rosa non l'ho sentita per niente... forse "rosa" qui si riferisce all'atmosfera, più che ai componenti.
AnnaMaria, la scelta di questo profumo è soprattutto tua, quindi... :-)))

Davide, ti suggeriscono "meno parole e più sentimento" ;-) Può essere un bell'esercizio per risultare più incisivo, l'importante è che non impoverisca la scoppiettante verve dialettica che ti caratterizza e che ormai tutti riconoscono...
Prisca, tesoro, questo salotto profumato segue tempi e modi mooolto rilassati. Qui possiamo permetterci di allungarci, rallentare, raccontare dubbi amletici, colpi di fulmine, scelte controcorrente... ognuno a modo proprio. In fondo qui parliamo di emozioni e arte (quando c'è), ed è necessario essere personali, senza omologarsi agli altri nello stile o nelle opinioni... no? :-) Ti abbraccio.

ADJIUMI ha detto...

Siete stati bravissimi :-)
bel gioco!!!

Davide ha detto...

Tranquilli, tranquilli... mi ero già reso conto e ho provveduto: non avendo termini di paragone, in dubbio abbondai! ;-)

Comunque: il pepe proprio non ce l'ho sentito... :-(

Davide ha detto...

P.P.S.: Anna Maria, grazie dei complimenti!