24 marzo 2014

Esxence report 4: Eau d'Italie's Graine de Joie


Graine de Joie by Firmenich's Daphne Bugey is the eleventh fragrance launched by the Italian niche house Eau d'Italie (site), a brand constantly launching fragrances beautiful and/or interesting (as well as some masterpieces), at an amazing annual pace.
Graine de Joie is exactly like you would expect looking at the pack and knowing the history of Eau d'Italie: a teenage riding her shiny red bike in the summer,  going to meet her boyfriend. It's a mischievous smile, a sunray, a cherry lollipop, a sunset cocktail, a fire-red dress with white sunglasses. 
The scent is sweet-sour with red fruit and ripe pomegranate, and gently floral with freesia. At the base, cedar wood and a handful of those bright white musk Firmenich is a specialist of;  some flankers of Bulgari Omnia (Crystalline, Amethyst and Coral) come to mind, all suffused with the same sophisticated, luminescent trail.
Graine de Joie is simple, naive, she only intends to make you smile. With me she was successful, and since it lives long on skin (3-4 hours) the smile extended with great satisfaction. I saw her like the naughty little sister of Aqua Decima and Jardin du Poete: same carefree, holiday feel, same research of immediacy and well-being. I like the "frivolous" new direction Eau d'Italie is taking, I find it so much fun, well executed and totally consistent with the brand.

Esxence aggiornamento 4: Eau d'Italie Graine de Joie

Graine de Joie, di Daphne Bugey (Firmenich) è l'undicesima fragranza di Eau d'Italie (sito), un marchio italiano capace di lanciare fragranze belle e interessanti (oltre a qualche capolavoro), con una costanza che a parer mio, pochi altri possono vantare. 
Graine de Joie è esattamente come te l'aspetteresti guardando il pack e conoscendo la storia di Eau d'Italie: una ragazza giovane e vivace, in vacanza, che pedala sulla sua bici rossa fiammante per andare ad incontrare il suo fidanzatino estivo. E' un sorriso malizioso, un raggio di sole, un leccalecca alla ciliegia, un cocktail al tramonto, un vestito rosso fuoco con gli occhiali da sole bianchi. E' fresca, dolce e acidula di frutti rossi e melograno maturo, gentilmente fiorita di fresia. Alla base, legno di cedro e una manciata di quei luminosi muschi bianchi di cui Firmenich è specialista; vengono in mente certi flanker di Omnia di Bulgari (Crystalline, Ametiste e Coral), con la stessa scia luminescente e sofisticata. 
Graine de Joie è semplice, ingenua, non si propone di fare nient'altro che questo: farti sorridere. Con me ci è riuscita benissimo, e vista la durata su pelle (qualche ora) il sorriso si è prolungato con gran soddisfazione. L'ho sentita come la sorellina birichina dell'Acqua Decima e del Jardin du Poete: stessa spensieratezza e ricerca di immediatezza e di benessere. Mi piace questa svolta "frivola" di Eau d'Italie, la trovo tanto divertente, quanto ben eseguita e coerente col marchio. 

22 marzo 2014

Esxence 2014 report 3: Orto Parisi

And finally, I could explore Alessandro Gualtieri's new line Orto Parisi (website): Stercus, Brutus, Boccanera, Viride and Bergamask. I have so much to tell you and in fact, after exploring the scents calmly in the next weeks, I'll write a long post. For now I'm just giving you some info and suggest, if you have the opportunity, to pick them all to sniff. Because they are well made, sensual, with a taste for harmony and roundness typical of great classic perfumery, and then feature full-bodied and engaging notes (animal notes, resins and woods of both natural and synthetic origin). Smelling them, you may understand how Alessandro is different from a few years ago when his talent  highlighted also his provocativeness. Today the provocativeness is still there - obviously he's fun with it- but it's flanked by maturity, a sense of self-confidence and satisfaction in paying homage to his roots, to a much loved grandfather (Vincenzo Parisi, and the Orto -that means garden- was his) and his simple farmer's life. In short, I recognized a "maturity" that has moved me something inside.
The fragrances are just beautiful and testify to a life of smells, feelings and gestures that were considered normal until a few years ago, and are almost unknown to us: Stercus (manure) resembles the warm and reassuring smell of stables housing horses and cows and is certainly one of those smells that those who had the fortune to experience it as children will carries in their heart forever. Viride smells of green and dry fields during the summer  (I need to smell them better because I'm afraid to mess around with names and notes). Obviously they are all wearable fragrances, because Alessandro's aesthetic vision may be provocative and original, but he never forgets a fundamental assumption: that fragrances should, above all, smell good. And these all do.
Side note, I really like the simple bottles with soft rounds, lacking any unnecessary frivolities; I think they fully reflect both their content, the fundamental inspiration behind them, and the new Alessandro.

Esxence 2014 aggiornamento 3: Orto Parisi (Stercus, Brutus, Boccanera, Viride, Bergamask)

E finalmente, ho potuto esplorare la nuova linea di Alessandro Gualtieri: Orto Parisi (sito). Ho tantissimo da scrivere e infatti appena riesco ad ri-annusare i cinque profumi con calma gli dedicherò un lungo post, per ora mi limito a darvi qualche info e a consigliarvi, se avete la possibilità, di andarli ad annusare. Perché sono ben fatti, armoniosi, seducenti, con un gusto per la rotondità e la sensualità tipico della grande profumeria classica, e quindi con note corpose e coinvolgenti (note animali, resine e legni di origine sia naturale che sintetica). Annusandole, si capisce quanto Alessandro sia ormai diverso da qualche anno fa, quando il suo talento era sottolineato dalla voglia di stupire, di provocare. Oggi la provocazione è sempre lì -evidentemente lo diverte- ma è affiancata da una maturità, da una confidenza che non ha bisogno di dimostrare alcunché, e che trova soddisfazione nel rendere omaggio alle proprie radici, ad un nonno molto amato  (Vincenzo Parisi; l'Orto era, appunto, il suo) e alla sua vita semplice di contadino. Insomma, l'ho riconosciuto "grande" in una maniera che mi ha mosso qualcosa dentro.
Le fragranze sono proprio belle e testimoniano una vita fatta di odori, sensazioni e gesti considerati normali fino a qualche decennio fa, e semisconosciuti per noi: Stercus è l'odore caldo e rassicurante delle stalle che ospitano cavalli e mucche ed è senz'altro uno di quegli odori che chi ha avuto la fortuna di conoscerlo da bambino si porta nel cuore per sempre. Viride è l'odore verde e secco dei campi coltivati durante l'estate, e così via (ho bisogno di sentirli meglio perché ho paura di far confusione tra nomi e note). Ovviamente sono tutte fragranze indossabilissime, perché la visione estetica di Alessandro sarà pure provocatoria e originale, ma non dimentica mai un assunto fondamentale: che le fragranze devono, soprattutto, essere piacevoli d indossare. E queste lo sono tutte. 
Nota a margine, mi piace molto il flacone semplice e morbido, senza frivolezze inutili, che mi pare rispecchi appieno sia il profumo che contiene, che l'ispirazione di fondo, che il nuovo Alessandro.

Esxence 2014 report 2: Naomi Goodsir's Or du Serail


After Bois d'Ascèse and Cuir Velours, Naomi Goodsir (site) presented her third fragrance: Or du Serail. I've worn it yesterday with great pleasure, I recognized the same search for "texture" that characterizes her first two. Her vision of what a scent is, evidently includes strong tactile impact, and Or du Serail makes no difference: it reminded me a of silken velvet in a golden shade.
Tobacco and sage (which gives hints of leather /tobacco ), mate (dry, aromatic, slightly tobacco), dried fruits (such as dates) and an amber accord make it a contemporary fragrance, sultry, smiling, rich, liqueur-y,  almost sticky-ripe, yet not "too much". A gourmand scent but of an adult kind, on the edge of sophistication. The perfume was composed by Bertrand Duchaufour and when I heard this I was surprised because, in all its glory , does not bear  Bertrand usual "hand" or signature. Naomi told me that Bertrand has endeavored a great deal to understand and realize exactly the idea that she had in mind -Naomi is a particularly tough evaluator, she was told. In my opinion some of the best fragrances that BD has composed lately are those made for Aedes de Venustas, Neela Vermeire and Naomi Goodsir; they are so different that what we perceive is mainly the quality of the idea, rather than the hand of the composer. Obviously, when there's someone behind the project with a clear vision and a willingness to take some risks, and when he/she decides to work with an extraordinary talent like BD's, any creative goal can be easily achieved. Bravo Naomi!
(Thanks to Fragrantica for the pic)

Esxence 2014 aggiornamento 2: Naomi Goodsir Or du Serail

Dopo Bois d'Ascèse e Cuir Velours Naomi Goodsir (sito) ha presentato qui la sua terza opera: Or du Serail. L'ho indossata ieri con piacere, vi ho riconosciuto la stessa ricerca di "texture" che caratterizza le prime due. La sua visione del profumo evidentemente ricerca un forte impatto tattile, e Or du Serail non fa differenza: a me ha suggerito un velluto di seta cangiante dalle sfumature color oro. 
Tabacco e salvia (che dà delle sfumature cuoio/tabacco), mate (un erba secca, aromatica, lievemente tabacco), frutta secca (tipo datteri) e un accordo ambrato compongono una fragranza contemporanea e sorridente, ricca, liquorosa, solare, matura al limite dell'appiccicoso, eppure non "troppo". Un profumo gourmand ma adulto, al limite del sofisticato. Il profumo è stato composto da Bertrand Duchaufour e quando l'ho saputo mi sono sorpresa perché, in tutto il suo splendore, non evidenzia la solita mano compositiva di Bertrand. Naomi mi ha spiegato che Bertrand si è sforzato al massimo per comprendere e realizzare esattamente l'idea che lei aveva in testa -Naomi è un evaluator particolarmente tosto, le è stato detto. Secondo me alcune delle fragranze migliori che BD ha composto ultimamente sono quelle realizzate per Aedes de Venustas, Neela Vermeire e Naomi Goodsir; sono così diverse tra loro che ciò che si percepisce è soprattutto la qualità dell'idea, più che la mano del compositore. Evidentemente, quando dietro al progetto c'è qualcuno con una visione chiara e la volontà di prendersi qualche rischio, e quando decide di lavorare insieme ad un Maestro dal talento straordinario, qualsiasi obiettivo creativo può essere tranquillamente raggiunto. Brava Naomi!
(Grazie a Fragrantica per la foto)

Esxence 2014 report 1: MariaLx Aramesh and Mogadess


At Esxence MariaLx (website) presented a new couple of fragrances: "Aramesh" and "Mogadess". After telling us the way she (ie MariaLux) loves -that is Deeply, Madly, Truly, the brand now tells us how she dies. The exploration of opposites Love/Death - Eros/Thanatos isn't exactly new stuff but... well, it's a pretty cool topic to be treated in a line of perfumes, isn't it?
If the first three are vibrant, the new ones are reflexive. Mogadess tells what happens to the body when it dies, that is the descent into Mother Earth's womb, and is played around a spicy note of cinnamon. I  have yet to discover the evolution so for now I stop here. I wore Aramesh instead, all day. It's characterized by a violet/orris/licorice accord that is gentle and quite powdery. You'd  expect it to last only seconds,  and instead it remains very present on the skin for hours and hours, with a woody/musky, very seductive drydown. It tells what happens to the spirit, which is the return to Heaven. They say the body of those dead in odor of sanctity is naturally surrounded by a  scent of violets, so I found the selection of notes perfectly focused! (I liked it so much that, while wearing it I thought that maybe MariaLux died of pleasure!)
Thanks to Basenotes for the pic

Esxence 2014 aggiornamento 1: MariaLx Aramesh e Mogadess

MariaLx (sito) ha presentato ad Esxence le sue due nuove fragranze "Aramesh" e Mogadess". Dopo aver raccontato il modo in cui lei (cioè MariaLux) ama, e cioè -Deeply, Madly, Truly (profondamente, pazzamente, fedelmente), il marchio vuole raccontare come lei muore. L'esplorazione degli opposti Amore/Morte - Eros/Tanathos non sarà proprio roba nuova ma...vogliamo mettere che figata di argomento, da trattare in una linea di profumi? 
Se i primi tre sono soprattutto vibranti, questi nuovi sono piuttosto riflessivi. Composti, direi. Mogadess racconta quello che succede al corpo quando muore, ovvero la discesa verso il grembo di Madre Terra; è giocato intorno ad una nota speziata di cannella e devo ancora scoprirne bene l'evoluzione quindi per ora non dico altro.  Aramesh invece l'ho indossata tutto il giorno ed è caratterizzata da un accordo violetta/iris/liquirizia che risulta gentile, polveroso e abbastanza delicato. Ti aspetteresti che duri un attimo  e invece rimane ben presente sulla pelle, per ore e ore, con un fondo legnoso/muschiato molto seducente. Racconta quel che succede allo spirito, ovvero il ritorno verso il Cielo: se è vero che  il corpo dei beati defunti in odore di santità è circonfuso da un sentore di violette, direi la scelta delle note è perfettamente centrata. A me è piaciuta tanto, e mentre la indossavo ho avuto un'illuminazione: forse MariaLux è morta di piacere?
Un grazie a Basenotes per la foto

19 marzo 2014

Esxence 2014: my snifflist


Tomorrow, the sixth edition of Esxence (site) will open at the beautiful location of Milan Triennale (Viale Alemagna 6). Here's my list of things I'd like to sniff:

Esxence 2014: la mia lista

Domani prende avvio la sesta edizione di Esxence (sito), nel bello spazio della della Triennale di Milano (Viale Alemagna 6). Anche quest'anno ho già una lista di cose che vorrei assolutamente annusare, mi fa piacere condividerla con voi:

17 marzo 2014

Esxence: Viaggio polisensoriale nel mondo di E. Roudnitska

Il 20-23 Marzo si svolgerà alla triennale di Milano la sesta edizione del salone della profumeria "Esxence" (sito qui). Anche quest'anno ci sono buone ragioni per visitarlo di cui vi parlerò in seguito, per il momento vi presento l'evento che mi coinvolge direttamente, organizzato per giovedì 20 alle 17.30 e intitolato "Viaggio polisensoriale tra i profumi di Edmond Roudnitska". 

Ho organizzato l'incontro come una sorta di passeggiata polisensoriale nell'universo profumato di Edmond Roudnitska, e inizierò presentando questo grande compositore, la sua visione estetica in profumeria e tre dei suoi lavori più amati, tutt'oggi indossati in tutto il mondo: Femme (1943, Rochas), l'Eau d'Hermes (1951, Hermes), Diorella (1970, Dior), che grazie al contributo degli amici dell'Osmothèque di Versailles verranno presentate e fatte annusare al pubblico in versione originale.
Questi tre capolavori della profumeria saranno poi scomposti nelle loro note più caratterizzanti (fiori, spezie, frutta), che proporrò all'esplorazione del pubblico. 
Nel frattempo, i creativi barman del Triennale Design Cafè useranno le note presentate per creare tre cocktails originali, che verranno fatti degustare in un tentativo -assolutamente ludico ed edonistico- di esplorare questi tre capolavori della profumeria anche attraverso il senso del gusto.

Per partecipare -i posti sono limitati- è necessario inviare una mail a esxence@equipemilano.com, il contributo per i cocktail è di 10 euro.

13 marzo 2014

Les Liquides Imaginaires: "Eau Sanguine" series


The three fragrances of the "sanguines/bloody" line are dedicated to three fine wines, pyramids feature fascinating notes of liqueurs: Champagne (Dom Rose), Porto (Bello Rabelo) and Burgundy (Bloody Wood). 

Les Liquides Imaginaires: le fragranze "Eau Sanguine"

Le tre fragranze "sanguigne" invece sono dedicate a tre vini pregiati e nella piramide mostrano affascinanti note liquorose: Champagne (Dom Rosa), Porto (Bello Rabelo) e Borgogna (Bloody Wood). 

11 marzo 2014

Les Liquides Imaginaires: le fragranze "Eau Delà"

Uno tra i nuovi marchi più interessanti incontrati l'anno scorso era "Les Liquides Imaginaires", creato dal designer Philippe Di Meo con la collaborazione di David Frossard (fondatore di Differentes Latitudes). In genere diffido dai marchi che mostrano un impianto visivo così forte e sofisticato (i flaconi sono oggetti bellissimi, si intuisce lo studio che vi sta dietro) perché più di una volta non ho ritrovato lo stesso livello qualitativo nel contenuto... Così finisce che i marchi troppo "fighetti" sono tra quelli che esploro con più calma, solo quando ho finito la mia esplorazione di tutti gli altri. Pregiudizi? Sì li ho, e spesso ho anche ragione.
Ma non è questo il caso.
Le sei fragranze proposte da questa maison sono suddivise in due linee: "Eaux delà" e "Eaux sanguines", in un gioco di parole che identifica le prime tre fragranze come fragranze di ispirazione "spirituale" e le seconde tre come "terrene".

Les Liquides Imaginaires: "Eau Delà" series

One of the most exciting new brands I had met last year was "Les Liquides Imaginaires", created by designer Philippe Di Meo with the collaboration of David Frossard (founder of  Differentes Latitudes). Rarely I'm attracted by brands showing a stress on the visual aspect of the product since more than once I didn't find the same quality inside the bottles, so generally I explore these later, when I finish my exploration of all the others. Prejudices? Yes, and often I'm right. 
But this is not the case.
The six fragrances offered by "Les Liquides Imaginaires" are divided into two lines: "Eaux delà" and "Eaux sanguines" in a game of words that identifies the first three as "sacred" and the second three as "worldly".

8 marzo 2014

Uermì: a line of clothes and scents (2/2)

(quest post inizia qui
AB Cashmere (by Jean Jacques) features a cool, sophisticated incense (far away from any idea of ​​church) in which jasmine and osmanthus are immersed. The accord starts fresh and delicately flowery like a breeze ruffling the mirror surface of a lake, and then develops a fruity undertone (osmanthus) and a slightly animal/leather one (indole, present in both), making it a more complex and interesting scent than it seems at first sniff.


NO Suede is the most outspoken of the line: saffron, leather and incense are a trio which seduces immediately. The suede comes off clear, with a soft, comfortable feeling reminiscent of an Harley rider's jacket (the rider's dedicated to fine perfumery, of course!). A velvety, liqueur-y scent, slightly gourmand, which smells expensive (saffron) and suggests Harley rides to distant lands.

Una nuova linea italiana: Uermì (2/2)

(questo post inizia qui)
AB Cashmere (Jean Jacques) ha una base di incenso freddo e sofisticato (lontanissimo dall'idea di chiesa), unito a gelsomino e osmanto, che all'inizio presentano una sensazione fresca e delicatamente fiorita, come una brezza che increspi la superficie specchiante di un lago. Dopo pochi minuti sviluppano un sottotono fruttato (l'osmanto) e  lievemente animale/cuoiato (la parte indolica di entrambi). E' un profumo ben più complesso e interessante di quanto non sembri ad un primo sniffo...


NO Suede è il più diretto: zafferano, pelle e incenso sono un trio che seduce immediatamente. La pelle arriva subito chiara e forte, ma la sensazione non somiglia per niente al chiodo "vissuto" di un fan dei Pearl Jam, piuttosto al morbido giubbotto di un Harleysta dedito alla profumeria raffinata. Una pelle vellutata, liquorosa e vagamente gourmand, che odora di "costoso" (sarà senz'altro lo zafferano) e di viaggi in terre lontane (a bordo della Harley, ovvio!).

3 marzo 2014

Uermì: a line of clothes and scents (1/2)

The idea behind this new Italian niche line named "Uermì" is to combine fashion and fragrances (namely, the owner's two passions). In fact, the olfactive interpretation of fabric is not a brand new concept: google any type of fabric (Silk, Cashmere, Tweed, Suede, Organza, Linen, Chiffon) and you'll see dozens scents both new and vintage bearing these names, which means the idea is good. 

Una nuova linea italiana: Uermì (1/2)

Cari partecipanti al primo gioco dell'anno, avete ricevuto le fialette dei profumi Uermì? Perché se volete introdurvi nel discorso potete farlo quando volete (e naturalmente potete anche farlo se li avete sentiti per altre vie non legate a questo blog...)
Allora, diciamo subito che dietro questa nuova linea italiana ci sono il gusto e l'amore per il profumo di Palmiro Peaquin, che ha richiesto a Philippe Bousseton, Jean Jacques e Antoine Lie di Takasago la composizione di quattro fragranze che ricordano i tessuti che lui ama di più: Velluto, Denim, Pelle, Cashmere. L'idea è quella di coniugare moda e profumi, ovvero le sue due passioni, e chi conosce Palmiro capirà subito che questa non è solo un'idea interessante, ma qualcosa che gli appartiene davvero.