22 febbraio 2009

Il Profumo D/Perfume D: Emeraude (Francois Coty, 1921)

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Non è la versione attuale e lo dico subito. Quella, non l'avremmo mai messa sotto ai vostri sei nasini abituati bene perchè vi sareste fatti una risata. Per avere la vostra attenzione dovevamo puntare un carico da 11. Questa che avete sentito, è una versione piuttosto vecchia, databile diciamo intorno agli anni '40 ('50 al massimo). La foto è lì accanto. Questa è una Colonia, quindi avete avuto ragione nel dire che lo avete sentito poco persistente, su carta funziona molto meglio (ma si appiattisce un pò). Le note sono queste: agrumi (bergamotto, limone, arancio dolce), gelsomino, ylang-ylang, rosa, ambra, sandalo, patchouli, legno di rosa, benzoino, opoponax e vaniglia. Ma con i decenni, qualche nota si è affievolita o è diventata amara, meno riconoscibile. Claudio e Diakranis, che lo hanno sentito simile a Shalimar, sappiano una cosa: Shalimar, nel 1925, fu il SECONDO profumo orientale mai creato, e il primo fu proprio Emeraude, quattro anni prima, che ottenne grande successo. La struttura delle due fragranze è simile, molte note sono in comune, in particolare i legni, le resine, la vaniglia, che danno ai due profumi il carattere orientale.
A Gretel vengono in mente tanti profumi simili, proprio perchè questo è il capostipite di tutta la dinastia degli orientali e ha ispirato parecchio. I primi orientali erano caratterizzati proprio da un massiccio uso di legni e vaniglia, mentre gli orientali di oggi sono caratterizzati da note ambrate molto marcate (però, se provate Alamut di Villoresi, tornerete a sentire un Oriente molto talcato). Quello che a noi sembra persino Borotalco, allora faceva parte della definizione (appena nascente) di orientale! Qualcuno ha sentito la pelle, una nota confortevole e morbida, che secondo me è un qualche legno non più perfetto, leggermente "virato" e meno riconoscibile.
Belle le vostre recensioni, ad ognuno di voi questo profumo ha detto qualcosa di vero, ognuno è stato capace di coglierne qualche sfumatura, poi qualcuno ha usato termini diversi, ma si capisce che vi è arrivato in maniera simile e che avete saputo renderlo bene. Assurdo, grazie per lo sforzo, non sai quanto ho apprezzato (sapevo che non era nelle tue corde e che hai fatto fatica a stare ad ascoltare quello che ti diceva: è un profumo più "lento" e meno d'impatto di quelli a cui sei abituato tu;-)).

Claudio: Iniziale accordo fiorito con sentori di muschio che subito si dileguano per lasciar posto ad un corpo ambrato assolutamente interessante ma con poca persistenza. Un racconto che inizia bene ma resta incompiuto e finisce per mimetizzarsi con l’odore della pelle come se ne fosse ad un tratto assorbito completamente, una sensualità accennata lo rende particolarmente vibrante. Un incompiuto senza persistenza, manca una nota di fondo che lo caratterizzi e gli dia personalità. Volendogli accostare un grande potrebbe essere una sorta di Shalimar ultralight

Assurdo: è stato per me il più complicato da catalogare, tanto che l'ho dovuto indossare tre volte in una settimana prima di avere delle sensazioni definite. Ha un inizio amarognolo e liquoroso che mi porta immediatamente ad accostarlo ad un Etat Libre d'Orange per la sua liquorosità, non ricordo se Rien o Je Suis un Homme (pur avendoli entrambi non li ho voluti comparare proprio per non aver condizionamenti). Poi piano piano si fa strada quell'odore rassicurante, acuto e rilassante tipico del cuoio, allora un'ipotesi prende corpo: Ten di Knize, anche in questo caso ho evitato la comparazione per lo stesso motivo di prima. Poi una telefonata (mannaggia a me che l'ho fatta ) ha spazzato via tutto.A Massimo Lopez una telefonata gli allungava la vita in uno spot pubblicitario, a me invece l'ha complicata.Tornando al profumo, sono comunque convinto che sia un cuoiato floreale a cui però non riesco a dare un nome. E' stata una bella esperienza questo giochino,ha rafforzato in me l'idea che il mondo dei profumi per quanto semplice possa apparire, è invece molto articolato. Grazie e un abbraccio a tutti.

Gretel: apertura totalmente prevalente di mandorla, eliotropo, (polvere d’iris ?) tutte quelle note che formano un profumo talcato, una nuvola femminile e coccolosa. Al mio naso è la mandorla o eliotropo che rimane più impress... di profumi simili ce ne sono parecchi e mi vengono in mente tanti nomi. Poi, sul finire, un soffio di vaniglia e un odore di bambola, quella tipo del cicciobello... Nulla di troppo mangereccio come confetti o torte margherite, ma un dignitoso talcato lieve senza particolare complessità. Giusto per fare un ragionamento, e non per smania di far nomi ( tanto non li azzecco! :-)) io indicherei il profumo D in douceur de vanille di les nereides: l’ho sentito non molto tempo fa su mouillette: inizio soave, lieve come una piuma, gentile come pioggerellina d’oro, e me lo ricorda assai. Ho anche pensato a Ligea di Carthusia, ma l’ho scartato subito perché sulla mia pelle ha una nota più prepotente di mandorla amara. L’idea era anche orientarsi su Heliotrope di Etro e il medesimo di Piver ma è passato troppo tempo da quando li ho annusati l’ultima volta quindi evito. Di sicuro qui non c’è il garofano e la nota di banana flambèe!!!! :-)

Diakranis: ho pensato subito a Shalimar di Guerlain.All'inizio è proprio simile, forse un pelo meno dolce... ha in più una nota affumicata... una nota che non capisco, qualcosa di fruttato, ma non nel vero senso di “frutta”: come le pesche sciroppate. Ma non sa di pesca, piuttosto di frutta mista sciroppata, è una cosa nascosta lì in un angolo... probabilmente è una cavolata megagalattica, ma visto che ci ho pensato e mi sono ripromessa di essere totalmente sincera a costo di fare brutte figure lo scrivo lo stesso. All'inizio mi passa nelle narici come tessuto grezzo sulla pelle, la stessa sensazione di Shalimar.... continuo a pensarci sempre di più... quando sarò a casa mia devo proprio fare un confronto... A pochi minuti perde questo suo aspetto di "grezzo" ma non del tutto. Dopo sento come qualcosa di quasi agrumato, ma più sullo stile “fette di arancia rossa secche sul calorifero” nella stagione fredda, che limoni nel loro splendore di fine estate...è un tarlo... shalimar shalimar shalimar... è un TARLO!!!! devo fare un confronto il prima possibile!

Davide: questo profumo mi suggerisce delle vere e proprie stranezze. Aprono il profumo delle note esperidate e aromatiche tipiche dell’accordo fougère, subito sostituite da un sentore amarognolo che mi ricorda… ebbene sì: la focaccia alle cipolle! Quando mi capita di entrare in una di quelle panetterie che producono anche focacce di ogni risma e foggia, se c’è anche della focaccia alle cipolle sniffo subito per aria quell’odorino che promana dai cerchi di cipolla appassiti e bruciacchiati dal calore del forno. C’è qualcosa del genere in questo profumo subito dopo le note di testa. A quel sentore di cipolle si unisce poi una nota vanigliata, che mi ricorda qualche cosa che sicuramente ho usato ma che non ricorda cosa fosse. Quasi sicuramente una sostanza burrosa: un burro cacao forse. Sulla mia pelle le prime due fasi sono molto veloci quasi avesse fretta di arrivare alle note di fondo, raggiunte le quali il verdetto è: borotalco! Questa fragranza finisce con un accordo talcato che mi riporta ad un borotalco più dolce di quello calssico della Roberts. Da notare che a freddo sulla mouillette si mantengono quelle note fresche che aprono il profumo mentre sulla pelle queste svaniscono quasi immediatamente. Tra queste potrei indovinare che ci sia della verbena la quale non mi sorprenderebbe se contribuisse poi ad addolcire il bouquet delle note di mezzo e di fondo, perché la verbena dà una certa rotondità alla fragranza. Un altro profumo più adatto su una donna che su un uomo. Di media persistenza, è piuttosto discreto, non evanescente, non dà fastidio. Decisamente troppo dolce per i miei gusti. Lo direi adatto ad una signora non giovanissima. Io comunque non lo porterei: non tanto perché più femminile che maschile, quanto proprio per il fatto che non è particolarmente di mio gusto.

Prisca: l'accordo iniziale, lievemente amarognolo, ci porta nella macchia mediterranea. Cipresso, petitgrain, mirto si stemperano su un fondo talcato e rassicurante. La sua evanescenza fa pensare ad una bassa concentrazione, tipo acqua di colonia. Richiama i colori verde e arancione (per me ogni profumo ha un colore). Siamo in un dolce tramonto in Toscana. C'è qualcosa di antico in questo profumo. Lo porta una persona sensibile ma razionale. Qualcuno che vuole oltrepassare i limiti della sua situazione presente e confida nel futuro.

ENGLISH TEXT (ABSTRACT)

Not the current version, of course. We would’ve never put the new one under review, because you would’ve laughed in our face. To get your attention we had to bet higher. This was a rather old version, dating about the '40s (up to '50), the one in the pic. Being a Cologne, you were right in noticing little persistence. Notes are: citrus (bergamot, lemon, sweet orange), jasmine, ylang-ylang, rose, amber, sandalwood, patchouli, rosewood, benjoin, opoponax and vanilla. But decades weakened or bitter few notes, making them less recognizable. Diakranis and Claudio, who thought “Shalimar” were right: Shalimar, in 1925, was the second oriental fragrance ever created, the first being Emeraude four years before. The structure is similar, they share many notes in particular woods, resins and vanilla, giving both their oriental touch. It reminds Gretel of many similar fragrances, because Emeraude is grandfather to a whole dynasty. The first orientals were characterized by massive use of woods and vanilla, while today "oriental" is synonym with strong amber note (though, if you try Villoresi’s Alamut, you'll perceive it as a very powdery oriental). What today we label as “powdery”, then formed part of the (just emerging) definition of oriental. Each one of the reviewers wrote something true, everyone was able to capture some nuance, and even if words used differ a lot, we understand that there are similarities in how you reacted.

Claudio: initial flowery accord with hints of moss that immediately rush away to give way to an ambery body, quite interesting even if with little persistence. A story that starts well but remains unfinished and ultimately blends with the smell of the skin as if it was absorbed completely; a particularly vibrant sensuality. I smell no known material which characterizes it and gives it personality. I could name it as a sort of Shalimar ultralight.

Assurdo: this was the most difficult to understand for me, I had to wear it three times in a week before getting a defined feeling about it. It begins like a bitter liqueur bringing to my mind one from Etat Libre d'Orange (Rien or Je Suis un Homme… I don’t remember exactly: I didn’t wanted to do a straight comparison because I wanted no influence). Then slowly a very reassuring, relaxing note of suede appears, shaping my hypothesis into Ten by Knize. Again, I avoided comparison for the same reason. Then a phone call (sgrunt!) wiped all my intuitions away. I feel it as a floral leather but I can’t name it. This game reinforced in me the idea that the world of perfume may seem simple, but is very articulate.

Gretel: opening with prevailing almond and heliotrope notes, (iris powder?), all the notes forming a powdery cloud, very “wellbeing”. To my nose heliotrope and almond remain longer... a perfume like many others that come to my mind. Then, at the end, a touch of vanilla and the smell of a doll, the Cicciobello (n.o.e. don’t know the English name for this bebè doll). Not foody as confetti or pies, but a decent small talc without complexity. Just to do a line of reasoning, not wanting to really name it, I would say “Douceur de vanille” from Les Nereides: it starts as light as a feather, as a gentle rain of gold, and it reminds me much of it. I also thought about “Ligea” from Carthusia, but I discarded immediately because on my skin it shows a more pressing note of bitter almond.
Diakranis: I immediately thought “Shalimar” by Guerlain. All the opening is similar, maybe less sweet... there’s also a smoky note and something fruity, but not in the true sense of "fruits", more as peaches in syrup. I write it even if I risk a good laugh on you part. At first it passed into my nostrils as rough as a leather tissue, the same feeling of Shalimar... A few minutes after, it lost this "raw" aspect, but not entirely. Then I smell something citrusy, but more on the style "slices of dried red orange on the heater" in cold weather, rather then lemons in their splendor of late summer... Shalimar Shalimar Shalimar...
Davide: this perfume is a real oddity to me. Opening notes of aromatic citrus typical of Fougère, immediately replaced by a bitter feeling that reminds me of focaccia with onions! It’s there immediately after the head notes. It is then joined by a note of vanilla in a buttery material: cocoa butter perhaps. On my skin the first two stages are very fast, background notes jump in almost in a hurry, and those bring me to the verdict: talcum powder! This fragrance ends with a powdery note which brings me a generic talcum note. Note that on mouillette the opening notes stay longer while on skin they disappear almost immediately. Among these I might guess verbena, I won’t be surprised if it’s used to help soften the middle and base accords, it sort of rounds the scent. A perfume best suited to a woman than a man. Medium persistence, it’s rather discreet, no hassle. Too sweet for my taste. I would say unsuitable to a young lady.
Prisca: this opening accord, slightly bitter, brings me into the Mediterranean macchia (n.o.e. maybe “maquis” in English?). Cypress, petitgrain, myrtle melt into a powdery, reassuring composition. Its evanescence suggests the low concentration of a Cologne. The colors are green and orange (every fragrance suggests me a color). We are in a sweet sunset in Tuscany. There is something ancient in this perfume. It is both sensitive and rational. It is like someone who wants to go beyond the limits of his/her present situation and is confident about the future.

10 commenti:

Olrac ha detto...

Carissimo Bergamotto e Benzoino, oggi ho sentito addosso ad un mio conoscente il profumo di Tom Ford Black Orchid. Mi è piaciuto tantissimo! E' un profumo femminile, maschile o unisex. A me è sembrato molto adatto anche ad un uomo però volevo il tuo/vostro parere. Lo regalereste ad un uomo???
grazie e buon lavoro.

Anonimo ha detto...

grazie a B&B per avermi dato l'opportunità di partecipare a questo gioco e grazie anche a tutti voi che avete partecipato insieme a me: mi sono divertita e, confrontandomi, ho imparato molto. è stato istruttivo anche riannusare i singoli profumi dopo avere letto i vari commenti.
adesso vorrei che B&B esprimesse qualche valutazione personale e globale in merito alle nostre prestazioni.
bacioni! -prisca-

Anonimo ha detto...

Ma che bravi tutti quanti!
E anche tu vecchia volpe di una BeB! Emeraude vintage hehe... Peccato che l'attuale sia un'emerita ciofeca: sarebbe davvero così interessante se Coty rieditasse in versione originale (o almeno una dignitosa ricostruzione di alta qualità dell'originale) alcuni dei suoi classici tra cui emeraude. Emeraude, Shalimar, Habanita... grandi orientali che hanno dato vita a tutto un filone il cui concetto di orientale ed esotico e perfino di gourmand (bravi che ci avete sentito la frutta ma niente di candito e stucchevole come si usa oggi) era molto diverso dall'attuale.
Di nuovo bravi!
Magnifiscent

Claudio ha detto...

Oh mon Dieu! mi sembra quasi di aver offeso una nobile signora! con le mie parole poco appropriate e i miei paragoni da adolescente!
Non avrei mai immaginato di trovarmi al cospetto di tale illustre antenato! chiedo umilmente perdono a sua eccellenza Smeraldo per una tale gravissima mancanza di tatto...ops olfatto!

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Olrac, ciao e bentornato! Capisco che possa risultare anche un pò intenso e fiorito ma... mio marito lo porta, il Black Orchid. In dosi omeopatiche per non stufarsi, ma lo porta, e direi molto bene. Se questo profumo fa risuonare qusalcosa dentro di te, indossalo tranquillamente e goditelo!
Cara Prisca, sarai presto accontentata! AnnaMaria e io stiamo buttando giù alcuni commenti, non tanto sulle vostre prestazioni (:-) siete stati davvero bravissimi, su questo non c'era alcun dubbio) ma sul genere di gusto che ognuno di voi ha espresso, su quanto siete stati moderni o retro, quanto siete stati colpiti da particolari di un tipo o di un altro tipo...

Magnifiscent, avevi letto l'articolo su NZZ Folio in cui Turin dice che alcune fragranze di Coty -tra cui questa- sono già state ricreate perfettamente, con ingredienti completamente coerenti con le normative IFRA e sarebbero bell'e pronte per essere immesse sul mercato? Se fai una ricerca su Google con "Coty Emeraude Turin Nzz Folio" ti dovrebbe uscire. Non sarebbe un sogno che si avvera? Grazie per le tue parole, è vero, i giocatori sono stati bravi anche perchè hanno giocato fino in fondo, e questo gli rende onore.
(A proposito: tu conosci già Emeraude in questa versione?)

Claudio, mi sono ribaltata sulla sedia per le risate... sono sicura che la Signora Smeraldo non se ne avrà a male... dopo tutto non sei mica stato così pesante: il fatto è che tu sei un vero Esteta con la E maiuscola e le tue aspettative sui profumi non sono alte, sono addirittura siderali! Quindi il tuo tiepidissimo entusiasmo... lo accetterà senz'altro con soddisfazione.

gretel ha detto...

la cosa drammatica è che ho completamente finito la fialetta D con leggerezza, senza pensare di avere in mano un profumo così particolare! Interessante il confronto con Shalimar: è uno dei pochi Guerlain che non hanno incontrato il mio entusiasmo perchè ci sento una nota iniziale di bergamotto e mandorla, amara e stantìa,che proprio non riesco ad apprezzare. Lo trovo un profumo freddo, crudele, distante.
in Emeraude io questo richiamo proprio non l'ho sentito e l'ho scambiato per un profumino allegro, leggiadro, divertente e non impegnativo come un Les Nereides....ahimè! :-) ma talcato è talcato, eh ;-)!
Ho apprezzato davvero i vostri sforzi per la scelta dei profumi e sono felice per aver partecipato, divertita per le mie recensioni molto "presa diretta" e, forse, più superficiali rispetto agli altri. I profumi per me sono puro istinto e nello stesso tempo molto "terreni": certe composizioni toccano il mio spirito aulico e mi commuovono, certe invece tirano fuori il lato più ironico e cialtronesco :-).
grazie ancora, e...tanto da qui non mi muovo :-)!

Claudio ha detto...

B&B ti ringrazio per aver mitigato le conseguenze della mia avventata critica e in particolar grazie per
l'apprezzamento estetico. A proposito di esteti ti invito a leggere un mio breve post..qui
http://spaziotempoarchitettura.blogspot.com/2009/01/i-sensi-e-la-memoria-marcel-proust.html

Anonimo ha detto...

Cara BeB,
si, avevo leggicchiato l'articolo di Turin anche se credo poco alla favola bella della riedizione "come eravamo" di queste gemme ormai diventate bigiotteria da bancarella. Dopo tutto ci sono tutti i presupposti per pensare che mai si avveri.
Primo il fatto che l'onda dell'abile ondata commerciale di ribalta della profumeria di nicchia anche per le case produttrici di massa credo sia oramai in una fase di maturità quando non addirittura di discesa e chi voleva sfruttare questa abile operazione commerciale lo ha già ampiamente fatto (LVMH, Prada&Co.) e quindi il gruppo Coty arriverebbe comunque come fanalino di coda. Secondo il fatto che, se altri l'hanno fatto in un contesto di piattaforme del lusso in cui inserire un'operazione del genere (le linee esclusive vendute solo in boutique etc...) e soprattutto sotto l'egida di marchi che gridano lusso agli occhi delle masse, trascinati anche da accessori, passerelle etc.
Ricordiamoci che Coty come marchio in se è pressoché defunto e di certo nell'immaginario collettivo non è sinonimo di lusso e di esclusività.
Insomma, al povero Francois Coty ne hanno combinato davvero di tutti i colori e ci vorrebbe ben altro che la riedizione high-end delle sue storiche fragranze per risollevare il marchio agli occhi del mercato. Sarebbe molto bello tuttavia artisticamente parlando.
Magnifiscent

Anonimo ha detto...

Innanzitutto un "bravissimi" a tutti i partecipanti del gioco.

...meno male che non sono stata scelta, non so se sarei stata alla vostra altezza.

Ad Oirac dico: uso Black Orchid almeno una volta alla settimana. Lo trovo buonissimo, penetrante,fresco e molto adatto anche ad un uomo.
Il bello è che mettendomi sulla strada di Black Orchid, mentre lo acquistavo, mi sono imbattuta in Amber absolute, sempre di Tom Ford, l'ho provato e... me ne sono innamorata.
Sensuale al massimo grado.
Perfetto anche per un uomo.
Ormai fa parte della mia "lista dei desideri" e spero di comprarlo appena possibile, non solo per me.
Ti consiglio di provarlo anche tu e vedrai che sarai dibattuta nella scelta per il regalo che dovrai fare .
Alessandra di Varese

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Alessandra, spero che la prossima volta parteciperai anche tu, ora che i primi sei giocatori hanno rotto il ghiaccio sarà tutto un pò più semplice!

Magnifiscent, come al solito hai ragione e mi riporti coi piedi per terra (aaahhh!!! sospiro). Coty oggi non è più associato all'idea di lusso come può essere Prada o Chanel. Cioè, per noi fanatici Coty possiede un valore culturale enorme ma noi rappresentiamo una minoranza infinitesimale, non valiamo certo l'investimento necessario per la riedizione delle fragranze (purtroppo). Però, nel caso il gruppo Benckiser fosse all'ascolto, lo scrivo grande: IO SAREI DISPOSTA A SPENDERE ANCHE UNA CIFRETTA CONSIDEREVOLE PER IL PRVILEGIO DI INDOSSARE L'AMBRE ANTIQUE O LO CHYPRE.
Si sa mai che qualcuno sia in ascolto...

Gretel, nei prossimi giorni guarda nella posta...