6 giugno 2016

Azzurro di Capri (Bruno Acampora Profumi, 2016)

Durante le fiere della profumeria non mi faccio mai mancare un giro nello stand di Bruno Acampora Profumi (sito qui). Innanzitutto mi piace scambiare quattro chiacchiere con Sonia, che è una persona di rara squisitezza, e poi perchè mi incuriosisce molto il loro strano piano marketing
Devono senz'altro averne uno, nonostante sembrino andare perlopiù “a ispirazione”. Ad esempio, il fornitore delle loro famose bottigliette in alluminio gli manda un lotto di pezzi di formato sbagliato? Benissimo, loro non ci pensano nemmeno a rimandargliele indietro, ma lo prendono come un segno del destino ed escono con un cofanetto super deluxe in edizione limitata denominato “Gli Sbagliati”, con tutte le loro fragranze storiche, nelle minibottigliette da 5 ml, che sta ottenendo un successo stratosferico...
La verità è che quello che fanno lo fanno così bene, in maniera così raffinata e riconoscibilmente “Acampora” che non può non avere successo.
Però, la vera novità è “Azzurro di Capri”, il nuovo profumo lanciato in primavera in occasione di Esxence.
Tutte le fragranze di questo marchio sono caratterizzate da una ricchezza di resine, legni, note muschiate, speziate e fiorite opulente. Il fatto che siano essenze in olio, poi, le rende ancora più soddisfacenti, tridimensionali, palpitanti come animali vivi
In mezzo a tutta questa sontuosità mancava una fragranza che richiamasse l'azzurro del mediterraneo, la costiera amalfitana, il giallo degli agrumi, e per un marchio napoletano doc, questo era un po' strano. E così hanno iniziato a lavorarci.

Ne è venuto fuori un bel fiorito-agrumato con una partenza frizzante e amarognola di arancio, limone e bergamotto, che si stempera in un ricco accordo gelsomino-fiordarancio, e che si assesta nel finale su note legnose. Il tutto è immerso in una luce accecante di muschi bianchi e salati che rendono l'insieme molto contemporaneo, nonostante gli accordi siano piuttosto classici e lineari. 
Un profumo indossabile da uomini e donne senza differenza, che parla sì del mare, della costiera amalfitana e degli agrumi, ma senza catturarne i reali sentori naturali. 
Azzurro di Capri” non è per nulla un acquerello impressionista: parla invece, di una vacanza chic in costiera, di quell'idea astratta di rilassatezza estiva, di un popolo vacanziero sofisticato, cosmopolita, senza pensieri, che veste solo di lino bianchissimo e non indossa gioielli.
Come tutti i profumi Acampora, anche Azzurro di Capri è in olio, quindi dura molte ore sulla pelle con una resa più che soddisfacente e si proietta bene attorno a chi lo indossa.

Non ho fatto la prova, ma credo sia l'ideale indossato in spiaggia sotto al costume, sulla pelle calda e salata...

2 commenti:

ADJIUMI ha detto...

Il nostro feeling olfattivo e telepatico continua, ti darò dei dettagli al telefono :-)il tuo testo mi è stato utile su Adjiumi.
Acampora un marchio che non delude, Volubilis e questo ultimo, riescono a tenere testa a profumi "anta", ma per nulla datati, che sono ancora oggi dell'alta profumeria italiana.

Marika Vecchiattini ha detto...

Eh si amico mio, ci sono marchi che semplicemente fanno bene le cose, e questo alla lunga, paga. Infatti, 30 anni dopo, Acampora e' ancora qui. Non so quanti altri possano dire lo stesso.