2 luglio 2012

Orangers en Fleurs (Houbigant, 2012)

Il marchio Houbigant è parte integrante della storia della profumeria: già a fine '700 le sue fragranze erano un must per i Nobili  di mezza Europa. Recentemente, grazie alla riedizione di due grandi classici come “Quelques Fleurs” e “Fougère Royal”, il marchio è stato traghettato verso la modernità, e alle fragranze classiche sta per affiancarsi il primo profumo contemporaneo, intitolato Orangers en Fleurs"; si tratta di un fiordarancio di impianto assolutamente moderno, perfettamente in linea con le caratteristiche di raffinatezza e gusto della Maison. Il partner che l'azienda ha scelto per lavorare a questo progetto è Jacques Flori di Robertet (Amouage Opus IV, Messe de Minuit, Anice, Shaal Nur e Vetiver di Etro, oltre a lavori per Jovoy, Reminiscence e Xerjoff), che io considero una scelta senz'altro azzeccatissima, visto il gusto per la ricchezza tattile e la vena barocca mostrata nei precedenti lavori, e soprattutto visto il risultato, che ho annusato a Esxence.




Il bouquet esplode di assoluta di fiordarancio, eau de brouts (una sorta di “assoluta di petit grain”, ottenuta dai rametti di arancio amaro, caratterizzata dal sentore verde, secco, rinvigorente, pungentino, molto fresco e naturale, che offre “definizione” ai fiori e rafforza la parte fiorita del fiordarancio) gelsomino, tuberosa, ylang ylang, rosa damascena, noce moscata, legno di cedro. Il risultato mi è piaciuto molto: nè zuccherino né “saponoso”, offre una sensazione estremamente naturale con il fiordarancio al centro della scena: un fiordarancio squillante come una tromba, divertente, solare, esilarante, diffusivo, che è durato ben più di qualche ora. Una bomba di buonumore da spruzzare senza moderazione, visto che riesce -magicamente- a non andare mai sopra le righe, rimanendo fedele alla raffinatezza richiesta dal fatto di essere un Houbigant. Mi è venuto voglia di spruzzarlo sull'aperitivo, per vedere che effetto fa...

3 commenti:

Alessandra di Varese ha detto...

Carissima Marika, ti scrivo per un messaggio che non c'entra nulla con questo post, ma si rifà ad un tuo post di uno o due anni fa sulla bellissima descrizione del profumo Hypnotic Poison Elixir.
Ebbene, poichè era da tempo che mi frullava in testa l' idea di comprarlo, oggi pomeriggio ho realizzato il desiderio.
Lo sto indossando proprio in questo momento e ad ogni sniffo ritrovo le tue parole. Sarà un commerciale, è vero, ma rallegra l' anima e diffonde piacere a piene mani.
L' unico neo è che Dior ha pensato bene di metterlo fuori produzione, della serie"i flaconi che trovate in vendita in profumeria sono ad esaurimento". Peccato.
Buone vacanze a te e a tutti gli amici del blog.

Alessandra

Marika Vecchiattini ha detto...

NOOOOO! cosa mi dici! Dovrò subito trovarne almeno un altro flacone di riserva, perché non lo indosso spessissimo, ma quando mi serve, MI SERVE! :-)
un abbraccio cara

Anonimo ha detto...

Cara Marika,buona estate!La calura si fa sentire ma il sole ci regala il sorriso comunque!Fantastica la descrizione di questo nuovo Houbigant!Ho apprezzato in passato Quelques Fleurs e moltissimo Fougère Royal, sentito ad Esxence,ma questo fiore d'arancio mi intriga davvero tanto...forse perchè mi ricorda la luce delle vacanze o perchè ancora non ho trovato una fragranza che accontenti la mia voglia di apprezzare questa nota in tutta la sua squillante intensità:spero di annusarla presto! Ho notato che molti creatori tendono ad esplorare il lato leggero,fiorito,verde,quasi spirituale della zagara, evitandone di proposito l'aspetto pastoso e sensuale (con qualche eccezione come il fior d'arancio di Laura Tonatto o quello cupo di Serge Lutens) forse un po' rischioso da trattare (l'effetto pastiera è lì dietro l'angolo!)Eppure quanto vorrei esagerare sul serio:pensa che meravigliosa follia un fiore d'arancio denso, fioritissimo e dolce, alla Bruno Acampora...
Ciao,
Cristina