1 luglio 2015

Zara White, Green, Fruity, Oriental, Black Amber

Prima o poi il tempo arriva per tutto. Oggi è arrivato per i profumi Zara: per la prima volta da quando frequento il negozio Zara della mia città, mi sono fermata ad esplorare il corner dei profumi. Non mi era mai passato per la mente di fermami un momento ad annusarli. Così, tanto per sapere come sono fatti. Così oggi ho deciso di colmare la lacuna. 
Intanto devo dire che la presentazione lascia abbastanza a desiderare: sono tipo venti (venti!), e sono buttati negli scaffali del corner a casaccio, senza ricerca estetica o criterio. Capisco che siamo in un negozio di vestiti quindi l'attenzione debba concentrarsi su quelli, ma il risultato è così "cheap" da scoraggiare l'acquisto. Nel negozio Zara ci sono anche abiti con qualche minima pretesa: qualche taglio ben fatto, qualche tessuto o accostamento interessante; è sempre grande distribuzione, però per quel che ne capisco io, si posiziona un pelo più su rispetto ad altre catene.   Come al solito, i profumi non presentano la stessa attenzione, ed in effetti non sembra nemmeno lo stesso marchio.
Di positivo, i flaconi hanno la grandezza giusta, tra i 20 e i 50ml, e costano veramente pochi euro (tra i sei e i dieci), così diventano un giocattolo olfattivo, e se li possono comprare anche le ragazzine giovani giovani (non tutte possono chiedere alla mamma un CSP o un Reminiscence o Les Nereides, per avvicinarsi al mondo della profumeria, e se la mamma ha solo pochi euro per accontentarle?) quindi Zara sotto questo punto di vista va benissimo: permette la sperimentazione.

27 giugno 2015

Iris Mater (Michele Marin per Castello di Ama, 2014)

Il bello dell'iris è che, ancor meglio di altre note, sa esprimere uno spettro quasi infinito di sfaccettature; in base a come viene trattato e a cosa si sceglie di mettergli accanto mostra caratteristiche diversissime in ogni profumo in cui entra: una natura regale (Iris Silver Mist di Serge Lutens), oppure intellettuale e sofisticata fino al midollo (Hiris di Hermes e Bel Respiro di Chanel), minimale ed incline all'ascesi (Iris Poudre di Frederic Malle, Iris Nazarena di Aedes de Venustas), opulenta e femminile, vagamente retrò (Attrape Coeur/Guet Apens di Guerlain) oppure, come nello splendido N.19 di Chanel, una austerità scostante e terribilmente snob.

12 maggio 2015

Smell Festival 2015 a Bologna

Anche quest'anno a Bologna sta per andare in scena lo Smell Festival, ovvero il festival dell'olfatto, giunto ormai alla sua sesta edizione, che quest'anno prende il titolo "Performing scents".
Il programma (20-24 maggio) è disponibile qui, e comprende l'inaugurazione dell'installazione "Mellifero", dell'artista Dacia Manto, una struttura odorosa costruita con la stessa complessità di un alveare, la performance "Danzare il Profumo" di Emilia Sintoni con Michela Checchi, oltre a workshop con Martino Cerizza e Spryros Drosopulos (Baruti) e altri nomi interessantissimi,  per chiudere con una cerimonia KODO, ovvero la via dell'incenso. 
Ve lo segnalo perché io purtroppo non potrò andarci, ma se voi potete, non perdetevelo!


9 maggio 2015

Luci ed Ombre e Tango (Meo Fusciuni e Cecile Zarokian per Masque Milano)


(questo articolo arriva da qui)

Luci ed Ombre (composto da Meo Fusciuni) è un profumo che esplora la terra di mezzo che separa (o forse congiunge?) la luce e le tenebre, la gioia e la malinconia, il giorno e la notte. Difficile scegliere tra le due opzioni, visto che entrambe esercitano un fascino speciale e ci attirano per motivi differenti... In questo profumo la luce è rappresentata dalla nota fresca e splendente dell'incenso, e la nota in ombra è interpretata... nuovamente all'incenso, materia sfaccettata e multiforme, che in base a ciò a cui si lega esprime caratteristiche sempre differenti. Immagino che qui, legandosi a tuberosa e zenzero si inondi di luce, mentre accostata a gelsomino e muschio diventi oscura e conturbante. Un lavoro interessante e divertente, e godibile da uomini e donne in ugual misura, è uno di quei profumi che fanno viaggiare la mente.

5 maggio 2015

Russian Tea, Montecristo, Terralba (Julien Rasquinet e Delphine Thierry per Masque Milano)

(questo post inizia qui)
Inizio dalla mia fragranza preferita, l'ultima nata del gruppo, Russian Tea, composta da Julien Rasquinet per evocare una tipica serata moscovita con il samovar lucidissimo e fumante che diffonde l'aroma affumicato del tè nero, misto alle foglie di menta. La piramide è ricca di note che si alternano tra sensazioni di caldo e di freddo, tra luce ed ombra (pepe, tè nero, elicriso, cuoio, betulla e cisto labdano da una parte e menta, magnolia, incenso dall'altra), e queste sensazioni sono perfettamente equilibrate in una composizione intensa, raffinatissima, amara e secca come una frustata sulla pelle, indossabile sia da uomini (...e che uomini!!!) sia da donne.
Ho trovato intriganti i due lievissimi accenti seminascosti: quello amaro/verde (la magnolia) e quello dolce dei biscotti che si servono con il tè (il lampone), che aggiungono complessità e sfumature alla composizione. Se non ci avete mai fatto un giro su pelle vi invito a farlo prima possibile, perchè merita l'esperienza. Per me è un profumo eccezionale, una bellezza austera che si rivela un pò per volta, lo indosso e mi coinvolge totalmente, non riesco a concentrarmi su nient'altro che non sia lui. Incarna esattamente la mia idea della sensualità in profumeria.

Anche Montecristo, di Delphine Thierry, mi è piaciuto da morire, sia su pelle maschile che sulla mia. Certo, è necessario apprezzare anche qui gli accenti secchi e amari, ma il bello è che il profumo non sta tutto lì, c'è complessità, un discorso, un'ambientazione... In questo caso, è proprio Montecristo, l'isola nell'arcipelago toscano. Una casa dalle antiche  pareti in pietra, una poltrona in pelle, il tabacco di un sigaro fumato nella fresca penombra e, intorno, ettari di macchia mediterranea. E' un profumo originale ed insolito, giocato su note di cuore e fondo, senza una vera testa introduttiva (rum, ambretta, tabacco, cisto labdano, benzoino, storace, e legni maestosi come cabreuwa, guaiaco, cedro, patchouli). Elegante e profondo senza prendersi troppo sul serio, possiede una luminosità radiante e meditativa e un dinamismo piuttosto sorprendenti (per essere un profumo di cuore e di fondo).

29 aprile 2015

Le fragranze di Masque Milano (1/3)

Oggi vi parlo di Masque Milano (sito qui), e diversamente dal solito voglio iniziare dai due fondatori, Alessandro e Riccardo, invece che dalle fragranze. 
Quando ci siamo incontrati, Alessandro e Riccardo mi hanno conquistata subito: li ho trovati coraggiosi, motivati, pieni di spirito e con le idee chiare su quello che fanno, e soprattutto, con un gusto pazzesco per le fragranze
Sul loro sito si legge ”Credono nell'importanza di un’attività lavorativa seria, nella gioia di vivere e del trattarsi bene. Sono due sognatori che decidono di dare corpo e forma alle loro emozioni”. Con così tante cose in comune potevo non innamorarmi di loro? 

Per dar vita alla loro linea hanno selezionato alcuni compositori, già affermati ma non ancora troppo famosi, a cui hanno commissionato una collezione di “scene” di vita, ovvero momenti significativi, luoghi visitati, amicizie, amori, stati d'animo, sogni ricorrenti… 
Ogni fragranza della collezione Masque Milano nasce per condividere ognuna di queste scene di vita. 
Io non so se i compositori sono riusciti nel compito, questo lo possono dire solo Alessandro e Riccardo, so però che le fragranze (Russian Tea, Montecristo, Terralba, Luci ed Ombre, Tango) sono una più bella dell'altra e ho fatto fatica a una trovarne una che mi convincesse di meno.
Tutte sono composte in maniera equilibrata e armoniosa, risultano indossabili, moderne, e durano diverse ore sulla pelle.

31 marzo 2015

Esxence 9: Perfumed Happy Hour

Vi inserisco foto di alcuni momenti del cocktail profumato: abbiamo annusato  Quadrille (Balenciaga), Fracas (Piguet) e Arpege (Lanvin)


 Poi ne abbiamo gustato un'insolita versione alcolica, ricreata dal barman a partire dalle note delle singole fragranze e dalle suggestioni che ognuna di loro offre. 
Arpege e Fracas sono state le interpretazioni alcoliche maggiormente apprezzate dal pubblico!

Grazie di cuore all'Osmothèque per averci permesso di apprezzare le versioni originali dei magnifici Fracas e Arpege!


Esxence 8: Nè Carne né Pesce (Angelo Orazio Pregoni)

Un'installazione per riflettere sull'impatto che il marketing ha sulla nostra vita, le nostre scelte, i nostri desideri
(seguiranno foto)

An artwork to meditate about the impact marketing performs over our life, choices, desires (pics will be added) 

Esxence 7: Rallet Paris 1843

Il ritorno dal passato di un pezzo di storia della profumeria

A piece of history of perfumery has just come back from the past

Esxence 6: Neela Vermeire Crèations

Ashoka e il nuovo Pichola: meravigliosi!

Ashoka and new launch Pichola: real delights!

http://www.neelavermeire.com