19 febbraio 2014

GS03 (Geza Schoen per biehl. parfumkunstwerke)

Fino ad oggi, nessuna delle fragranze firmate dal compositore tedesco Geza Schoen mi aveva convinta davvero. Avevo incontrato quelle della sua linea Escentric Molecules e poi Paper Passion, la fragranza ispirata all'odore dei libri appena stampati creata per il magazine Wallpaper, e avevo compreso che Geza ha una sua idea precisa ed originale su cosa dovrebbe essere un profumo, ma purtroppo la sua idea e la mia, finora non si erano incontrate. Nelle sue fragranze mi è sempre sembrato che accadano poche cose, che siano troppo intellettuali e poco eccitanti, mentre io considero "profumo" qualcosa di compositivamente più articolato, ricco e vibrante.  
GS03 di biehl. parfumkunstwerke però, è tutta un'altra storia: originale, pulita e complessa, vi ho sentito dentro una maestria esecutiva e una "visione" che mi ha catturata.  

A me le colonie classiche piacciono molto, adoro quello scintillìo di note agrumate luminose e fresche; naturalmente non sono mai particolarmente complesse, né durano a lungo ma è il loro carattere, no? In questo caso no: GS03 è in tutto e per tutto una colonia eppure dura ore, e soprattutto mostra un insolito livello di complessità. Subito dopo lo spruzzo si percepisce un accordo di testa effervescente di agrumi tra cui spicca la dolcezza solare del mandarino, che accostato al pepe rosa e ad una neroli esuberante rende tutto l'avvio dolce, fruttato, esilarante. Una bella nota di ginepro bilancia quella che avrebbe potuto essere un'eccessiva dolcezza, e rende l'accordo anche secco, pungentino, fresco. Un accordo di testa bellissimo, che ti coinvolge e ti "tira" subito dentro. La neroli dell'avvio si scioglie poi in un'assoluta di fiordarancio, una sorta di "rotatoria" che porta il profumo dalla testa verso il cuore perché le sue note verdi, secche quasi legnose si legano al vetiver e ad un'assoluta di iris in maniera perfetta e levigata, senza nessuno spigolo fuori posto. A questo punto la fragranza perde la dolcezza e si sposta decisamente verso i legni, con legno cedro e cashmeran (una nota sintetica meravigliosamente complessa), benzoino, castoreo  e fava tonka, un accordo di fondo pulito e di grande carattere, che dura quasi tutto il giorno sulla pelle e molto di più su carta.
Geza Schoen ha messo la sua maestria nella sintesi a servizio di una colonia, trasformandola in un originale gioiello moderno: non l'ha trasfigurata in una nuvola di vapore e muschi bianchi (come hanno fatto altri, brillantemente), ma ne ha riproposto i concetti di base -ovvero freschezza, luce, effervescenza- nella testa, nel cuore, nel fondo, immergendo poi gli accordi in due sintetici che conosce bene: l'Hedione e l'Iso E Super

Mi è bastato indossarla una volta per innamorarmene e per provare curiosità verso le altre sue creazioni per biehl. parfumkunstwerke, anzi verso la linea intera, se possibile. E poiché Mr. Biehl dev'essere telepatico, mi ha mandato i samples, in modo che io possa provarla tutta... quindi a breve arriveranno altre recensioni di questo marchio, che mi sta colpendo al cuore per tutta una serie di motivi che vi spiegherò più nel dettaglio.


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