18 settembre 2013

Pitti Report 9: Memoires Emotionnelles

(To read my full report of perfumes and brands at Pitti Immagine Fragranze 2013 click here to go to Basenotes!)

Uno degli appuntamenti-clou di Pitti Fragranze è stato il talk "Memorie emotive attraverso il senso dell'olfatto" condotto dalla compositrice Alienor Massenet (IFF). Alienor è a capo di un'equipe che da oltre dieci anni è impegnata nello studio di tecniche di recupero delle facoltà cognitive e comunicative tramite l'olfatto. La sua equipe lavora con 11 ospedali francesi, e negli anni ha incontrato 1530 pazienti, a cui sono stati sottoposti circa 120-140 odori diversi, appositamente studiati e composti da IFF per i diversi scopi: alcuni sono odori naturali (la tuberosa o altri fiori), altri sono esperienze olfattive o gustative legate all'infanzia (ad esempio, profumo di dolcetti alla mandorla).
"Annusare significa far lavorare la parte più profonda del cervello. Tutti abbiamo la capacità di tornare indietro nel tempo, succede ogni volta che annusiamo un odore legato ad una certa emozione o ad un periodo -perlopiù l'infanzia-" ha detto Celine Manetta (la giovane signora a sinistra, nella foto, scrittrice e ricercatrice presso IFF) "Ma le ricerche sono solo ad un livello iniziale. Per questo IFF ha creato una partnership con CEW, il network delle donne che lavorano nel mondo della cosmesi, per proseguire gli studi insieme a logopedisti, neurologi e psicologi."

 I pazienti con cui l'equipe lavora si dividono in quattro grandi categorie: 
- pazienti geriatrici ai quali il morbo di Alzheimer inibisce le facoltà mnemoniche. Questi pazienti perdono memoria di interi pezzi della loro vita; somministrare loro gli odori più quotidiani significa permettergli di riappropriarsi, seppur temporaneamente, di ricordi significativi che spesso servono a tenere in piedi la personalità, che a causa del morbo spesso si frantuma.
- Pazienti di traumatologici, cioè vittime di incidenti con lesioni cerebrali che ne inibiscono le capacità comunicative, che annusando gli odori, e dovendo descriverli, allenano la propria capacità perdute
- Pazienti oncologici, a cui le terapie inibiscono i sensi del gusto e dell'olfatto, e che tramite gli odori di IFF vengono stimolati a sentire nuovamente, e a provare a inserire anche in  cucina gli odori annusati insieme. 
- Giovani con disturbi del comportamento alimentare, che quindi vivono una relazione conflittuale con il cibo. Annusare gli odori giusti -l'odore di torta di mele, ad esempio- fa risalire alla mente la sensazione di piacere e di felicità legata a quell'alimento, a quel momento, e aiuta a considerare il cibo non come un nemico da combattere, ma come una possibilità di gioia e soddisfazione. Allora un dolcetto o una banana possono tornare ad essere solo un dolcetto e una banana, e la persona può riscoprire il piacere di scegliere se mangiarli o no.

Spero che le ricerche proseguano ancora, e che possano scoprire ancora moltissime cose su come funziona l'olfatto e sul suo potere nella vita delle persone. Siamo andati persino sulla luna, eppure di noi esseri umani e di come funzioniamo sappiamo così poco...
  







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