21 marzo 2016

Institut Tres Bien: Cologne à l'Italienne, Cologne à la Francaise, Cologne à la Russe

Quando, tempo fa, ho saputo che Institut Tres Bien (sito qui) aveva ripreso produrre i suoi profumi, e che quindi  avrei potuto acquistarli di nuovo, la giornata mi è subito cambiata in meglio.

Io ho avuto per lungo tempo la Cologne à la Francaise e quella à l'Italienne e me le splashavo addosso con un gusto pazzesco.  Esisteva anche la Cologne à la Russe, ma io avevo preso il Très Russe, che non era una Colonia, ed era ancora più cuoiaio e intenso della Cologne omonima. 
Sul Très Russe si stanno organizzando, ma le Cologne sono disponibili tutte e tre.
Triplo urrà!!!
Condividono la base standard delle Colonie, ovvero agrumi frizzanti (bergamotto, limone, lime e cedro, più la neroli) e note aromatiche (lavanda, rosmarino, verbena).
Ma il fondo, non è esattamente quello di una Colonia, perchè tutte e tre hanno un accordo iris + benzoino, che le rende morbide, vellutate e lievemente più durevoli di una Colonia standard: sia l'iris che il benzoino sono infatti note che "fissano" la fragranza sulla pelle, permettendole di vivere un po' più a lungo, una caratteristica che ad una Colonia standard mancherebbe e che quindi è molto apprezzata quando c'è.
Poi, ognuna delle tre ha il suo carattere: la Francaise è fiorita sofisticata, un po' posh grazie ad un cuore di magnolia, mentre l'Italienne è verde/agrumata, pungente, molto "vita all'aria aperta", grazie ad un tris di agrumi (petit grain, arancio dolce e arancio amaro) e una nota di matè, mentre la Russe ha dei grani d'ambretta che la rendono muschiata, lievemente cuoiata. 
Sono una più bella dell'altra, tanto che vi sfido ad andarle a provare e a sceglierne solo una. Io non ci sono riuscita: sono così luminose, vibranti, sofisticate nella loro apparente semplicità, che una dopo l'altra me le sono portate a casa tutte. 
Non parliamo poi del flacone e della grafica, a cui io non sarei a priori sensibile ma che, quando sono così lineari, raffinati e coerenti col contenuto dei flaconi mi rapiscono letteralmente. 
Questa è la nicchia che piace a me: la qualità delle materie prime la percepisci già alla prima annusata, la creatività compositiva abbonda (sebbene siano colonie sono diverse da tutte le altre), la grafica è curata ma non è la cosa importante, il rapporto qualità/prezzo è ottimo (100ml 90euro circa). 
Se pensate che le Colonie siano roba noiosa e "stantia", che sappiano di nonni e vecchi cassetti, promettetemi di andare a sentire queste. Poi se volete riparlarne…

1 commento:

rob ha detto...

Tre capolavori. Io ho sempre dei problemi con la nota cuoiata, ma meno male perché questo mi evita di doverle prendere tutte e tre ;)
Scartata la russa, ne ho più che abbastanza di paradiso con le restanti due. Sono simili ma profondamente diverse, come se fossero due sorelle bellissime ma di due bellezze differenti. Il tocco lievemente floreale della francese dà la percezione esatta di cosa significa la parola raffinatezza. Ho persino il sospetto che il liquido si rifiuterebbe di cadere addosso a certi soggetti :)
L'italiana ha una solarità e una freschezza irresistibili, senza però scendere nemmeno di un gradino nella scala del sofisticato.
Mettetele per andare a teatro, nelle serate in cui vorrete convincervi di non appartenere alla contemporaneità volgare e fracassona. E se ne diventerete dipendenti, sarà solo una medaglia da portare con fierezza sul bavero del frac ;)