15 settembre 2008

Eau d'Italie, Biotea


Poi ho voluto far conoscere anche ad Adjiumi e Marinella il nuovo Eau d’Italie, Baume du Doge; anche loro lo hanno apprezzato molto, e io mi sono davvero ri-entusiasmata per questa fragranza. Abbiamo incontrato Sebastian Alvarez Murena, proprietario della linea e, con la moglie, dell’Hotel Le Sirenuse di Positano. La linea di profumi nacque dal desiderio di creare un fragranza che caratterizzasse l’Hotel e che si trovasse in vendita solo lì. Visto il successo e il fascino dell’impresa la cosa proseguì con altre fragranze, tutte create dallo stesso autore, Bertrand Duchafour (Timbuktu e Dzonghka dell’Artisan Parfumeur tra gli altri). Baume du Doge apre con arancio dolce e bergamotto e poi cannella, coriandolo, noce moscata, zafferano, incenso, mirra, benzoino e vetiver. Il suo nome deriva dalle palline aromatizzate alle spezie che a Venezia, nei tempi della peste, si portavano addosso per scongiurare il contagio con il loro potere battericida. Ho riprovato la Magnolia Romana su cui ieri avevo un po’ sorvolato; Sebastian ci ha raccontato che ci hanno messo tanto tempo e tante discussioni prima di arrivare al risultato, e cioè ricreare la sensazione di un parco di alberi fioriti, come quello di Villa Borghese in cui lui va a correre. Ma nonostante la spiegazione, non ci ha convinti. L’abbiamo sentita un gradino sotto alle altre fragranze della linea, che a modo loro sono tutte speciali (ma so che ha già degli estimatori, qui).

Per fare una pausa abbiamo partecipato al gioco proposto da Fragranze in collaborazione con il profumiere Cerizza. All’ingresso dello stand c’erano le sette fragranze “I sette profumi Capitali” create l’anno scorso di cui avevo parlato qui. E poi c’erano due sale, una dedicata alla rosa e l’altra alla peonia, con flaconcini nei quali c’erano cinque accordi che si dovevano identificare e scrivere su un foglio che ti davano all’ingresso. Accordi tipo geranio e rosa, oppure rosa e canfora, oppure rosa, gelsomino e vetiver. Divertente, chissà se abbiamo indovinato, abbiamo consegnato risposte così diverse!

Poi siamo andati a visitare il tendone di Biotea, che importa tè pregiati ed accessori per il rito del tè (il loro sito è qui).
Edoardo ci ha affascinati con aromi forti e delicati e mentre ci preparava diversi tipi di tè per farceli assaporare uno dopo l’altro, ci raccontava della cerimonia del tè, delle proprietà di questa pianta coltivata da tempo immemorabile, delle qualità cinesi, indiane, di Ceylon. Così ho scoperto che il tè si prepara usando un’unica variètà di pianta, la camelia sinensis, e che è solo la fermentazione che rende diversi i tè: una fermentazione completa produce il tè nero nelle diverse varietà, una fermentazione parziale in varie gradazioni dà vita ai tè verdi e bianchi. Il tè verde e bianco si prepara usando acqua non bollente per non disperderne le preziose proprietà e per non renderlo amaro, mentre il tè nero sopporta l’acqua bollente. In ogni caso, le foglie vanno lavate con l’acqua calda, poi l’acqua si butta e dalle foglie che nel frattempo si sono aperte e hanno iniziato a emanare i loro aromi, si ricavano anche più infusioni. L’importante è non lasciare le foglie in ammollo più di 40-45 secondi.

E improvvisamente era già ora di salutarci, la giornata era quasi conclusa e avevamo treni da prendere per tornare a casa, ma ci rivedremo presto. Sono sicura.

3 commenti:

ADJIUMI ha detto...

Molto interessante il tendone Biotea, del resto siamo sempre in tema di profumi, adoro annusare il contenuto dei infusi, delle tazze fumanti, come adoro annusare un calice di vino rosso.
Sono anche riuscito ad assaggiare qualcosa, in quelle fantastiche tazzine orientali.
Tutto questo mentre la nostra amica SKAND@ sistemava gli appunti su un grande tavolo bianco.

Sandra ha detto...

Anche io ho visitato la fiera di Firenze e mi sono fermata allo stand di BIOTEA.
Ho viaggiato molto anche in Oriente ma dei the cosi raffinati e profumati, non ne avevo mai assaggiati.
Complimenti a BIOTEA e al proprietario che ha saputo rendere ancora piu magico il rito piu antico del mondo.
Tenetemi aggiornata sulle vostre iniziative.

Sandra

Sandra ha detto...

Ciao, anche io ho visitato Fragranze lo scorso week end.
Ho viaggiato molto in Oriente, ma un the cosi non l'avevo mai assaggiato prima.
Grazie a Biotea ora conosco le straordinarie proprieta benefiche e curative di questa straordinaria pianta.
Il tutto è stato reso ancora piu interessante grazie a Edoardo e al rito di preparazione che ci ha illustrato.
Complimenti BIOTEA.

Sandra