6 giugno 2008

Les Orientalistes (Annick Goutal, 2007)


A fine 2007 Annick Goutal ha lanciato una linea di fragranze ispirate ai rituali di bellezza degli harem così come sono stati dipinti da diversi artisti del '900. La linea si chiama Les Orientalistes e si compone di tre fragranze: Myrrhe Ardente, Ambre Fetiche e Incense Flamboyant, le tre più classiche note orientali sentite e strasentite in mille fragranze, che però qui sono trattate in maniera interessante, usando materie prime di cui si percepisce la qualità. Non somigliano in niente alle classiche fragranze di Goutal, e anche chi non ha particolare passione per questa linea dovrebbe provarle perchè esprimono qualcosa di diverso, che io ho apprezzato molto. Niente fiori, niente frutta, ben poca dolcezza, nulla in sottovoce. Una sorta di sperimentazione in un campo diverso dal loro solito. A me la sperimentazione piace!
A breve le fragranze diventeranno quattro, con l'inserimento di Musc Nomade, che ancora non ho sentito e su cui nutro grandissime speranze.
Myrrhe Ardente l'ho sentita una mirra pepata, di grande personalità, caratterizzata da una manciata di spezie e legni che sostengono e danno risalto al carattere già appuntito e feroce di questa resina. L'insieme risulta balsamico e complesso, e resta a lungo perfettamente bilanciato sul filo del "troppo". Su di me, però questo equilibrio ad un certo punto si spezza e la fragranza implode in qualcosa di sordo e poco espressivo, con una nota saponata difficilissima da portare. Però l'ho sentito descrivere come il migliore dei tre, quindi potrei anche essere io che ne ho capito solo metà.
Ambre Fétiche mi è parsa una ripresa, più persistente, brillante e personale, dell'Ambra di Etro. Resa molto meglio, diciamo come estesa ed approfondita, esplorata e potenziata nelle sue sfaccettature speziate, con un aspetto legnosetto che mi è piaciuto moltissimo. Ho trovato una curiosa nota di biscotti al forno -non ho idea di cosa possa essere- che bilancia benissimo le spezie, senza però creare stimoli alimentari. Sul fondo una nota cuoiata, ingentilita da una vaniglia cremosa ma senza eccesso di zucchero. Nell'insieme, una fragranza confortante ma intensa, persistente, che dà una bella sensazione calda a tenerla addosso. Notevole!
Incens Flamboyant non carnale come un incenso di Tauer, nemmeno spirituale come quelli della linea Incense di Comme des Garcons, anche qui mi toccherà citare una fragranza di Etro (Messe de Minuit) per raccontare l'idea di partenza, ma anche qui il tema viene approfondito in maniera più presente, più piena, con meno sorbetto e più incenso. Anzi, incensi, perchè ce ne sono tre tipi (tra essenza, distillato e resinoide) nelle tre fasi di testa, cuore e coda, in un'armonia di delicatezza e intensità, freschezza e opulenza che ho trovato affascinante. Accostati all'incenso il pepe rosa e nero, il cardamomo e la noce moscata lo portano ad ardere in qualche luogo che di certo non è una Chiesa. Purtroppo si spegne un pò nel seguito, come se un paletto di sostegno saltasse da qualche parte e la composizione cascasse un pò, perdendo vigore e baldanza; ma tutta la prima mezz'ora secondo me è a dir poco entusiasmante!

Ecco, se devo proprio fare un appunto a queste tre fragranze potrei dire che trovo una separazione troppo netta tra quello che succede nella prima mezz'ora -magnifica- e quello che succede dopo. Magari per qualcuno sarà parte del loro fascino, ma per i miei gusti lo stacco tra gli accordi di testa/cuore e quelli del fondo è un pò violento... non le sento cucite bene.

L'Artwork là in alto è la "Venere allo specchio" di Tiziano.

6 commenti:

16.74 ha detto...

CIAO A TUTTI
HO PROVARO ANCH'IO QUESTE 3 NUOVE FRAGRANZE DI ANNICK GOUTAL SEMPRE NELLA MIA PROFUMERIA PREFERITA DI ARONA "PROFUMERIA GAMBARINI"
APPENA ENTRATA HO POTUTO NOTARE UN MERAVIGLIOSO TAVOLO CON TUTTE LE PROFUMAZIONI DI ANNICK GOUTAL (MAMMA MIA QUANTE SONO !!-UNA PIU' BUONA DELL'ALTRA), TRA QUESTE ANCHE LE 3 DELLA LINEA "LES ORIETALISTES"
LE HO TROVATE FANTASTICHE OGNUNA DI LORO RIEVOCA SENSAZIONI MOLTO PARTICOLARI IL FISSAGGIO E'OTTIMO
NE HO ACQUISTATE 2 LA MIRRA E L'INCENSO, MENTRE LE PROVAVO IN NEGOZIO IL SIG. GAMBARINI MI HA CONSIGLIATO DI ABBINARE LE DUE FRAGRANZE-COSA NE E' USCITO !! UN PROFUMO DA FAR GIARARE LA TESTA.
OLTRE HA QUESTE PROFUMAZIONI HO ANCHE ACQUISTATO SEMPRE DI ANNICK GOUTAL UN PRODOTTO DELLA LINEA A BASE DI LINFA DI ROSA - UN PRODOTTO SPRAY DA SPRUZZARE SUL CORPO DOPO AVER FATTO LA DOCCIA O IL BAGNO
DEVO DIRE (IO AVENDO LA PELLE SECCHISSIMA) LO TROVATO MOLTO IDRATANTE - LO CONSIGLIO
UN SALUTO A TUTTI
E BUON FINE SETTIMANA

Anonimo ha detto...

ciao!
non sono riuscita a trovare un modo per contattarti tranne questo!
volevo sapere dove potevo acquistare l'interdit di Givenchy e anche sapere il tuo parere a riguardo, sia di questo profumo che di Chamade di Guerlain.
Erano i profumi che usava mia madre e, potenza evocativa vorrei rivivere molti attimi della mia infanzia.

grazie mille e scusa il disturbo

gretel ha detto...

faccio una premessa: li ho provati in fretta e dopo aver annusato mille meraviglie in una profumeria romana ma...non mi hanno particolarmente colpito. li ho trovati ovvii. dopo il tuo intervento però mi impunto per ri-annusarli di nuovo, non si sà mai!

Davide ha detto...

Anche io conosco la profumeria Gambarini, abitando in un paese vicino ad Arona. E' lì che ho conosciuto Knize Ten ed è lì che l'ho comprato. Mi vergogno sempre un po' perché spesso entro, soltantoa provare. Essendo ancora studente, sono attento a comprare limitatamente. L'ultima volta ho sentito gli Amouage: non ne discuto la qualità, ma... C'è un limite a tutto! Di Annick Goutal volevo provare Sable. Magari nei prossimi giorni, se capito ad Arona e non provo troppa vergogna... E vorrei provare anche "Les orientalistes", naturalmente. Ciao!

Giovanni ha detto...

Ciao! Io ho provato anche Musc Nomade! A Parigi... Penso che sia abbastanza interessante. Meno animale di Musc Kublhai Khan di Serge Lutens (collezione del Palais Royal) e dolce come una nuvola di zucchero filato alla fine. Il profumo non ho note di testa particolarmente intense e si sviluppa particolarmente col tempo. Tuttavia penso che la Doyen abbia un po' riciclato il lavoro fatto per Les Nez tra L'Antimatière e Let me play the lion. Infatti è come se avesse sviluppato il tema muschiato del primo utilizzando la dolcezza e la simpatia del secondo. Penso sia normale che un naso utilizzi parte delle proprie formule per sviluppare lo stesso tema in altri profumi. Lo ha fatto anche il grande Hellena (Poivre Samarkande è l'anticipo di Terre e questa è solo una delle citazioni da fare). Io ho provato distrattamente i primi tre già in commercio in Italia, mentre ho portato sulla pelle Musc Nomade e devo dire che non mi ha deluso. La cosa più bella è la nota di ambretta che si interseca con gli altri muschi e che offre personalità al tema. E poi...le vetrine del negozio su Rue de Castiglione a Parigi sono veramente strepitose! Molto interessante il lavoro di rottura rispetto al resto delle fragranze. Per Davide: Sables per me è uno dei capolavori di Goutal, a pari merito con L'Eau du Fier, che però adesso è stato tolto dal catalogo. Per sintetizzare Sables è un lavoro intorno all'elicriso, una pianta della macchia mediterranea, mentre L'eau du fier è un lavoro intorno al the Lapsang Souchong. Se capitate a Parigi nella boutique di Goutal su Rue des Rosiers potete trovarne ancora qualche bottiglia in edizione limitata alla modica cifra di 70 euro per 100ml!! Da non perdere!!
Baci!

Anonimo ha detto...

anche se io in genere gradisco i profumi che lasciano addosso un alone di dolcezza, ho trovato particolarmente stucchevole lo strascico dolciastro di Myrrhe Ardente: si ha la sensazione di un qualcosa di forzato, come se avessero voluto per forza far morire di dolcezza la mirra. che infatti se ne va velocemente a vantaggio di una fava tonka un po' troppo petulante.
il discorso cambia invece per Ambre Fetiche: ecco che qui invece l'incenso riesce a far da cotrappunto all'ambra. le due note danzano insieme fondendosi senza confondersi. armonia quasi perfetta. però impegnativa: l'ideale sarebbe un flacone mignon da indossare ogni tanto come un vistoso gioiello mediorientale. -prisca-