30 ottobre 2011

Mon Numéro - L'Artisan Parfumeur

Ma torniamo a "Mon Numéro" dell’Artisan Parfumeur, una serie di profumi identificati da numeri e caratterizzati da una creatività più azzardata. Alcuni nascono come omaggi a certi temi olfattivi o note di pregio, altri evocano ricordi o situazioni diverse.
I “Numeri” saranno disponibili in diversi paesi, ma ogni paese avrà a disposizione solo il Numero che ha scelto. Ad esempio, “Mon Numéro 6” è disponibile in Italia, “Mon Numéro 10” negli States, “Mon Numéro 8” in Francia, ed è un omaggio ad Apres l'Ondèe, mitico profumo di Guerlain che siamo in molti ad amare alla follia (evidentemente anche Bertrand); “Mon Numéro 2” lo ha acquistato per sé una cliente e non sarà più disponibile, mentre “Mon Numéro 5” non esiste (il successo dell'illustre Chanel rende difficile associare il numero 5 a qualsiasi profumo), e via così, numerando nei prossimi anni, speriamo.
Il nostro italianissimo Numero 6, che sto provando in questi giorni, è un omaggio... all'Estremo Oriente. Ok, con noi non c'entra un granchè, ma forse pochi clienti italiani sarebbero stati interessati all'evocazione di panorami toscani, liguri o salentini, visto che li conosciamo già bene. Invece, il Numero 6 descrive esattamente il momento in cui le prime gocce di pioggia annunciano l'arrivo del Monsone. Cadono sulla strada secca e inumidiscono il terreno, rilasciando sentori metallici di pioggia e minerali di asfalto bagnato e terra che si impasta. Un bouquet di frutta esotica -che ormai è diventata una delle cifre stilistiche più riconoscibili di Bertrand, insieme alle note liquorose- accompagna l'acquazzone e gli aggiunge un accento lievemente gourmand che non infastidisce, anzi suggerisce che la strada sia bordeggiata da alberi carichi di frutta matura. La freschezza dell'aria intrisa di pioggia è rafforzata da una nota di liquore secco tipo vodka e da un tocco di incenso freddo, mentre il floralozone soffia un'umidità opaca sulla composizione rendendola come velata di rugiada. Completano la piramide una tuberosa verde e un tocco di indolo, dal calore animale e “sporco”, che rende ulteriormente ovvia l'idea della terra umida e suggerisce la presenza di bovini ossuti che si trascinano per le strade invase dalle pozzanghere. Molto interessante.
Anche se a mio parere non è la fragranza più emozionante che Bertrand abbia composto finora, è comunque originale, davvero evocativa di un momento particolare. Sicuramente è da provare: a qualcuno piacerà per la sua stranezza, mentre a chi conosce quel momento particolare, farà provare un brivido giù per la schiena.

E a questo punto sarei molto curiosa di conoscere anche gli altri Numeri (specialmente il Numéro 8)...

2 commenti:

Alessandra di Varese ha detto...

Ciao carissima Marika,
non c' entra niente con i profumi...ma non posso fare a meno di chiederti come stai, come state voi lì a Genova dopo queste inondazioni. Spero che tu stia bene e con te tutta la tua famiglia.
Un abbraccio
Alessandra di Varese

Bergamotto e Benzoino ha detto...

Ciao cara, sì io e la mia famiglia fortunatamente stiamo bene. Purtroppo non posso dire lo stesso di alcuni amici, che hanno perso tutto, anche i loro cari... Questi e i prossimi giorni sono dedicati soprattutto a spalare fango: i profumi rientreranno nella mia vita tra qualche giorno. Grazie per il pensiero, un abbraccio forte anche a te.