1 aprile 2014

Britannia (Roja Dove, 2012)

Oggi vi parlo di Britannia, un profumo lanciato da Roja Dove nel 2012 per celebrare il sessantesimo anno di regno della Regina Elisabetta.
L'ispirazione per la creazione di questo profumo proviene dal culmine della cerimonia di incoronazione, ovvero il momento in cui la Regina venne unta con l'olio sacro, suggerendo così al popolo l'idea che ella sia diventata Regina perché così è stato deciso da Dio.
A me, che sono cittadina di una Repubblica e non mi sento tanto vicina nemmeno al cristianesimo, questi argomenti non fanno alcun effetto, ma certo è una gran bella storia per un profumo... soprattutto se devi giustificare un cartellino da 600 euro.
Britannia è la mia "prima volta" con Roja Dove, non avevo mai annusato nulla di questo compositore inglese e ho potuto provarlo grazie a Cristian (ovvero Adjiumi, cliccate qui per il forum) che ringrazio di cuore.
L'apertura è ricca di fiori e spezie: arancio, rosa, gelsomino e cannella si sciolgono in un liquore di colore dorato, caldo, rotondo, corposo. Le materie prime si sentono bene, la rosa e il gelsomino sono usati senza risparmio e sono di fantastica qualità e li senti cantare all'unisono. Dopo la prima mezz'ora il profumo scivola verso una texture più morbida e vellutata, dove il muschio e lo zibetto (ovvero i loro ottimi sostituti), l'ambra grigia, la mirra e il benzoino si fondono con l'iris e la vaniglia in un accordo di base articolato e classico, che sostiene tutta la fragranza e le offre un cuscino di velluto su cui la rosa e il gelsomino possono brillare come gioielli della corona. Un accordo di fondo che somiglia molto alla guerlinade (l'accordo di base che caratterizzava tutti i Guerlain di un tempo) e non solo perché ne condivide molte note, ma anche per la ricchezza sontuosa e carezzevole, capace di scioglierti qualcosa dentro il cuore.  Si sente che Roja Dove ama i Guerlain classici; Britannia li ricorda un po' tutti, senza che ne venga in mente uno in particolare. Semplicemente, "sa" di Guerlain, ecco.
Detto in poche parole, Britannia (a proposito... perché in latino e non in inglese? Perché "Britannia" e non "Britain"? Strana scelta, no?) è un gran bel profumo: ben fatto, con materie prime bellissime, si proietta perfettamente senza invadenza, dura a lungo, ha un carattere deciso. In più, ha persino una bella storia alle spalle: Dio e la Regina.

Detto questo, l'unico profumo Guerlain su cui spenderei 600 euro è un vintage originale (e se posso chiedere, preferirei il parfum di Apres l'Ondèe oppure di Djedi. Ecco l'ho scritto, ora so che l'universo si attiverà per procurarmeli...).

5 commenti:

ADJIUMI ha detto...

E' stato bello condividerlo con te, ti sto preparando altri Roja :-* mentre il kit della settimana INcommerciale, con un microgoccina di Djedi, è in viaggio :-)

Marika Vecchiattini ha detto...

Vedi? Veediii?!? Basta avere un po' di fiducia e l'universo cospira per farti avere ciò che vuoi.... :-D

rob ha detto...

Non avendo vintage da offrirti, faccio il pedante: la parola latina Britannia indica ancora adesso la personificazione femminile dell'isola. Nel Rinascimento l'uso della parola latina indicava l'identità nazionale, dopodiché ha rappresentato l'impero britannico. Nelle monete inglesi, poi, si trova la rappresentazione della divinità Britannia dai tempi dei romani ai giorni nostri...

Anonimo ha detto...

Bella descrizione Marika Io ho sentito altri Roja, ma ho colto questa sua passione per la qualitá delle materie prime e per i grandi classici.
Credo che sia la sua firma un pó in tutti i profumi. Spero che Cristian ti faccia sentire Enslaved, che mi ricorda molto Habanita, Unspoken un chypre luminoso. Ammetto che quando li ho sentiti ti ho pensato molto ;) Aspetto altre recensioni. Sabricat

Marika Vecchiattini ha detto...

Rob non sei affatto pedante, grazie per avermi tolto un dubbio!
Sabri, "Unspoken un chypre luminoso" mi fa sbavare anche solo come definizione....