Fragranze ed emozioni
Duecento medici in sala. Un silenzio carico di aspettativa. Io, sul palco, sistemo i fogli davanti a me, e inizio il discorso che ho preparato con cura per mesi. Ero stata contattata da un'azienda che si occupa di malattie rare; patologie che colpiscono un numero così esiguo di persone che le multinazionali farmaceutiche non sono particolarmente interessate ad investirci. L'azienda che mi ha contattata invece, sì. E si è accorta che a volte i medici, concentrati sul decorso della patologia, sui parametri da far risalire, sulla scelta del farmaco più performante o più sicuro, perdono di vista la PERSONA e le sue emozioni. Che in una malattia, sono di enorme importanza. L'azienda voleva aiutarli a riflettere sul fatto che GUARIRE è molto più che far risalire dei parametri; è questione di ascoltare veramente, occhi negli occhi, i desideri e i sentimenti di chi sta chiedendo aiuto. Volevano che li aiutassi a bypassare la mente, la performance, i parametri, per riportare il foc...