16 aprile 2014

Settimana INCOM...merciale seconda edizione

Partecipo alla seconda settimana "INCOM...merciale" sul forum di Adjiumi! 
Anche in questa edizione parleremo di alcune fragranze prodotte dall'industria profumiera nel passato:
- Djedi (Guerlain, 1927) 
- Jacques Bogart City Tower (2008)
- Versace l'Homme (1986) 
- Missoni Donna (1982)
- King Kong (Kenzo, 1978)
Posterò le mie impressioni anche qui sul blog, ma se volete scoprire anche i pareri degli altri partecipanti, vi metto qui il link!

15 aprile 2014

Odoratus

Anonimo, arte fiamminga tra '600 e '700. 
Fa parte di una serie di dipinti che illustrano i cinque sensi ed è a casa di una mia amica che ha la passione per l'antiquariato.
Il profumo, anche allora, era fonte di beatitudine, soprattutto sensuale... 
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Author anonymous, it's Flemish, from end XVII-beginning XVIII century. It's part of a series of 5 paintings depicting the five senses. Perfume has always been a source of sensual joy...

01 aprile 2014

Britannia (Roja Dove, 2012)

Oggi vi parlo di Britannia, un profumo lanciato da Roja Dove nel 2012 per celebrare il sessantesimo anno di regno della Regina Elisabetta.
L'ispirazione per la creazione di questo profumo proviene dal culmine della cerimonia di incoronazione, ovvero il momento in cui la Regina venne unta con l'olio sacro, suggerendo così al popolo l'idea che ella sia diventata Regina perché così è stato deciso da Dio.
A me, che sono cittadina di una Repubblica e non mi sento tanto vicina nemmeno al cristianesimo, questi argomenti non fanno alcun effetto, ma certo è una gran bella storia per un profumo... soprattutto se devi giustificare un cartellino da 600 euro.
Britannia è la mia "prima volta" con Roja Dove, non avevo mai annusato nulla di questo compositore inglese e ho potuto provarlo grazie a Cristian (ovvero Adjiumi, cliccate qui per il forum) che ringrazio di cuore.

Roja Dove: Britannia (2012)


Britannia is a fragrance by Roja Dove, launched in 2012 to celebrate the sixtieth year of Her Majesty Queen Elizabeth's reign. The inspiration behind the creation of this fragrance comes from the coronation ceremony, that time when the Queen is anointed with holy oil, thus suggesting the idea that she (or King) is such by God's  will. As citizen of a Republic, and with no particular interest in Christian religion, I find these topics hardly fascinating, nonetheless I understand they make a great story for a perfume (especially if you have to justify a price tag of 600 euros).
Britannia (why "Britannia" in Latin and not "Britain" in English? What a strange choice!) is my "first time" with Roja Dove, I had never smelled anything by this composer and I could try it thanks to my friend Cristian (ie Adjiumi, click here for the forum). 

24 marzo 2014

Esxence report 4: Eau d'Italie's Graine de Joie


Graine de Joie by Firmenich's Daphne Bugey is the eleventh fragrance launched by the Italian niche house Eau d'Italie (site), a brand constantly launching fragrances beautiful and/or interesting (as well as some masterpieces), at an amazing annual pace.
Graine de Joie is exactly like you would expect looking at the pack and knowing the history of Eau d'Italie: a teenage riding her shiny red bike in the summer,  going to meet her boyfriend. It's a mischievous smile, a sunray, a cherry lollipop, a sunset cocktail, a fire-red dress with white sunglasses. 
The scent is sweet-sour with red fruit and ripe pomegranate, and gently floral with freesia. At the base, cedar wood and a handful of those bright white musk Firmenich is a specialist of;  some flankers of Bulgari Omnia (Crystalline, Amethyst and Coral) come to mind, all suffused with the same sophisticated, luminescent trail.
Graine de Joie is simple, naive, she only intends to make you smile. With me she was successful, and since it lives long on skin (3-4 hours) the smile extended with great satisfaction. I saw her like the naughty little sister of Aqua Decima and Jardin du Poete: same carefree, holiday feel, same research of immediacy and well-being. I like the "frivolous" new direction Eau d'Italie is taking, I find it so much fun, well executed and totally consistent with the brand.

Esxence aggiornamento 4: Eau d'Italie Graine de Joie

Graine de Joie, di Daphne Bugey (Firmenich) è l'undicesima fragranza di Eau d'Italie (sito), un marchio italiano capace di lanciare fragranze belle e interessanti (oltre a qualche capolavoro), con una costanza che a parer mio, pochi altri possono vantare. 
Graine de Joie è esattamente come te l'aspetteresti guardando il pack e conoscendo la storia di Eau d'Italie: una ragazza giovane e vivace, in vacanza, che pedala sulla sua bici rossa fiammante per andare ad incontrare il suo fidanzatino estivo. E' un sorriso malizioso, un raggio di sole, un leccalecca alla ciliegia, un cocktail al tramonto, un vestito rosso fuoco con gli occhiali da sole bianchi. E' fresca, dolce e acidula di frutti rossi e melograno maturo, gentilmente fiorita di fresia. Alla base, legno di cedro e una manciata di quei luminosi muschi bianchi di cui Firmenich è specialista; vengono in mente certi flanker di Omnia di Bulgari (Crystalline, Ametiste e Coral), con la stessa scia luminescente e sofisticata. 
Graine de Joie è semplice, ingenua, non si propone di fare nient'altro che questo: farti sorridere. Con me ci è riuscita benissimo, e vista la durata su pelle (qualche ora) il sorriso si è prolungato con gran soddisfazione. L'ho sentita come la sorellina birichina dell'Acqua Decima e del Jardin du Poete: stessa spensieratezza e ricerca di immediatezza e di benessere. Mi piace questa svolta "frivola" di Eau d'Italie, la trovo tanto divertente, quanto ben eseguita e coerente col marchio. 

22 marzo 2014

Esxence 2014 report 3: Orto Parisi

And finally, I could explore Alessandro Gualtieri's new line Orto Parisi (website): Stercus, Brutus, Boccanera, Viride and Bergamask. I have so much to tell you and in fact, after exploring the scents calmly in the next weeks, I'll write a long post. For now I'm just giving you some info and suggest, if you have the opportunity, to pick them all to sniff. Because they are well made, sensual, with a taste for harmony and roundness typical of great classic perfumery, and then feature full-bodied and engaging notes (animal notes, resins and woods of both natural and synthetic origin). Smelling them, you may understand how Alessandro is different from a few years ago when his talent  highlighted also his provocativeness. Today the provocativeness is still there - obviously he's fun with it- but it's flanked by maturity, a sense of self-confidence and satisfaction in paying homage to his roots, to a much loved grandfather (Vincenzo Parisi, and the Orto -that means garden- was his) and his simple farmer's life. In short, I recognized a "maturity" that has moved me something inside.
The fragrances are just beautiful and testify to a life of smells, feelings and gestures that were considered normal until a few years ago, and are almost unknown to us: Stercus (manure) resembles the warm and reassuring smell of stables housing horses and cows and is certainly one of those smells that those who had the fortune to experience it as children will carries in their heart forever. Viride smells of green and dry fields during the summer  (I need to smell them better because I'm afraid to mess around with names and notes). Obviously they are all wearable fragrances, because Alessandro's aesthetic vision may be provocative and original, but he never forgets a fundamental assumption: that fragrances should, above all, smell good. And these all do.
Side note, I really like the simple bottles with soft rounds, lacking any unnecessary frivolities; I think they fully reflect both their content, the fundamental inspiration behind them, and the new Alessandro.

Esxence 2014 aggiornamento 3: Orto Parisi (Stercus, Brutus, Boccanera, Viride, Bergamask)

E finalmente, ho potuto esplorare la nuova linea di Alessandro Gualtieri: Orto Parisi (sito). Ho tantissimo da scrivere e infatti appena riesco ad ri-annusare i cinque profumi con calma gli dedicherò un lungo post, per ora mi limito a darvi qualche info e a consigliarvi, se avete la possibilità, di andarli ad annusare. Perché sono ben fatti, armoniosi, seducenti, con un gusto per la rotondità e la sensualità tipico della grande profumeria classica, e quindi con note corpose e coinvolgenti (note animali, resine e legni di origine sia naturale che sintetica). Annusandole, si capisce quanto Alessandro sia ormai diverso da qualche anno fa, quando il suo talento era sottolineato dalla voglia di stupire, di provocare. Oggi la provocazione è sempre lì -evidentemente lo diverte- ma è affiancata da una maturità, da una confidenza che non ha bisogno di dimostrare alcunché, e che trova soddisfazione nel rendere omaggio alle proprie radici, ad un nonno molto amato  (Vincenzo Parisi; l'Orto era, appunto, il suo) e alla sua vita semplice di contadino. Insomma, l'ho riconosciuto "grande" in una maniera che mi ha mosso qualcosa dentro.
Le fragranze sono proprio belle e testimoniano una vita fatta di odori, sensazioni e gesti considerati normali fino a qualche decennio fa, e semisconosciuti per noi: Stercus è l'odore caldo e rassicurante delle stalle che ospitano cavalli e mucche ed è senz'altro uno di quegli odori che chi ha avuto la fortuna di conoscerlo da bambino si porta nel cuore per sempre. Viride è l'odore verde e secco dei campi coltivati durante l'estate, e così via (ho bisogno di sentirli meglio perché ho paura di far confusione tra nomi e note). Ovviamente sono tutte fragranze indossabilissime, perché la visione estetica di Alessandro sarà pure provocatoria e originale, ma non dimentica mai un assunto fondamentale: che le fragranze devono, soprattutto, essere piacevoli d indossare. E queste lo sono tutte. 
Nota a margine, mi piace molto il flacone semplice e morbido, senza frivolezze inutili, che mi pare rispecchi appieno sia il profumo che contiene, che l'ispirazione di fondo, che il nuovo Alessandro.

Esxence 2014 report 2: Naomi Goodsir's Or du Serail


After Bois d'Ascèse and Cuir Velours, Naomi Goodsir (site) presented her third fragrance: Or du Serail. I've worn it yesterday with great pleasure, I recognized the same search for "texture" that characterizes her first two. Her vision of what a scent is, evidently includes strong tactile impact, and Or du Serail makes no difference: it reminded me a of silken velvet in a golden shade.
Tobacco and sage (which gives hints of leather /tobacco ), mate (dry, aromatic, slightly tobacco), dried fruits (such as dates) and an amber accord make it a contemporary fragrance, sultry, smiling, rich, liqueur-y,  almost sticky-ripe, yet not "too much". A gourmand scent but of an adult kind, on the edge of sophistication. The perfume was composed by Bertrand Duchaufour and when I heard this I was surprised because, in all its glory , does not bear  Bertrand usual "hand" or signature. Naomi told me that Bertrand has endeavored a great deal to understand and realize exactly the idea that she had in mind -Naomi is a particularly tough evaluator, she was told. In my opinion some of the best fragrances that BD has composed lately are those made for Aedes de Venustas, Neela Vermeire and Naomi Goodsir; they are so different that what we perceive is mainly the quality of the idea, rather than the hand of the composer. Obviously, when there's someone behind the project with a clear vision and a willingness to take some risks, and when he/she decides to work with an extraordinary talent like BD's, any creative goal can be easily achieved. Bravo Naomi!
(Thanks to Fragrantica for the pic)

Esxence 2014 aggiornamento 2: Naomi Goodsir Or du Serail

Dopo Bois d'Ascèse e Cuir Velours Naomi Goodsir (sito) ha presentato qui la sua terza opera: Or du Serail. L'ho indossata ieri con piacere, vi ho riconosciuto la stessa ricerca di "texture" che caratterizza le prime due. La sua visione del profumo evidentemente ricerca un forte impatto tattile, e Or du Serail non fa differenza: a me ha suggerito un velluto di seta cangiante dalle sfumature color oro. 
Tabacco e salvia (che dà delle sfumature cuoio/tabacco), mate (un erba secca, aromatica, lievemente tabacco), frutta secca (tipo datteri) e un accordo ambrato compongono una fragranza contemporanea e sorridente, ricca, liquorosa, solare, matura al limite dell'appiccicoso, eppure non "troppo". Un profumo gourmand ma adulto, al limite del sofisticato. Il profumo è stato composto da Bertrand Duchaufour e quando l'ho saputo mi sono sorpresa perché, in tutto il suo splendore, non evidenzia la solita mano compositiva di Bertrand. Naomi mi ha spiegato che Bertrand si è sforzato al massimo per comprendere e realizzare esattamente l'idea che lei aveva in testa -Naomi è un evaluator particolarmente tosto, le è stato detto. Secondo me alcune delle fragranze migliori che BD ha composto ultimamente sono quelle realizzate per Aedes de Venustas, Neela Vermeire e Naomi Goodsir; sono così diverse tra loro che ciò che si percepisce è soprattutto la qualità dell'idea, più che la mano del compositore. Evidentemente, quando dietro al progetto c'è qualcuno con una visione chiara e la volontà di prendersi qualche rischio, e quando decide di lavorare insieme ad un Maestro dal talento straordinario, qualsiasi obiettivo creativo può essere tranquillamente raggiunto. Brava Naomi!
(Grazie a Fragrantica per la foto)

Esxence 2014 report 1: MariaLx Aramesh and Mogadess


At Esxence MariaLx (website) presented a new couple of fragrances: "Aramesh" and "Mogadess". After telling us the way she (ie MariaLux) loves -that is Deeply, Madly, Truly, the brand now tells us how she dies. The exploration of opposites Love/Death - Eros/Thanatos isn't exactly new stuff but... well, it's a pretty cool topic to be treated in a line of perfumes, isn't it?
If the first three are vibrant, the new ones are reflexive. Mogadess tells what happens to the body when it dies, that is the descent into Mother Earth's womb, and is played around a spicy note of cinnamon. I  have yet to discover the evolution so for now I stop here. I wore Aramesh instead, all day. It's characterized by a violet/orris/licorice accord that is gentle and quite powdery. You'd  expect it to last only seconds,  and instead it remains very present on the skin for hours and hours, with a woody/musky, very seductive drydown. It tells what happens to the spirit, which is the return to Heaven. They say the body of those dead in odor of sanctity is naturally surrounded by a  scent of violets, so I found the selection of notes perfectly focused! (I liked it so much that, while wearing it I thought that maybe MariaLux died of pleasure!)
Thanks to Basenotes for the pic

Esxence 2014 aggiornamento 1: MariaLx Aramesh e Mogadess

MariaLx (sito) ha presentato ad Esxence le sue due nuove fragranze "Aramesh" e Mogadess". Dopo aver raccontato il modo in cui lei (cioè MariaLux) ama, e cioè -Deeply, Madly, Truly (profondamente, pazzamente, fedelmente), il marchio vuole raccontare come lei muore. L'esplorazione degli opposti Amore/Morte - Eros/Tanathos non sarà proprio roba nuova ma...vogliamo mettere che figata di argomento, da trattare in una linea di profumi? 
Se i primi tre sono soprattutto vibranti, questi nuovi sono piuttosto riflessivi. Composti, direi. Mogadess racconta quello che succede al corpo quando muore, ovvero la discesa verso il grembo di Madre Terra; è giocato intorno ad una nota speziata di cannella e devo ancora scoprirne bene l'evoluzione quindi per ora non dico altro.  Aramesh invece l'ho indossata tutto il giorno ed è caratterizzata da un accordo violetta/iris/liquirizia che risulta gentile, polveroso e abbastanza delicato. Ti aspetteresti che duri un attimo  e invece rimane ben presente sulla pelle, per ore e ore, con un fondo legnoso/muschiato molto seducente. Racconta quel che succede allo spirito, ovvero il ritorno verso il Cielo: se è vero che  il corpo dei beati defunti in odore di santità è circonfuso da un sentore di violette, direi la scelta delle note è perfettamente centrata. A me è piaciuta tanto, e mentre la indossavo ho avuto un'illuminazione: forse MariaLux è morta di piacere?
Un grazie a Basenotes per la foto