7 maggio 2010

Giorno della Rosa n.2 (Trama, Ta'if, Dark Rose, Paestum Rose)

... non è che tutte queste rose mi uccideranno?
Lo dico per tre buone ragioni:
1 - perchè sono arrivate alcune mail preoccupate e ironiche di amici, che capendo i miei  sforzi mi hanno  presa un pò in  giro  ;-)
2 - perchè si prevedono rose anche per domani: Prisca mi ha mandato dalla Persia qualcosa di esplosivo e non posso esimermi dal raccontarvelo.
3- perchè Andy (Tauer) mi ha dato una fialetta con la fragranza alla rosa su cui sta lavorando e quindi perchè non provarla proprio in questi giorni?
Comunque, ecco le mie rose di oggi:
Ieri,  dopo aver fatto il pieno, dopo la doccia e la cena, ho indossato ancora rose. Trama di Simone Cosac Profumi (Perle di Bianca). Una vera rosa, nel senso che fiori e legni ci sono, ma la protagonista assoluta è senza dubbio lei, senza possibilità di discussioni. La vita del fiore si può quasi veder scorrere in slow motion: dal momento in cui si inizia ad aprirsi timida e ancora acerba, mostrando note verdi e pungenti, al momento in cui del tutto aperta rivela un'essenza calda, femminile, conturbante e audace, fino al momento in cui raggiunge la pienezza sessuale e si congiunge con un patchouli ruvido ed elegante. Una rosa di temperamento, che si fa sentire senza imbarazzi o incertezza, fiera di essere una Vera Rosa. Chiaro che non è il mio profumo, ma quanto è affascinante!
Stamattina invece ho indossato Ta'if di Ormonde Jayne. Una una bellissima essenza di rosa damascena, resa piccantina da pepe e zafferano, a cui si affiancano fiordarancio, fresia e gelsomino. Briosa, ottimista, con una punta appena fruttata di pesca e dattero, mi è piaciuto il suo equilibrio misuratissimo, che si scosta dalla pelle appena il giusto e sussurra la sua presenza per qualche ora, sempre in maneira discreta.
Per il pomeriggio ho scelto Dark Rose di Czech&Speake, che mi ha fatto conoscere Lady in Black tempo fa. Un profumo conturbante e sensuale, dove prevalgono zafferano, sandalo, patchouli e oud. Ah, e ovviamente rosa. Ma qui la rosa è davvero solo un pretesto per parlare di tutto quello che è animale, terreno, morbidamente sensuale e vellutato. Un soffio caldo d'amore sulle labbra dell'amato (o dell'amata). Da restare senza parole.

E tra poco metterò Paestum Rose, di Eau d'Italie, lo conosco bene perchè è l'unica rosa che mi appassiona veramente, quella che ogni tanto indosso con puro piacere. La fragranza apre con le note verdi e leggermente fruttate della davana (ricordate che l'abbiamo sentita durante la lezione di Mouillettes&Co.?), e di una serie di spezie: coriandolo, cannella, pepe rosa e nero. Prosegue con fiori preziosi come l'osmanto e la peonia, e con le resine più belle (un incenso freschissimo, opoponax, mirra e benzoino), per finire con una catasta di legni ruvidi, dalle sfumature verdi e secche come cedro, patchouli, wenge e vetiver. C'è tutto il meglio, qui dentro, ed è bilanciato in maniera geniale. Apprezzo moltissimi dei lavori fatti da Bertrand Duchafour (oggi Parfumeur Maison di L'Artisan Parfumeur), ma questo qui, vi assicuro, è un vero capolavoro.
Foto: qui

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