10 febbraio 2012

L'Ame Soeur versione 2.0 (Divine, 2011)


Per festeggiare il venticinquennale dal lancio del profumo L'Ame Soeur, la Maison bretone Divine ne ha fatto comporre una riformulazione, e poiché sanno quanto apprezzo i loro profumi, me ne hanno mandato qualche fialetta per farmela provare. Come ho già avuto modo di esprimere -anche con una certa vivacità- io sono assolutamente contraria alle riformulazioni dei profumi, perchè privano gli affezionati delle emozioni connesse con la fragranza che hanno scelto e che indossano -magari da decenni. Infatti, se un profumo non è esattamente “quello”, le aree cerebrali del riconoscimento non si attivano, il clic non scatta e tutta l'aspettativa di gioia e benessere che quel profumo dava fino a un certo punto, rimane chiusa dietro ad una porta per sempre. Il senso di frustrazione e perdita che si sperimenta può rendere furiosi. Almeno, a me capita. Ma in questo caso, ve ne parlo volentieri  per due motivi: il primo è che ancora per un pò l'originale sarà disponibile nello shop online, e chi ha amato quella potrà abituarsi con comodo alla nuova versione, e poi perchè la nuova mi è parsa addirittura superiore, e siccome non succede spesso, è assolutamente il caso di parlarne!
In realtà questa nuova versione l'avevo approcciata con una certa diffidenza, però dopo un paio di prove ho notato che continuavo a chiedermi “Ma cos'è questa fragranza meravigliosa nell'aria?!? Ah sono io”. E siccome succedeva spesso, alla fine mi sono dovuta arrendere: è un gran profumo, anche meglio del precedente (che ho finito, ma che mi ricordo benissimo). Sostanzialmente si tratta di un fiorito aldeidato luminoso e sofisticato, dove le aldeidi sono state usate o in minor quantità o in maggior diluizione rispetto alla versione 1.0, perchè offrono una sensazione ancora più scintillante e rugiadosa ai fiori, senza che quasi se ne avverta la presenza. In testa è stata aggiunta una nota di bergamotto molto naturale e fresca, che dura fino al cuore della composizione e oltre, quindi immagino sia stata accoppiata -brillantemente, perchè lo stacco non si avverte per nulla- con una controparte sintetica che l'allunga indefinitamente. Ottima opzione, eseguita con grande maestria. Sotto alle aldeidi canta un coro di fiori gentili ma dalla voce sonora, tra cui spicca un gelsomino accostato all'ylang ylang per sfruttarne al massimo la sfaccettatura verde e fresca che ben si raccorda al bergamotto della testa, oltre a rosa bulgara e rosa di maggio dal sentore fresco e pungentino. Il tutto svetta su su una base di vetiver verde e delicatissimo, ambra grigia e liatrix (da noi credo si chiami farfarello o unghia cavallina, non l'ho mai annusata, dovrebbe essere una nota calda, verde, boscosa). Materie prime di pregio, usate con oculatezza per creare un drappo di satin impalpabile, color verde acqua, uniformemente liscio e setoso. Una goduria da indossare sulla pelle nuda.
La riformulazione è a cura di Yann Vasnier, che aveva già composto l'originale, e che lavorando ad una struttura più moderna gli ha regalato un tocco più vivace e dinamico, un bel piglio deciso e ha eliminato qualsiasi deriva saponosa, retrò o da “Gran Dama” che a volte i fioriti aldeidati presentano. Il risultato è meno "coccola" e più "vivacità", un bouquet pulitissimo di fiori illuminati da una luce gentile, fresca, eppure ben determinata a soffiare per ore con un minimo di evoluzione, ma senza mai discostarsi troppo dal suo percorso iniziale.
Vi stra-consiglio di andare a provarlo, e possibilmente a pelle. E lo consiglio anche a voi signori, visto che su di voi certi fioriti aldeidati diventano gemme trasparenti, pulite ed invitanti.
Aggiunta:  i profumi Divine si trovano da Profumeria Parenti (Via Monte Santo 32/34, 00195 Roma), mentre sul sito Divine si trova. nello shop online, si trova il sample pack con le fialette di tutte le fragranze della Maison da provare!
Info e negozio online sul sito Divine

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Buona domenica!Leggendo questo post mi sono incuriosita davvero, perchè è raro trovare riedizioni che superano la versione originale di una fragranza!Personalmente ne ho al massimo sperimentato alcune diventate semplicemente altro...Sapere che migliorare qualcosa di eccellente si può mi consola di tante delusioni! Proprio ieri è spuntato fuori da un cassetto un campioncino da profumeria di M7 di YSL(vecchio,ma con ancora qualche goccia dentro da provare!) e sono ansiosa di confrontarlo con la versione recentemente ricomparsa nei negozi. Purtroppo mi dovrò affidare solo alla mia memoria per un altro amore del passato: Nu. Pazienza.
Cristina

saraprfms ha detto...

Cara Marika, grazie di questa bella recensione! Andare a provarlo, ma dove? Chi tiene questo marchio in Italy?
Grazie!

Marika Vecchiattini ha detto...

Cristina, quindi anche Nu è stato riformulato? Non lo sapevo! Il marchio Yves Saint Laurent sta rivedendo un pò tutti i suoi profumi, non so se tutti saranno all'altezza degli originali, di M7 ne abbiamo parlato con Sabricat tra i commenti del post "Uomini e profumi", qui sotto. Fammi sapere se riesci a fare anche tu il confronto, ok?
Saraprfms, ciao cara so che qualcuno qui in Italia li tiene, ma non so chi: potresti chiedere direttamente a loro, sono gentilissimi e rispondono sempre alle email (divine@divine.fr).

Marika Vecchiattini ha detto...

I profumi Divine si trovano da Profumeria Parenti (Via Monte Santo 32/34, 00195 Roma), non è sicuro che abbiano già la nuova versione, quindi chi ama la vecchia si precipiti, e chi invece vuol provare la nuova, sul sito Divine si torva anche il sample pack con le fialette di tutte le fragranze della Maison. Ve lo consiglio!!!!

Anonimo ha detto...

Ciao Marika!Di M7 ho letto varie recensioni che danno per decisamente diversa la nuova versione rispetto alla vecchia (anche il nome mi pare abbia qualcosa che fa riferimento all'oud) Su Nu non so ancora nulla ma lo proverò al più presto:spero sia rimasto lo stesso,o magari migliorato come il Divine!
A presto,
Cristina

Anonimo ha detto...

Ciao!Alla fine il confronto tra vecchio e nuovo (ehm..con molto ritardo..)sono riuscita a farlo,ma è stato uno sforzo di memoria (per Nu) notevole! M7 mi pare più legnoso nella nuova versione,con un oud secondo me più marcato e secco:a me piace molto,anche se della versione precedente rimpiango quel sentore dolce e forte, come di scorza d'arancia candita affogata nel cognac, che avvertivo appena lo spruzzavo (la fantasia del naso a volte fa strani scherzi!).Nu mantiene l'originalità di un incenso freddo ed inconsueto,io lo avverto, tuttavia, meno metallico e più rosato...ma non ho certezze, visto che mi manca il confronto diretto con il "vintage".
Cristina

Marika Vecchiattini ha detto...

Ciao Cristina, sono contenta che tu sia riuscita a fare il confronto, quando è possibile, è sempre meglio "metterci il naso" e farsi da sè un'idea. Anche io ho sentito M7 nuovo e vecchio un pò diversi. Farei fatica a sceglierne uno, quindi penso che YSL si stia sforzando per rivedere i suoi profumi senza pasticciarli o snaturarli, e un pò di merito bisogna darglielo. certo, resta il fatto che erano già belli nella versione originale... l'IFRA sta imponendo alla profumeria una direzione sbagliata, ma mi sa che per ora non se ne esce...