23 dicembre 2015

Adjiumi Awards 2015


Ciao amici, avete già votato per l'Adjiumi Awards 2015? Se amate la profumeria artistica e avete voglia di premiare l'impegno, la creatività e il buon gusto, il link su cui potete farlo è questo
 Si può votare fino al 30/12/15, con una sola preferenza per categoria. Saranno validi solo i voti accompagnati da un nome ed un cognome, visto che non si può votare più volte. Possono votare i lettori di Adjiumi forum/facebook/twitter/instagram e le preferenze possono arrivare tramite PM sul forum Adjiumi, tramite PM su Facebook, tramite email (adjiumiitalia@hotmail.com). 
I vincitori saranno proclamati il giorno 12/01/16. 
Vi segnalo che quest'anno è stata inserita una categoria nuova: Blog dell'anno!

22 dicembre 2015

Rudis - FIFI AWARD 2015 Russia

Ad inizio dicembre, RUDIS , il profumo che Nobile 1942 (sito) ha creato insieme al compositore Italiano Antonio Alessandria, ha vinto il prestigioso premio FIFI AWARD 2015 in Russia. E' una delle occasioni in cui il valore della profumeria italiana viene sottolineato, e quindi mi fa tanto, tanto piacere condividere questa notizia con voi. Ecco qui il video che è stato presentato in Russia, e qui il Facebook con tutte le foto. Bravi!


At the beginning of December, RUDIS, by Antonio Alessandria for Nobile 1942 (website) has won the FIFI Award 2015 in Russia. This is another occasion to give the italian perfumery and its talents the attention they deserve, so I'm happy to share this news with you. Here's the video presented in Russia.

20 dicembre 2015

Bogue Profumo

"Un giorno stavo potando un cipresso e non ne volevo perdere l’odore
Un giorno ho aperto piccoli preziosi flaconi a Istanbul
Un giorno un amico mi ha regalato un distillatore
Un giorno a Pechino il tempio taoista era una nuvola bianca
Un giorno in un bosco il profumo delle foglie cadute era il bosco
Un giorno i fiori dei limoni in campagna mi sono rimasti in mano
Oggi ho deciso di condividere con voi gli odori che amo"

Quando sono entrata nel sito di Bogue Profumo (sito qui) e ho letto queste righe, mi sono commossa. Perché non è facile parlare di odori, e non è facile spiegare agli altri cosa gli odori significhino per noi. E quando qualcuno ci prova e ci riesce, io riconosco la potenza di quella cosa lì, quella cosa che senti dentro e a cui non puoi opporti, quella che ti spinge a correre dietro ad uno sconosciuto per chiedergli che profumo indossa, che ti spinge ad uscire sotto la pioggia solo per sentire l'odore di asfalto bagnato, che ti spinge a cercare giacinti di tutti i possibili colori, perché ad ogni colore corrisponde un odore diverso, quella cosa lì per cui non puoi fare a meno di pensarci in continuazione, e di scriverne. Oppure, nel suo caso, di comporli.

Antonio Gardoni è l'autore di quelle parole e quando l'ho conosciuto, qualche mese fa, sono stata piacevolmente travolta dalla sua autenticità, una cosa rara che io apprezzo veramente tanto. Così ho avvicinato i profumi Bogue già con un debole per questo marchio. Ho potuto indossare sia Maai che O/E e quello che ho percepito è stato un netto stacco con tutta la produzione italiana che conosco. Penso a quanto siano indossabili e voluttuose, ricche, coinvolgenti, aperte e comunicative le fragranze italiane uscite negli ultimi anni da Villoresi, MC Gentile, Alessandro Gualtieri, Nobile 1942, Xerjoff, Antonio Alessandria, Meo Fusciuni, Acampora, Uermì, Bois 1930, Olfattology, Nu-Be e tutti quelli di cui mi sto dimenticando, e quanto invece queste fragranze di Bogue "suonino" diverse. Hanno qualcosa di ombroso, selvatico, non omologabile, quasi come se fossero state composte da qualcuno che sente l'armonia odorosa in una maniera diversa da noi. Insomma, sono proprio diverse. Intanto sono romantiche; e per romantiche non intendo "crinoline e svenimenti", intendo lo Sturm und Drang dell'anima, quella roba selvaggia e indomabile che non si assoggetta alle regole sociali e ti costringe a desiderare quello che ti ucciderà. Sono le fragranze che avrebbe composto Heathcliff per Catherine, se lui avesse conosciuto la profumeria.
Le apprezzo proprio perché non privilegiano l'indossabilità, la perfezione formale, ma l'immaginario olfattivo di chi le ha composte.
Evidentemente questa caratteristica ha destato parecchia attenzione, soprattutto all'estero; infatti è stato chiesto ad Antonio di prestare una delle sue creazioni alla proiezione del film "Scent Of Mistery", che nel 1960 proponeva al pubblico l'esperienza dell'Odorama, e che oggi è stato restaurato e viene riproposto con tecnologie più moderne (ne riparlerò in un prossimo post). Segue

Bogue Profumo (english)

"One day I was pruning a cypress and I didn’t want to lose its smell
one day I opened some tiny precious bottles in Istanbul
one day a friend gave me a distiller as a present
one day in Beijing the Taoist temple was a white cloud
one day the smell of the leaves fell off in the wood was the wood
one day in the countryside the lemon’s flowers stood in my hands
Today I decided to share with you the smells I love"

When I entered the Bogue Profumo site (here) and I read these lines, I was moved. Because it is not easy to talk about smells, to explain to others what odors mean for us. And when someone tries and succeeds, I recognize the power of that thing, that thing you feel inside and you can not oppose, driving you to run after a stranger to ask what perfume he's/she's wearing perfume, pushing you to go out in the rain just to smell the wet asphalt, making you seek hyacinths of all possible colors, because each color corresponds to a different smell, that thing that compels you think about scents all the time, and to write about them. Or, in his case, to compose them.

Antonio Gardoni is the author of those words, and when I met him a few months ago, I was pleasantly overwhelmed by his authenticity, a rare thing that I appreciate very much. So I approached the Bogue scents with a penchant for this brand. I could wear both Maai and O/E, both show a net detachment from all Italian contemporary production I know. I think of all the wearable and voluptuous, rich, engaging, open and communicative outputs have been released in recent years by Villoresi, MC Gentile, Alessandro Gualtieri, Nobile 1942, Xerjoff, Antonio Alessandria, Meo Fusciuni, Acampora, Uermì, Bois 1930, Olfattology Nu-Be and all those I'm forgetting, and how the Bogue fragrances "sound" different. They feature something shady, wild, not verifiable, almost as if they were made by someone who feels the fragrant harmony in a different way from us. In short, they are just different. Above all, they are romantic; and for romantic I do not mean "crinolines and fainting," I mean the Sturm und Drang of the soul, that wild and indomitable state that does not submit to social rules and forces you to desire what will kill you. These are the fragrances that Heathcliff would make for Catherine, if he had a perfumery training.
I appreciate them because they do not favor wearability, or formal perfection, but only the olfactory imaginary of Antonio, their author.
Obviously this feature has attracted a lot of attention, especially abroad; Antonio was asked to lend one of his creations for the screening of the film "Scent Of Mystery", which in 1960 proposed to the audience the Odorama experience, and now has been restored (follows)

9 dicembre 2015

Ephemera by Unsound: Bass, Noise and Drone 2/2


(this post starts here)
The three fragrances have a strong impact and are quite intense, with a life that surprised me: hours and hours on skin, even days on clothes! Naturals contained in them accent and offer interesting shades, but are the synthetics the ones which provide stability to the compositions over the hours, which are quite linear throughout their duration.

Bass is a beautiful and very challenging aromatic dominated by mastic, combined with incense, cedarwood and oakmoss, plus a hint of tea (that special tea with leathery and smoky notes, Lapsang Suchong type); I also detect IBQ (but maybe it is the mastic/leather/tea accord, that gives that "smoked leather" effect). The result is fascinating, with a very strong personality, intense, dark, bitter, cold, vaguely ominous and thus irresistible. I've worn it with true joy, this is an exciting scent.

Noise is the most wearable of the three, bright aldehydes (so many) and ozonic notes are supported by cistus labdanum and accented by saffron and black pepper. The result is intriguing, fresh, bitter and dry up total astringency, and carries a certain outside-the-box elegance. Good job, both intellectually speaking, and in terms of wearability.

Drone is the only one I really found it hard to wear. It unleashed an emotion of fear so evident and unpleasant that I'm not sure I could understand it properly, and then if I can tell you about it as I should. There are aldehydes. Aldehydes, aldehydes and some more aldehydes. To further cool the juice, a note of cold juniper and bright white musks. The result reminds me of a surgical room: disconcertingly cold, metallic, aseptic -surgical, I'd say- and dazzling. I imagine some people are surely searching the world for a scent like this…

In their website there's an online store selling a sample set for 10 euros, if you feel like making the whole experience, that's a good starting point!

Bass, Noise, Drone: l'arte cinestetica di Ephemera! 2/2

(questo post inizia qui)

Bass è un aromatico bellissimo e molto sfidante, dominato dal lentisco a cui si associano incenso, legno di cedro e muschio di quercia, oltre ad una nota di tè cuoiato e affumicato tipo lapsang suchong; io sento anche IBQ (ma magari è l'accordo lentisco+cuoio+tè che dà quell'effetto “cuoio affumicato”). Il risultato ha una personalità fortissima ed affascinante, è intenso, scuro, cupo, amaro, freddo, vagamente inquietante e quindi irresistibile. L'ho indossato con vero godimento, è un profumo che emoziona.
Noise è il più indossabile dei tre, luminosissimo di aldeidi (davvero tante) e note ozoniche, sorrette da cisto labdano e accentate da zafferano e pepe nero. Intrigante, fresco, amaro e secco fino all'astringenza totale, portatore di una certa eleganza fuori dagli schemi, e parecchio originale. Bel lavoro, sia intellettualmente parlando, che a livello di indossabilità.
Drone è l'unico che ho fatto veramente fatica ad indossare. Mi scatena un'emozione di paura così evidente e sgradevole che non so nemmeno se sono riuscita a capirlo e quindi se riesco a parlarvene come si deve. Niente, mi alza la pelle della schiena e mi fa drizzare le orecchie. Sono soprattutto aldeidi. Aldeidi, aldeidi e ancora un pò di aldeidi. Per raffreddare ulteriormente, una nota ginepro e dei muschi bianchi freddi e luminosi. Il risultato mi ricorda una sala operatoria: sconcertantemente fredda, metallica, asettica -chirurgica, direi- e abbagliante. Immagino che alcuni lo stiano cercando da anni, un profumo così...

Le tre fragranze hanno un impatto forte e sono piuttosto intense, con una durata che mi ha sorpresa: ore e ore sulla pelle, addirittura giorni sugli abiti! Le note naturali che contengono accentano e regalano sfumature, ma sono i molti sintetici, ad offrire stabilità alle composizioni, che risultano abbastanza lineari per tutta la loro durata.

Sul sito web di Ephemera c'è l'online store che vende un sample set delle tre fragranze a 10 euro, così è possibile per tutti fare l'esperienza intera; ve lo consiglio

8 dicembre 2015

Premio Accademia del Profumo

L'altro giorno ero qui, alla sede dell'Accademia del Profumo (sito qui).  
L'occasione era la votazione per il "Premio Accademia del Profumo", e io mi trovavo lì, come altre giornaliste e blogger, per selezionare i profumi finalisti a cui la giuria VIP dovrà assegnare i premi.

Le categorie in concorso sono:
- migliore creazione olfattiva maschile e femminile,
- miglior packaging maschile e femminile,
- migliore comunicazione maschile e femminile,
- miglior prodotto made in Italy,
- miglior prodotto di nicchia.
Entrare nella sala della votazione e vedere i tavoli sui cui erano stati sistemati i profumi usciti quest'anno mi ha dato una botta di gioia: per me, l'idea di Paradiso ha molto a che fare con tavolate e tavolate piene di fragranze tra cui scegliere.....
:-)
Volevo scrivervi per chi ho votato, ma mi hanno chiesto di non influenzare il pubblico che ancora deve votare, e quindi terrò a freno la tastiera e non vi dirò niente. 
Però il 16 c'è la conferenza stampa in cui verranno svelati i finalisti e non vedo l'ora di sapere se quelli che ho votato io ce l'hanno fatta. Spero di sì, perché ho scoperto un paio di fragranze che non conoscevo, davvero notevoli.

30 novembre 2015

Bass, Noise, Drone: l'arte cinestetica di Ephemera! 1/2

In questi giorni ho potuto provare con calma le tre fragranze del progetto “Ephemera” e ve ne voglio parlare. Bass, Noise e Drone (questi i tre nomi) sono profumi piacevoli e interessanti, ma quello che mi ha catturata è l'abbinamento tra suono, video e profumo. Il progetto globale è del collettivo polacco “Unsound”, che esplora un'idea di arte cinestesica, capace cioè di coinvolgere più sensi.
I tre video che compongono la parte visuale dell'installazione sono stati stati affidati al videoartista Marcel Weber, mentre i tre pezzi musicali che accompagnano i video hanno tre autori diversi: Steve Goodman aka Kode9 (Bass), Ben Frost (Noise) and Tim Hecker (Drone). La parte olfattiva è curata da Geza Schoen (Escentric Molecules, Ormonde Jayne, Biehl's etc). 
L'idea è quella di annusare ogni fragranza mentre si guarda e ascolta con le cuffie, il videoclip abbinato.

Ephemera by Unsound: Bass, Noise and Drone 1/2

These days I could try three fragrances of the "Ephemera" project: Bass, Noise and Drone (these are the three names) are pleasant and interesting scents, but what captured me was the combination of sound, video and scent. The overall project is curated by Polish collective "Unsound", which explores an idea of kinesthetic art, which is able to involve more senses.
Video artist Marcel Weber has authored the three videos that make up the visual part of the project, while the three pieces of music that go with the videos have three different authors: Steve Goodman aka Kode9 (Bass), Ben Frost (Noise) and Tim Hecker (Drone). The olfactory part is created by by Geza Schon (Escentric Molecules, Ormonde Jayne, Biehl's etc). 
The idea is to smell each fragrance while watching -and listening with headphones- the video clips.

16 novembre 2015

Nuovi da Ineke: Jack+Jackie e Idyllwild

Con questi due nuovi profumi la collezione di Ineke (il suo sito è qui) raggiunge la lettera I. 
Infatti i nomi dei suoi profumi iniziano con una lettera dopo l'altra dell'alfabeto: la A di “After my own heart” (un fiorito fresco e rosato, etereo e piuttosto romantico), la B di “Balmy days and Sundays” (uno dei miei preferiti, un fiorito verde delicato ed esile, molto primaverile), la C di “Chemical bonding”(un muschio bianco pulito e luminoso introdotto da un bel bouquet agrumato)... e così via fino alla H di "Hothouse Flower", una gardenia tra le più belle e convincenti in circolazione. 
Questo fino a un paio di mesi fa, perchè al Pitti Ineke ha presentatola J e la I: “Jack+Jackie” e “Idyllwild”.

Idyllwild è una fragranza che porta il nome di un luogo in California caratterizzato da foreste selvagge e una natura prorompente, ed è un luogo molto amato dai californiani. Ve ne parlo per primo perché mi ha davvero stesa al tappeto. Il profumo è un aromatico (rabarbaro, salvia, aghi di pino) con accenti legnosi (cipresso e nagarmotha). Secco, aromatico, agreste, con sfaccettature verdi e legnose, mi ha conquistata per raffinatezza ed equilibrio millimetrico. L'avvio è luminoso come la mattina dopo una notte di temporali, il cuore è luminoso e secco, lievemente affumicato, molto "selvaggio", ed anche il lungo drydown mantiene una personalità vigorosa e interessante, che mi ha fatta sospirare di piacere quasi più della fragranza durante il suo sviluppo. Uno dei più bei profumi annusati in tutto l'anno, e finalmente un maschile di gran temperamento.