29 luglio 2014

La Fille de Berlin (Lutens/Sheldrake per Serge Lutens, 2013)

L'altro giorno ero alla Rinascente di Genova e girellavo nello stand di Serge Lutens/Shiseido, guardando con curiosità le due uscite che ancora non avevo annusato (mea culpa): "Laine de Verre" e  "La Fille de Berlin".

In realtà speravo anche di incontrare Fabrizia, che gestisce con grazia il corner di Serge Lutens (foto sotto). Quando vado da lei sono contenta perché non è facile trovare persone capaci di unire competenza ed entusiasmo, che abbiano passione per il brand che propongono e che sappiano trasmettertene i valori con eleganza, cioè senza mai spingere o esagerare... 
Mentre chiacchieravamo mi ha spruzzato su un polso la "Fille de Berlin", e poiché mi divertiva l'idea di vedere sulla pelle questo liquido rosso fuoco così insolito (troppo trasparente per essere sangue, e soprattutto apportatore di gioia invece di dolore), dopo un po' ho chiesto uno spruzzo anche sull'altro polso. 
E poi nell'incavo del gomito.  Niente, il colore vivo e la consistenza mi intrigavano parecchio, e così continuavo a spruzzare senza ritegno.
E mentre le nostre chiacchiere andavano avanti, il mio cervello registrava "Bello questo Lutens! E piuttosto costoso,  anche!"

La Fille de Berlin (Lutens/Sheldrake for Serge Lutens, 2013)

A couple of days ago I was exploring the Serge Lutens/Shiseido booth at a local Department Store, looking curiously at the two launches I hadn't smelled yet: "Laine de Verre" and "La Fille de Berlin".
In fact I was also hoping to meet Fabrizia, the lady who runs the booth, because it isn't easy to find a sales assistant who is a perfect combo of expertise and passion, able to introduce you to the brand's launches without being exaggerate or pushy... so I took the opportunity to chat with her a little bit.

As we talked, she sprayed "La Fille de Berlin"on my wrist  and since I enjoyed the idea of ​​seeing this unusually fire-red liquid on skin, too transparent to be blood, bringing joy instead of pain, I asked for a second spray on the other wrist. 
And then another one on the arm, please. 
The bright color and consistency intrigued me a lot, and so I kept spraying without restraint.
As the chat was going on my brain was recording "Beautiful perfume. And expensive, too!"

12 luglio 2014

Rose de Taif (Perris Monte Carlo, 2013)

Per la sua fragranza alla rosa, Gian Luca Perris ha visitato i produttori di Taif (una ventina circa), ha chiesto campioni dell'olio, li ha fatti analizzare in laboratorio e poi si è accordato per poter acquistare partite di olio essenziale (ho raccontato i suoi viaggi a Taif nei post precedenti: la storia inizia qui). 
Lo step seguente è stato la richiesta di certificazione dell'olio: in Europa, qualsiasi materia prima utilizzata in profumeria necessita di superare alcuni test di allergenicità per ottenere la certificazione.

Finalmente, parecchi mesi dopo l'inizio di questa avventura, Gian Luca ha potuto dedicarsi a far comporre un profumo da inserire nella sua linea "Perris Monte Carlo".  

Perris Monte Carlo: Rose de Taif (2013)

For his "Rose de Taif" fragrance, Gian Luca Perris visited the producers of Taif rose (about twenty labs), asked for oil samples, had them analyzed in a lab, and then got an agreement to buy lots of essential oil (I told his travels in Taif in previous posts, starting here). 
His next step was applying for the oil certification (in Europe, any component used in perfumery needs undergoing tests for certification). 
Finally, several months after the start of this adventure, Gian Luca was able to devote time and thoughts to a fragrance to add to his "Perris Monte Carlo" line. The main feature of this line lies in the fragrances being built around a raw material of particular interest, well recognizable and highlighted by the other notes.

10 luglio 2014

Viaggio a Taif con Gian Luca Perris (3/3)

(questo post inizia qui)

E anche se non ci pensasse il costo proibitivo, a renderla preziosa, resta il fatto che di rosa Taif ne viene esportata pochissima: preferiscono tenerla per  loro ed usarla, pura, per profumare il corpo, gli abiti, i capelli, gli ambienti dove abitano; evidentemente, millenni di cultura del profumo hanno affinato il gusto degli arabi, e lo hanno reso particolarmente esigente...

A trip to Taif with Gian Luca Perris (3/3)

(This article originates in a previous post)

And if extreme expensiveness is not enough to make it rare, the fact remains that very little of it is exported: they prefer to keep it for themselves and use it, in pure form, to perfume body, clothes, hair, the environment where they live; obviously, thousands of years of perfume culture have contributed a lot to the refinement of Arabs' taste for scent! 
So, do you want to know how the Taif rose oil smells? 

07 luglio 2014

Viaggio a Taif con Gian Luca Perris (2/3)

(questo articolo inizia nel post precedente)
Taif è una città dell'Arabia Saudita situata quasi duemila metri di altezza, nella provincia della Mecca. Sebbene l'area non sia distante dal mare, l'elevazione repentina delle montagne determina un clima diverso da quello delle regioni vicine; piove molto più spesso che nel resto della penisola araba e l'escursione termica è maggiore, e questo rende possibile coltivare fiori e frutta di ottima qualità. 

A trip to Taif with Gian Luca Perris (2/3)

(this article originates in the previous post)
Taif is a Saudi city located almost two thousand meters high, in the province of Mecca. Although the area is not far from the sea, the sudden mountain elevation provides an unique climate in the Arabian Peninsula: here it rains more often and the temperature range is greater, making it possible to grow flowers, vegetables and fruits of particularly high quality. 
Like other kinds of hardy plants, roses, too, give their best when grown in a not completely favorable environmental condition, and two thousands meters are quite an altitude for this flower!
The harvest starts around 4:30 am, and is performed by Pakistani or Indian workers, who only select  specimens that are just starting to bloom; collection ends up late in the morning and the flowers are immediately brought to laboratories -they're approximately twenty- for processing. There, roses are not weighed, but... counted! 

30 giugno 2014

Viaggio a Taif con Gian Luca Perris (1/3)

Come sapete, ogni anno organizzo a Genova un ciclo di incontri sul profumo aperti al pubblico; per l'incontro di maggio ho invitato Gian Luca Perris, fondatore del marchio Perris Monte Carlo (sito qui), che ha lanciato l'anno scorso un bellissimo profumo dal nome "Rose de Taif". 
Avevo potuto provarlo durante Pitti Fragranze e ne ero rimasta colpita; in quell'occasione Gian Luca mi aveva mostrato il reportage fotografico del suo viaggio a Taif, alla ricerca dei produttori della mitica rosa Taif con cui allacciare una collaborazione finalizzata all'importazione del prezioso nettare, che avrebbe poi usato per comporre proprio questo profumo.
Allora lo avevo invitato a Genova per condividere con le persone che partecipano ai miei incontri sia la sua esperienza che... qualche goccina di olio essenziale di questa particolarissima e rarissima rosa, che altrimenti è difficile poter conoscere. E lui ha accettato. 
Ne è nato un incontro entusiasmante, durato oltre due ore, in cui Gian Luca ci ha raccontato come questa rosa viene coltivata, raccolta, lavorata, e che è terminato annusando non soltanto la fragranza della rosa Taif -che ha letteralmente steso i presenti- ma anche di altre materie prime tra cui un oud saudita davvero meraviglioso e sconcertante, e un cedro Atlante che ho amato tantissimo per le tonalità cremose, biscottate, "nocciolate" che mi hanno ricordato enormemente il sandalo Mysore. 
Volete partire con me alla volta di Taif, per scoprire tutto della mitica rosa? Allora accomodatevi, e leggete i prossimi post.


A trip to Taif with Gian Luca Perris (1/3)

For the May meeting of my course I invited Gian Luca Perris (founder of Perris Monte Carlo -website here-) to join the party and speak about the beautiful perfume named "Rose de Taif " he launched last year. I could try at Pitti Fragranze; on that occasion he showed me the photoreport of his journeys to Taif in search of the legendary Taif rose producers. He went there because he wanted to import the precious nectar he needed for the perfume he was about to create. So I invited him to Genova to share his story with participants to my meetings, and he accepted.

The meeting was extremely exciting, during the two hours il lasted Gian Luca told us how this precious rose is grown, harvested, processed, and he ended up with us swooning over it.
He also provided other raw materials including a Saudi Arabian oud and a really wonderful, creamy, nutty cedarwood Atlas which reminded me of Mysore sandalwood a lot.
Would you like to join me to discover the legendary Taif rose? Take a seat, then, and read the next posts.


25 giugno 2014

Vi va un cocktail parfum?

Durante la scorsa edizione di Esxence mi era stato chiesto di trasformare il momento dell'aperitivo in un'occasione per continuare a parlare di profumi, però in maniera diversa dal solito, e soprattutto... ludica.
Così, insieme al barman della Triennale abbiamo proposto (uso il plurale, anche se la creatività tecnica era tutta sua) tre cocktails studiati a partire dalle note di tre capolavori di Edmond Roudnitska: Femme di Rochas (1943), L'Eau d'Hermes (1951) e Diorella (Dior, 1970). 

I tre aperitivi sono stati proposti sia in versione alcolica che analcolica, e contenevano note di spezie, fiori e frutta. 

Con l'occasione, insieme a Patricia de Nicolai, Presidente dell'Osmothèque, abbiamo raccontato la storia dei tre profumi, facendo annusare le ricostruzioni originali conservate nell'archivio dell'Osmothèque.

Vi inserisco qui di seguito qualche foto per darvi un'idea dell'atmosfera affascinata, curiosa e allegramente informale dell'evento -specialmente dopo aver assaggiato il primo cocktail. 




Purtroppo, la sala non era abbastanza capiente per contenere  tutte le persone che avrebbero voluto partecipare...  quindi il gruppo organizzatore di Esxence ha pensato di ripetere l'esperienza con  un secondo cocktail profumato, organizzato per il 15 luglio all'Hotel Park Hyatt di Milano

I nomi dei profumi su cui stiamo lavorando con il barman non ve li posso ancora dire, saranno oggetto di uno dei prossimi post. 

Ma se non volete rischiare, meglio prenotarsi per tempo. 
Per le info e tutto il resto cliccate qui!