30 novembre 2015

Bass, Noise, Drone: l'arte cinestetica di Ephemera! 1/2

In questi giorni ho potuto provare con calma le tre fragranze del progetto “Ephemera” e ve ne voglio parlare. Bass, Noise e Drone (questi i tre nomi) sono profumi piacevoli e interessanti, ma quello che mi ha catturata è l'abbinamento tra suono, video e profumo. Il progetto globale è del collettivo polacco “Unsound”, che esplora un'idea di arte cinestesica, capace cioè di coinvolgere più sensi.
I tre video che compongono la parte visuale dell'installazione sono stati stati affidati al videoartista Marcel Weber, mentre i tre pezzi musicali che accompagnano i video hanno tre autori diversi: Steve Goodman aka Kode9 (Bass), Ben Frost (Noise) and Tim Hecker (Drone). La parte olfattiva è curata da Geza Schoen (Escentric Molecules, Ormonde Jayne, Biehl's etc). 
L'idea è quella di annusare ogni fragranza mentre si guarda e ascolta con le cuffie, il videoclip abbinato.
L'idea non è nuovissima, negli anni '60 alcune pellicole cinematografiche avevano usato l'olfatto per cercare di coinvolgere di più il pubblico; in certi casi le fragranze venivano emesse da dei bocchettoni che uscivano dalle poltrone degli spettatori, mentre in altri casi venivano consegnati dei cartoncini profumati all'ingresso, da annusare quando sullo schermo veniva visualizzato il numero corrispondente. Di tentativi di coniugare più sensi in un'esperienza artistica a 360° ne sono stati fatti anche in ambito musicale, e certi artisti hanno fatto spruzzare sul pubblico profumi diversi in base al mood delle canzoni che stavano suonando (Jovanotti è uno di questi).
Di Roberto Vitone e delle sue installazioni visivo/olfattive alla Biennale avevamo già parlato (qui). La lista di quel che si può fare -e che si sta facendo- è davvero lunghissima e va in molte altre direzioni.
Questa in particolare è una direzione molto astratta e contemporanea, mi è piaciuta, e ho apprezzato tantissimo la possibilità di esplorare una sensazione a 360°: ce ne fossero, di stimoli interessanti e coraggiosi come questi!
Per quanto riguarda le mie sensazioni, mentre nei suoni e nelle fragranze ho trovato in tutti e tre i casi una certa sintonia, una sorta di vibrazione comune, la parte visuale è stata quella in cui ho riconosciuto meno affinità.!

Se volete avere qualche info in più potete cliccare qui:il link alle fragranze  e il link ai video musicali.  

Ephmera, nella sua declinazione video+suoni+profumi fa parte di un'installazione artistica dotata anche di un disegno, visibile sotto luce UV. Il progetto nella sua interezza è stato presentato a New York nel 2014, e poi ha viaggiato in Polonia (Krakovia) e Norvegia (Tromso); se siete interessati a raggiungerlo nei suoi prossimi spostamenti potete contattare l'email che trovate sul sito
Ma veniamo alle fragranze! (segue)



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