Bacamortu: il Bergamotto reggino
Bagamortu. “Quieta il morto”. E' il nome del bergamotto in dialetto calabrese.
Un nome che descrive perfettamente le eccezionali qualità antisettiche della sua essenza: il suo utilizzo evita che il corpo dei defunti si decomponga prima di completare tutti i rituali funebri, soprattutto nei periodi più caldi.
Le proprietà salutari dell'essenza di bergamotto erano note già in maniera empirica ai calabresi, che per innumerevoli generazioni hanno fornito ai loro figli fischietti e bamboline fatti di profumatissima scorza essiccata di bergamotto, che strofinata quotidianamente sulle labbra e sulla pelle del viso durante il gioco li aiutava a tenere lontane influenza e patologie respiratorie.
Gli adulti, invece, annusavano l'essenza direttamente da un piccolo contenitore realizzato anch'esso con la scorza essiccata di bergamotto, chiamato tabacchiera (nel quale si inseriva anche il tabacco, per chi lo usava), e molte Signore usavano appuntarsi all'abito spille a forma di rosa, i cui petali erano realizzati con strisce di buccia secca.
Io stessa ho ascoltato Vincenzo Amodeo, l'ultimo spiritaro reggino (93 anni), raccontare che un secolo fa, a Reggio Calabria e nei comuni limitrofi, l'epidemia di Spagnola fece un numero piuttosto esiguo di vittime, proprio perchè -per lavoro, e per le pratiche quotidiane- la popolazione era costantemente a contatto con l'essenza di bergamotto.
L'origine di questo frutto è ancora oggetto di dibattito, e se alcuni ricercatori lo considerano un ibrido tra limone ed arancio amaro, giunto in Calabria verso la seconda metà dell'Ottocento, per altri si tratta di una mutazione genetica avvenuta in epoca ancora sconosciuta in ambito Mediterraneo. Anche perchè, nel resto del mondo, il bergamotto quasi non esiste, e comunque non possiede le stesse qualità organolettiche di quello che cresce in Calabria, in quella meravigliosa fascia ionica che va da Villa San Giovanni a Monasterace.
Anche i primi profumi con essenza di bergamotto di cui si abbia notizia sono stati rinvenuti nel Mediterraneo. E precisamente a Cipro, l'Isola di Afrodite. Risalgono all’età del Bronzo, e furono trovati all'interno del più antico laboratorio per la produzione di profumi mai scoperto al mondo. Essenza di bergamotto è stata scoperta anche in una tomba egizia, mentre un balsamario con effluvio di bergamotto è stato rinvenuto in una sepoltura di epoca romana a Salerno. (segue)



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