9 marzo 2016

Tadzio (Michele Marin per HomoElegans, 2015)

Parliamo della prima fragranza del marchio HomoElegans (sito quiTadzio, quella che mi ha sorpresa di più e che si ispira al Tadzio della “Morte a Venezia” di Mann .
Sul sito HomoElegans si legge: “Ansimante si abbandona sulla sabbia, ebbro di acqua e di sale.
Un morso. La frutta succosa cola sulla pelle calda. Il brivido.
La bellezza fatale che intuisce se stessa. Vibrazioni espanse.
L’innocenza germoglia. Esplode la rivelazione, l’esplorazione, l'eccitamento.
Gli sguardi che accarezzano l’epidermide e disegnano le forme.
Gli odori del mare e della spiaggia che si avviluppano nelle narici.
Ebbene, nella fragranza c'è esattamente tutto questo: l'innocenza del fanciullo unita ad una sensualità primitiva e ancora inconsapevole, il respiro salato del mare che ansima sulla pelle del fanciullo, il frutto rosso proibito sulle sue labbra, ecc. Una roba pazzesca, sfacciata, scandalosa, eppure intima e innocente; quasi troppo coinvolgente per indossarla. Per me più che un profumo è una polaroid, qualcosa che avrebbero potuto comporre Lutens e Sheldrake nei tempi d'oro.
E' una specie di ibrido ozonico/fruttato/legnoso, qualcosa di totalmente inclassificabile, unico nel suo genere. Come un fanciullo dalla bellezza androgina, che non ha ancora deciso cosa essere e quindi potrebbe essere tutto; eppure il profumo non è confuso né ridondante, anzi le materie prime sono ben disciplinate e servono perfettamente allo scopo per cui sono usate. 
Ha un'apertura agrumata amara e verde, secca (lime, arancio, edera, elicriso) immersa nell'acqua marina (muschi marini, nota di cetriolo); qualcosa di succoso e acerbo (mirtilli neri e fiordarancio); con un fondo di patchouli e mirra dolce. 
Però la piramide non dice molto su cos'è poi la fragranza. Cioè, sull'esperienza di averla addosso e sentirsene possedere.
Vi dico solo di provarla (uomini o donne che siate non fa nessuna differenza) e una volta che l'avrete sulla pelle capirete cosa significa “il risultato è maggiore della somma delle parti”. (segue)


4 commenti:

rob ha detto...

Sarò breve ;) La tua recensione è fantastica (come sempre), il profumo non vedo l'ora di provarlo, la presentazione è (come spesso succede) da poesia di quarta ginnasio scritta durante l'interminabile ora di religione, grattandosi i brufoli (lo diceva Virginia Woolf a proposito dell'Ulisse di Joyce, ma lei è stata troppo ingenerosa;))

Marika Vecchiattini ha detto...

Cattiva….io l'Ulisse di Joyce l'ho adorato!!!!

rob ha detto...

Annusato! Mi ha colpito molto la sua eleganza trattenuta, fatta tutta di piccoli accenni... nessuna materia prima prevale sulle altre, ma sussurrano tutte con la timidezza di certi adolescenti. Molto, molto ben riuscito.

Marika Vecchiattini ha detto...

E se puoi indossalo e vedrai che succede!!!