12 dicembre 2010

Terzo Blind Test

“…Mughetto in un letto di muschio, subito dopo una pioggia gentile di primavera…" Sono le parole con cui Andy Tauer, il creatore di questa fragranza, descrive il profumo “Carillon pour un Ange”, creato quest’anno per Luckyscent ed in vendita esclusivamente lì. Quando Andy me ne ha dato un flacone, qualche mese fa, gli avevo detto che lo avrei usato per qualcosa di speciale! ;-)
Si tratta di un lavoro di ricostruzione sul mughetto e sul lillà (fiori che non si lasciano catturare naturalmente), affiancati da belle note naturali di gelsomino indolico e marcescente, rosa ed ylang ylang verdissimi e ruvidi, il muschio di quercia per la parte “salata” e disturbante, una nota cuoio appena accennata che sul finale si raccorda all’ambra grigia e a un tocco di legno. Chi al mughetto associa l’eleganza, la timidezza, o la luminosità umida e cristallina di Diorissimo (la più conosciuta fragranza al mughetto), qui non la ritroverà per niente: Andy ha preso una direzione diversissima tuffando la fragranza nell’ombra di un sottobosco, e nell’umidità di lyral e lilial oltre ad alcune molecole già usate nel Vetiver Dance e Reverie au Jardin.
Un esempio, per me illuminante, di come la sintesi e la natura, associate nel modo giusto, siano in grado di regalare emozioni forti. Al limite, per chi non ama certe note, persino sgradevoli (Marco, bellissima descrizione!). In effetti, questa fragranza, come un paio di voi hanno scritto, non è per tutti, non è facile da capire, con i suoi fiori graziosi solo sulla carta ma, in realtà, foschi, ombrosi, da sottobosco umido e vagamente inquietante. Nel recensirla, AnnaMaria (Nyneve) scrisse che le ricordava “L’Apres midi d’une Faune” di Debussy (brava Eleonora!) ed in effetti la foresta, il senso di mistica comunione con la natura, l’idea di una creatura dei boschi mezzo-animale-mezzo-uomo, ci sono tutte. Ora, chi ne ha ancora, lo spruzzi e poi guardi questo video, e lo capirà meglio (non è detto che gli piacerà, ma solo che capirà meglio certe associazioni).


Eleonora
Se dovessi descrivere tutta l'intensità sia olfattiva che fotografica generata da una concentrazione di 1000 e forse più fiori messi in una camera veramente circoscritta, userei sicuramente questo profumo. Le piccole molecole profumate percepite dai i miei sensi sembrano ballerine danzanti a ritmo di concezioni armoniche, melodiche e ritmiche. Una vera ed autentica esplosione di note e sfumature olfattive quasi indescrivibili. Non ho dubbi: riesco a vedere perfettamente una struttura, una casetta solo che al posto dei muri ci sono pannelli trasparenti, la luce del sole supera senza contrasti questa barriera e crea al suo interno un intreccio di colori magico. Apro la piccola porta e improvvisamente vengo catapultata in un'altra dimensione. L'insieme di effluvi che saturano l'atmosfera vengono catturati immediatamente, sento iris, lilium e una punta agrumata data dal bergamotto. Sono i tre tenori protagonisti, accompagnati da un coro di voci soavi e non meno importanti, tra queste vi è il mughetto. La cosa particolare è che questa fragranza non può essere catalogata semplicemente come "floreale" (nessuna può esserlo), sento proprio quell'aroma di petalo, di stame, di pistillo; quando si appoggia delicatamente il naso su un fiore appena raccolto, il suo profumo tipico si mescola a quello dell'erba appena tagliata. Un vero e proprio tappeto floreale da indossare.

Arianna
Molto intenso, mi prende lo stomaco, come un qualcosa di marcescente. Mi sembra un mazzo di fiori molto profumati, di quelli che danno il mal di testa. Mi ricorda le sere d’estate, quando i fiori sono caldi e rilasciano quell’odore corposo, intenso. Dopo parecchi minuti lo accetto, diventa quasi piacevole, elegante, come un abito da sera.

Alberto
La fragranza 3 è la più sorprendente e originale delle quattro; l'ho infatti soprannominata "L'Insolente", in quanto impone la sua presenza sia nell'attimo immediato in cui si stappa la fiala e la si distribuisce sulla mouillette, sia perché persiste nell'aria, nell'ambiente e pervade in maniera invasiva qualsiasi molecola di ossigeno libera nell'aria pronta ad accoglierla.  Questa molecola "Godzilla" vive di una vita propria, pulsando continuamente e manifestando la sua presenza aliena. Chi mi è vicino ha percepito la stessa fragranza che aleggia nelle serate estive della Tunisia, nei mazzi di gelsomino che vengono offerti ed inebriano l'ozio vacanziero. Ad ogni modo credo di essere in presenza di una rappresentazione ipertrofica di una fragranza esageratamente persistente ed invasiva tanto da far passare "Giorgio di Beverly Hills" come un'acqua da toeletta per Carmelitane Scalze!

Flinn
Ussignùr! Eccosè??Tossico! sa di gambi verdi marcescenti e plastificati! non so se resisto a tenerlo sul braccio, è DISGUSTOSO! Bleah! Bleah! Bleah! non posso avvicinare il braccio al naso, è mostruoso, magari avrà un suo pubblico ma...aaaaaaaaah! viaaaaa! tre saponate+ antispusa+saponata! OVVOVE! si sente sempre! E' uno scherzetto, vero? nessuno può comporre una cosa simile senza incorrere almeno in qualche anno di carcere... La Famiglia? di certo divorziata e direi Verde-Glade. Le flinnesche papille si dicono indignate. (PS: dopo circa 3 ore dal disgraziato incontro con la temibile fialetta n°3 camminavo bordo parco tra pozzanghere di lunga percorrenza e foglie marce quando...ho risentito il famigerato puzzetto della n°3! mi sono indagata, manica impestata no, ci sono stata moooolto attenta, in più la mano incriminata è affondata nella tasca del piumino e non s'è mossa... e quindi? l'odoraccio è prodotto da un pianta? un fusto? un arbusto? delle foglie? insomma proviene dalla natura ed è ben che ci resti, per me! :-) )


Marco
Credo che sia un mix letale per le mie narici,che si sono rifiutate di fare penetrare ogni minima piccola molecola contenuta nella fatidica 3!!!!! Appena ricevuta la busta contenente le fialette,la fragranza cercava di uscire, di divincolarsi e di farsi annusare con ogni mezzo,incredibile! Un bosco tenebroso contenuto nella busta!!! Questa e’ la sensazione che mi ha indubbiamente evocato, un bosco tenebroso,umido e non sicuramente irradiato da luce solare. Un insieme di piante, alberi massicci, foglie e di verde, di bagnato e muschi. Il tutto crea sensazioni che non mi lasciano “volare” mentalmente,l’unica cosa che vola e serpeggia nella mia stanza sono tutte le molecoline che si sono attaccate alle mie mani,vestiti e che non se ne vogliono PIU’ PIU’ andare… Sicuramente un lavoro ben strutturato e calibrato per dare decisamente forza e vita ad una creatura molto potente ed affascinante per quanto dedicata ad un pubblico particolare. Le note erbacee si confondono vorticosamente senza darmi appigli su cui riflettere (molto probabilmente la mia “chiusura” mentale/olfattiva ha avuto la meglio…) Sono convinto che i partecipanti all’esclusivo gioco saranno molto più abili nel riconoscere la struttura ed il lavoro che c’e’ stato dietro questo naso. Il mio pensiero ultimo, ma presumo di non scoprire nulla di nuovo, e’ che sia una fragranza che non si acquista per caso.

Michiko
Colore del liquido: giallo paglierino. Provato sulla cartina si apre con un tripudio di fiori: iris, mughetto, gelsomino, narciso, rosa.... nessuno domina più degli altri, l'insieme è molto luminoso e gioioso, non c'è un fiore dominante ma si alternano con grazia.
A distanza di 5' si avvertono delle note "fresche", verdi, anche un po' "salate": l'aroma è delicato e si sente da vicino (non fa la "scia"!) -la sensazione che trasmette è di "freddo". Poco dopo, nel cuore si intuiscono delle note più calde, del legno dolce (liquirizia?). A distanza di 20' sulla cartina rimane ancora netta la sensazione floreale, luminosa e fresca. Sulla pelle, i fiori sono ancora più "carichi" all'inizio: fanno pensare decisamente ad un bouquet da sposa! Dopo poco spuntano delle note agrumate (limone, arancio amaro) che sulla cartina non avevo percepito. E' sempre molto delicato ma nell'insieme gioioso, con molte note allegre, da "festa di primavera".

Nebulosa
Mi trovo all'interno di una pianta grassa, percepisco una sensazione di verde spinoso ma con un' anima acquatica. Sulla mia pelle è sufficiente uno spruzzo, quantità facilmente eliminabile, non fa per me; a tratti erba tagliata a tratti qualcosa di più secco tipo fieno, e nel cuore? Lime? Un solvente chimico con un odore di agrumi. Non mi piace, io adoro il verde in tutte le sue sfumature ma le preferisco su una Tshirt.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

ragazzi siete stati bravissimi e io mi sono divertita un sacco a leggere i vostri commenti su questo mughetto particolare, che io trovo graffiante, rauco e multicolore come un brano jazz o un murales metropolitano, l'unico profumo al mughetto che io abbia mai indossato con convizione! -prisca-

Anonimo ha detto...

Non conosco il profumo in questione, ma voglio davvero complimentarmi con voi per la bravura nell'identificare le note, ma soprattutto per la capacità di descrivere così bene le vostre impressioni. E' un piacere leggervi!Bravissimi!Elmifra

Anonimo ha detto...

penso di essermi arenata sulle note di testa, leggendo gli altri commenti posso dedurre che alla fine, riuscendo a superare il disgusto, la fragranza sarebbe anche portabile. Purtroppo non ce la faccio proprio, per me è inavvicinabile, peccato, ho molta stima dei baffetti di Tauer!

flinndudu
fd

Eleonora ha detto...

è stato davvero fantastico partecipare, non ho mai avuto l'occasione di mettermi alla prova in un ambito che mi ha sempre affascinato..e che ora più che mai sento cresecere sempre più..grazie di cuore per questa opportunità..

Alessandra di Varese ha detto...

Complimenti a tutti i partecipanti.Eccezionali nel saper interpretare le fragranze e vagliare il paradigma dei singoli elementi. I commenti di Finndudu, poi,...esilaranti...

Alessandra di Varese

Anonimo ha detto...

continuo a preferire la prima mano di Tauer, anche per me questo profumo rimane una cosa importabile, lo trovo molto "naturale" ma è come quando c'è una bella musica ad un volume troppo alto.

Nebulosa