11 gennaio 2014

Intervista a Maria Grazia Fornasier (2/2)

Quest'intervista ha inizio qui)
Maria Grazia, dove reperisci le informazioni, e soprattutto, le materie prime che inserisci  nell'Olfactorium®?
Intanto ti spiego un cosa: Olfactorium non è un vocabolo comune, ma il nome registrato da Cinquième Sens per il contenitore di essenze che accompagna i corsi; il design dell'oggetto è proprietà di CS, e viene proposto anche in vendita separatamente, per chi vuole sperimentare da casa o per usarlo come supporto professionale. Le materie prime che abbiamo in archivio (731 tra oli essenziali, assolute e molecole), che inseriamo nell'Olfactorium in base alle necessità del corso, ci sono state fornite da tutte le aziende produttrici; non solo perchè si fidano di me, ma hanno compreso che la mia attività didattica diffonde cultura, e questo conviene anche a loro.
Per quanto riguarda il resto, la mia attività mi ha permesso di comporre un patrimonio di conoscenze tecniche e di materie prime che vengono aggiornate mensilmente, per poter offrire una formazione tecnica costantemente aggiornata. Come membri della SFP (Societè Francaise des Parfumeurs) riceviamo informazioni ed aggiornamenti che di solito sono a disposizione dei soli professionisti.

So, per averci parlato, che molti compositori e marchi italiani emergenti hanno partecipato a formazioni da voi, o comunque si sono appoggiati a voi per altri aspetti. La mia sensazione è che stiate dando un enorme contributo a formare la profumeria italiana di oggi e domani.
Spero che tu abbia ragione, negli anni abbiamo conosciuto molte persone in gamba, con delle belle idee e dei progetti validi, è stato un piacere accompagnarle per un pezzetto di strada. Le giovani leve non devono aver paura di investire sul loro futuro, anzi, non c'è momento migliore per farlo!


Come vedi la presenza sempre più massiccia di siti, forum e blog che parlano di profumo sul web?
Bene, l'interesse intorno al profumo non può che giovare a tutti: ai produttori e al pubblico. Mi piacerebbe però che ci fossero maggiore competenze e capacità di valutare la fonte da cui arrivano certe informazioni, a volte leggo degli strafalcioni pazzeschi! Condividere le passioni è bellissimo, ma che tu voglia scrivere di profumi o di aerei, hai bisogno di capire se quello che scrivi per i tuoi lettori è corretto, no? Quindi ti informi, studi, cerchi di raggiungere un livello adeguato, e poi scrivi. Altrimenti le informazioni sbagliate rimbalzano da un sito all'altro e in un attimo te le ritrovi da tutte le parti. Sai che fatica, poi, estirparle?

E tu? Verifichi?
Io? Io dopo 40 anni di attività io continuo a dubitare di tutto! Sento la necessità di confrontarmi, studiare... non so mica tutto, ho un discreto allenamento ma ogni tanto faccio cavolate anche io!

Cosa ti dà soddisfazione nel tuo lavoro?
Pensa che quando mi stavo laureando mai avrei pensato di insegnare! Era l'unica professione a cui mai e poi mai avrei pensato! E invece, 40 anni dopo, mi dà gioia stare in aula ad accompagnare le persone nel loro percorso di apprendimento, vederle trasformarsi, crescere, ampliare le loro capacità di percepire la magia delle sensazioni olfattive; lo trovo gratificante!

Scendiamo sul personale: che profumo indossa una signora che vive tutti i giorni immersa nel profumo?
Amazone (Hermes) -gran sorriso di gioia- è il profumo che mi riporta indietro nel tempo. Poi amo gli chypre e quindi li porto tutti: Aromatics Elixir, Narciso Rodriguez, Bottega Veneta, e nei giorni romantici Ombre Rose e Jardin de Bagatelle. Io la tuberosa la soffro un po', invece qui è acquosa, trasparente mi piace moltissimo.

La tua materia prima preferita?
Quando in un profumo c'è la rosa io mi sciolgo. La rosa mi piace in tutte le sue forme, ho una minicollezione di profumi a tema rosa: da Rose Essentielle di Bulgari, a Cinabre di MCGentile ad Damarose di Xerjoff, a Sospiro, a Chloè, ad Ombre Rose!

Tutti noi appassionati abbiamo un profumo “perduto”, che ci ha preso il cuore anni fa e che per un motivo o per l'altro -ahimè- non viene più prodotto. Tu ne hai uno?
Purtroppo sì, uno chypre al giacinto blu: “La Nuit” di Paco Rabanne. Una meraviglia di sensualità ma... non lo fanno più.

Oltre a Maria Grazia Fornasier, fondatrice, Mouillettes&Co. si avvale anche della collaborazione organizzativa e di segreteria di Elena Scotti; nel 2014 l'effettivo docente raddoppia con l'inserimento di Emanuela Rupi che dividerà con Maria Grazia oneri ed onori. Emanuela ha iniziato il suo percorso in laboratorio e ha proseguito nel marketing ed evaluation in diverse case creatrici di materie prime e profumi (Creations Aromatiques e Firmenich) e ha svolto il project management per molti progetti; negli ultimi anni si è occupata di profumeria artigianale, aggiungendo un altro tassello alla sua esperienza lavorando per la distribuzione di linee artigianali. Inoltre, da qualche tempo al team si è unita Elisa Sarnari, che dopo una laurea in chimica e il percorso di formazione di Cinquieme Sens a Parigi è approdata a Castelletto Ticino. Insomma, le competenze messe in campo da Mouillettes&Co quest'anno si ampliano ulteriormente, non mi resta che augurarvi buona formazione!

Nessun commento: