15 agosto 2014

12 agosto

08 agosto 2014

Intervista ad Antonio Alessandria: Nuit Rouge, Noir Obscur e Nacre Blanche

Puoi leggere la versione inglese di questo post su Basenotes!

Durante l'ultima edizione di Esxence è stato presentato l'atteso marchio italiano "Antonio Alessandria”. L'attesa derivava principalmente dal fatto che Antonio Alessandria è il titolare di Budoir 36, uno dei più prestigiosi negozi specializzati in profumeria artistica in Italia (Blog qui e Facebook qui), inaugurato a Catania nove anni fa per diffondere la sua passione per i profumi artigianali. Una passione che va ben al di là della vendita: Antonio ha infatti approfondito le sue conoscenze studiando presso Cinquième Sens (in Francia) e Mouillettes & Co. (in Italia). Con queste premesse, la linea Antonio Alessandria (sito qui) aveva catalizzato l'attenzione ancora prima di esser presentata!

Interview with Antonio Alessandria: Nuit Rouge, Noir Obscur e Nacre Blanche (2013)

During the last edition of Esxence (the perfume exhibition held last March in Milan) the much-anticipated new Italian brand "Antonio Alessandria" was presented. 
You can read the whole interview on Basenotes

29 luglio 2014

La Fille de Berlin (Lutens/Sheldrake per Serge Lutens, 2013)

L'altro giorno ero alla Rinascente di Genova e girellavo nello stand di Serge Lutens/Shiseido, guardando con curiosità le due uscite che ancora non avevo annusato (mea culpa): "Laine de Verre" e  "La Fille de Berlin".

In realtà speravo anche di incontrare Fabrizia, che gestisce con grazia il corner di Serge Lutens (foto sotto). Quando vado da lei sono contenta perché non è facile trovare persone capaci di unire competenza ed entusiasmo, che abbiano passione per il brand che propongono e che sappiano trasmettertene i valori con eleganza, cioè senza mai spingere o esagerare... 
Mentre chiacchieravamo mi ha spruzzato su un polso la "Fille de Berlin", e poiché mi divertiva l'idea di vedere sulla pelle questo liquido rosso fuoco così insolito (troppo trasparente per essere sangue, e soprattutto apportatore di gioia invece di dolore), dopo un po' ho chiesto uno spruzzo anche sull'altro polso. 
E poi nell'incavo del gomito.  Niente, il colore vivo e la consistenza mi intrigavano parecchio, e così continuavo a spruzzare senza ritegno.
E mentre le nostre chiacchiere andavano avanti, il mio cervello registrava "Bello questo Lutens! E piuttosto costoso,  anche!"

La Fille de Berlin (Lutens/Sheldrake for Serge Lutens, 2013)

A couple of days ago I was exploring the Serge Lutens/Shiseido booth at a local Department Store, looking curiously at the two launches I hadn't smelled yet: "Laine de Verre" and "La Fille de Berlin".
In fact I was also hoping to meet Fabrizia, the lady who runs the booth, because it isn't easy to find a sales assistant who is a perfect combo of expertise and passion, able to introduce you to the brand's launches without being exaggerate or pushy... so I took the opportunity to chat with her a little bit.

As we talked, she sprayed "La Fille de Berlin"on my wrist  and since I enjoyed the idea of ​​seeing this unusually fire-red liquid on skin, too transparent to be blood, bringing joy instead of pain, I asked for a second spray on the other wrist. 
And then another one on the arm, please. 
The bright color and consistency intrigued me a lot, and so I kept spraying without restraint.
As the chat was going on my brain was recording "Beautiful perfume. And expensive, too!"

12 luglio 2014

Rose de Taif (Perris Monte Carlo, 2013)

Per la sua fragranza alla rosa, Gian Luca Perris ha visitato i produttori di Taif (una ventina circa), ha chiesto campioni dell'olio, li ha fatti analizzare in laboratorio e poi si è accordato per poter acquistare partite di olio essenziale (ho raccontato i suoi viaggi a Taif nei post precedenti: la storia inizia qui). 
Lo step seguente è stato la richiesta di certificazione dell'olio: in Europa, qualsiasi materia prima utilizzata in profumeria necessita di superare alcuni test di allergenicità per ottenere la certificazione.

Finalmente, parecchi mesi dopo l'inizio di questa avventura, Gian Luca ha potuto dedicarsi a far comporre un profumo da inserire nella sua linea "Perris Monte Carlo".  

Perris Monte Carlo: Rose de Taif (2013)

For his "Rose de Taif" fragrance, Gian Luca Perris visited the producers of Taif rose (about twenty labs), asked for oil samples, had them analyzed in a lab, and then got an agreement to buy lots of essential oil (I told his travels in Taif in previous posts, starting here). 
His next step was applying for the oil certification (in Europe, any component used in perfumery needs undergoing tests for certification). 
Finally, several months after the start of this adventure, Gian Luca was able to devote time and thoughts to a fragrance to add to his "Perris Monte Carlo" line. The main feature of this line lies in the fragrances being built around a raw material of particular interest, well recognizable and highlighted by the other notes.

10 luglio 2014

Viaggio a Taif con Gian Luca Perris (3/3)

(questo post inizia qui)

E anche se non ci pensasse il costo proibitivo, a renderla preziosa, resta il fatto che di rosa Taif ne viene esportata pochissima: preferiscono tenerla per  loro ed usarla, pura, per profumare il corpo, gli abiti, i capelli, gli ambienti dove abitano; evidentemente, millenni di cultura del profumo hanno affinato il gusto degli arabi, e lo hanno reso particolarmente esigente...

A trip to Taif with Gian Luca Perris (3/3)

(This article originates in a previous post)

And if extreme expensiveness is not enough to make it rare, the fact remains that very little of it is exported: they prefer to keep it for themselves and use it, in pure form, to perfume body, clothes, hair, the environment where they live; obviously, thousands of years of perfume culture have contributed a lot to the refinement of Arabs' taste for scent! 
So, do you want to know how the Taif rose oil smells? 

07 luglio 2014

Viaggio a Taif con Gian Luca Perris (2/3)

(questo articolo inizia nel post precedente)
Taif è una città dell'Arabia Saudita situata quasi duemila metri di altezza, nella provincia della Mecca. Sebbene l'area non sia distante dal mare, l'elevazione repentina delle montagne determina un clima diverso da quello delle regioni vicine; piove molto più spesso che nel resto della penisola araba e l'escursione termica è maggiore, e questo rende possibile coltivare fiori e frutta di ottima qualità. 

A trip to Taif with Gian Luca Perris (2/3)

(this article originates in the previous post)
Taif is a Saudi city located almost two thousand meters high, in the province of Mecca. Although the area is not far from the sea, the sudden mountain elevation provides an unique climate in the Arabian Peninsula: here it rains more often and the temperature range is greater, making it possible to grow flowers, vegetables and fruits of particularly high quality. 
Like other kinds of hardy plants, roses, too, give their best when grown in a not completely favorable environmental condition, and two thousands meters are quite an altitude for this flower!
The harvest starts around 4:30 am, and is performed by Pakistani or Indian workers, who only select  specimens that are just starting to bloom; collection ends up late in the morning and the flowers are immediately brought to laboratories -they're approximately twenty- for processing. There, roses are not weighed, but... counted!