19 dicembre 2011

Cosa chiederete a Babbo Natale?

E' vero che siamo in clima di austerity e questo Natale dovrebbe risultare meno godurioso rispetto ai precedenti, però è anche vero che un piccolo dono profumato non si nega a nessuno... vero?  ;-)

In ogni caso, siamo al 19 dicembre e io non ho ancora le idee chiare su cosa chiedere al mio Babbo Speciale (quello dei profumi).
Ultimamente ho scoperto che le candele profumate mi piacciono molto, quindi potrei chiedere il trio Diptyque di minicandele o la Epinette: il loro profumo è semplicemente fantastico.

Have you already asked Santa?

Well, the coming Christmas will be remembered as a financially difficult one for many Countries,  nevertheless I feel I deserve a perfumed gift. Because I was good. An all-year sweetie.
However, here we are at December 19th, and I still haven’t asked my Special (perfumed) Santa for anything. Recently I discovered I enjoy scented candles, so I might ask for the trio of Diptyque minicandles or for the Epinette: their scent is pure joy, for me.

12 dicembre 2011

Degustazione Olfattiva con Aperitivo N.2

Domani, martedì 13 dicembre alle 18, presso il Cambi Caffè di Genova (Vico Falamonica) avrà luogo la seconda degustazione olfattiva. parleremo delle fragranze appartenenti alla famiglia Aromatica (lavanda, rosmarino, menta, verbena, mirto, assenzio e chi più ne ha più ne metta!).
Vi aspetto!

10 dicembre 2011

Lutto / Mourning

Oggi questo blog è a lutto: ieri è mancata Mona di Orio, giovane e  talentuosa artista della profumeria indipendente. All'inizio non volevo crederci e tuttora una parte di me si rifiuta di accettare che Mona non ci sia più. A livello personale non ho parole da aggiungere, solo che ho perso una persona a cui volevo bene, e mi fa male il cuore.I momenti che abbiamo condiviso insieme erano preziosi già prima, lo sono di più adesso.  Chissà con quali altre meraviglie ci avrebbe sorpresi nei prossimi anni... il suo talento iniziava ad esprimersi al meglio proprio ora che aveva raggiunto una sicurezza e una maturità eccezionali, e la sua assenza lascia un vuoto enorme.
Addio Mona, ogni anno, il 9 dicembre, indosserò una delle tue stupende creazioni e berrò un bicchiere di rosso francese, pensandoti con riconoscenza e affetto.

Today this blog mourns the dead of a friend: yesterday Mona di Orio, young and talented artist of  independent perfumery, passed away.At first  I did not want to believe it, and still a part of me refuses to accept that Mona is no more with us. On a personal level I have no words to add, except that I lost someone I cared, and my heart hurts a lot. Who knows with which marvelous new creations she would've surprised us if she had had more time... her talent was expressing at best right now she reached exceptional confidence and maturity, and her absence leaves a huge void.
Farewell Mona, I feel lucky to have had chance to know you; every year, on December 9th, I'll  honour you wearing one of your amazing creations and drinking a glass of French red, thinking of you with love and gratitude.

8 dicembre 2011

I Magnifici 70: Estèe Lauder

Youth Dew (Josephine Catapano, ma qualcuno non è convinto dell’attribuzione, 1953)
White Linen (Sophia Grojsman, 1978)

Youth Dew è nella lista per ben tre motivi: il primo e fondamentale è che YD è la prima fragranza veramente americana, cioè creata da un compositore americano per un’azienda americana. I compositori che lavoravano negli States infatti, fino alla seconda guerra mondiale erano soprattutto francesi, e le aziende per le quali componevano non erano americane, ma filiali americane di marchi francesi (Coty, Caron, Worth ecc). Le poche aziende cosmetiche americane che avevano provato a lanciare sul mercato anche profumi, negli anni ’20 e ’30 (Elizabeth Arden e Helena Rubinstein) non avevano riscontrato alcun successo: il pubblico era attirato dai marchi francesi ed erano proprio i profumi francesi, che l’americana media desiderava.

Magnificent 70: Estèe Lauder

Youth Dew (Josephine Catapano, 1953)

White Linen (Sophia Grojsman, 1978)
 
Youth Dew is on the list for three reasons: first of all because it’s the first truly American scent, that is created by an American composer for an American company. In fact, composers who worked in the U.S. before World War II were mainly French, and the companies for which they composed were not American, but American subsidiaries of French brands (Coty, Caron, Worth, etc.). The few American cosmetic companies that had tried to offer scents in the '20s and '30s (Elizabeth Arden and Helena Rubinstein) had found no success: the audience was attracted by French brands and perfumes the average American wanted, were just French.


30 novembre 2011

Dicembre inizia bene!

Profumi, musica, vino e cioccolato: dicembre non potrebbe iniziare meglio!
Giovedì 1 dicembre dalle 18.30 alle 21.30, in occasione dei festeggiamenti per il Premio Vittoria, la Profumeria Campomarzio di Roma (Via Vittoria 52) organizza un inedito ed interessante "Cocktail in Musica e Profumo". Protagonisti della serata saranno la compositrice Mona di Orio per la parte dei profumi, e i giovani del Conservatorio di Santa Cecilia per la parte musicale. Per partecipazione e informazioni potete contattare il negozio: 06 69397739.

Sabato 3 dicembre dalle 15.30 presso la Sala del Munizioniere di Palazzo Ducale (Genova), avranno luogo due imperdibili degustazioni guidate a cura di Umberto Curti (etnogastronomo, appassionato di cibo, vino e culture mediterranee, scrittore di saggi a tema gastronomico e noto blogger di Liguvinario).
La prima, alle 15.30 si intitola "La Liguria degli agrumi. Storie ricette, profumi, itinerari" e si svolge in collaborazione con Coop Liguria e l’agriturismo “Le Giaire” di Calizzano, mentre quella delle 18.30 s'intitola "Quando il vino incontra il cioccolato", ed oltre a Coop Liguria vede la collaborazione del mitico pasticcere “Poldo”. Per info e prenotazione, fino ad esaurimento posti, potete scrivere a info@ligucibario.com.

28 novembre 2011

Nuova scoperta: il trio di candele "Castello di Ama"

Nessuna cosa è bella da possedere se non si hanno amici con cui condividerla” - Seneca

Riporto questa frase di Seneca non solo perchè mi trovo perfettamente d'accordo con lui, ma anche perchè il progetto che vi racconto nasce da questo stesso concetto: condividere. In questo caso, condividere gli odori di un luogo.
Siamo ad Ama, piccolo e affascinante borgo nel cuore del Chianti, un luogo dalle solide radici storiche, circondato da una stupenda campagna ricoperta di vigneti e oliveti a perdita d'occhio. “Castello di Ama” (qui il sito) è il nome dell'azienda di Lorenza e Marco Pallanti, due enologi d'eccezione (nel 2003 Marco è stato insignito del titolo “Winemaker of the Year” dalla Guida “Vini d'Italia” di Gambero Rosso e Slow Food) innamorati della loro terra, che hanno deciso di condividerne la magia e le sensazioni usando il senso con cui sono abituati ad esprimersi meglio: l'olfatto. Ebbene, c'è chi cattura l'essenza di un territorio in un video-documentario, in un libro fotografico, o componendo colonne sonore. Loro hanno composto tre candele profumate.

18 novembre 2011

I Magnifici 70: Yves Saint Laurent

Rive Gauche (Jacques Polge, 1970)
Opium (Jean Louis Sieuzac, 1977)
Paris (Sophia Grojsman, 1983)
Kouros (Pierre Bourdon, 1981)
M7 (Alberto Morillas, 2002)

Anche se il marchio Yves Saint Laurent in tempi recenti sembra fermamente deciso a far dimenticare il suo passato glorioso, inondando il mercato di fragranzine del genere “Parisienne”, in realtà è stato un  trendsetter capace di creare  profumi memorabili, che hanno influenzato direttamente la storia della profumeria per decenni: basti pensare a Rive Gauche.

Magnificent 70: Yves Saint Laurent

Rive Gauche (Jacques Polge, 1970)
Opium (Jean Louis Sieuzac, 1977)
Paris (Sophia Grojsman, 1983)
Kouros (Pierre Bourdon, 1981)
M7 (Alberto Morillas, 2002)

Although in recent years the brand Yves Saint Laurent is doing its best to make us forget its past glory, by flooding the market with girly scents of no interest like "Parisienne" and the likes, it's actually an historic trendsetter creating memorable fragrances, which have directly influenced the history of perfume for decades.
Just think of Rive Gauche.


14 novembre 2011

Degustazioni Olfattive con Aperitivo

Domani, martedì 15 novembre, presso il Cambi Caffè di Genova (Vico Falamonica), si svolgerà il primo incontro del ciclo "Degustazioni Olfattive con Aperitivo".
Dalle 18 in poi, io e Caterina Roncati (Farmacia del Castello) accompagneremo i partecipanti  alla scoperta della storia della profumeria, dedicando ogni incontro ad una Famiglia Olfattiva: partiremo dai profumi a base di agrumi per procedere con i profumi fioriti, speziati, orientali ecc.

La partecipazione ha un costo di 15 Euro; alla fine di ogni incontro il Caffè Cambi ci offre l'aperitivo.
Per ulterori informazioni scrivetemi qui  o alla mia mail o in alternativa... presentatevi direttamente!

8 novembre 2011

Profumi femminili "For Him"

L'ultimo numero di The Perfume Magazine, dedicato alla profumeria maschile mi ha innescato alcune riflessioni, a cui ho già accennato altre volte, sulla suddivisione tra profumi "Femminili" e profumi "Maschili", che non entusiasma nè me nè molti altri appassionati di profumo, e nemmeno i contributor di TPM, a quanto sembra. La profumeria è trasversale come la letteratura, la scultura, la musica, e nessuno può pensare - seriamente- che Mozart sia roba da femmine mentre Bach sia roba da maschi, o che i film di Fellini e Kubrick siano stati prodotti per un pubblico preferibilmente maschile o femminile... mi fermo qui con gli esempi ma avete senz'altro capito cosa intendo.

Feminine scents "Pour Lui"

The latest issue of The Perfume Magazine, dedicated to Men's perfumes triggered some thoughts regarding the cathegorization of perfumes into "Feminine" and "Masculine" which many of us, including  some TPM contributors, seem uncomfortable with. Perfume is as transversal as literature, sculpture, music. Who might ever think that Mozart is female stuff, while Bach is for machos? Or that Fellini and Kubrick's works are respectively aimed at a feminine or at a masculine audience?

30 ottobre 2011

Mon Numéro - L'Artisan Parfumeur

Ma torniamo a "Mon Numéro" dell’Artisan Parfumeur, una serie di profumi identificati da numeri e caratterizzati da una creatività più azzardata. Alcuni nascono come omaggi a certi temi olfattivi o note di pregio, altri evocano ricordi o situazioni diverse.
I “Numeri” saranno disponibili in diversi paesi, ma ogni paese avrà a disposizione solo il Numero che ha scelto. Ad esempio, “Mon Numéro 6” è disponibile in Italia, “Mon Numéro 10” negli States, “Mon Numéro 8” in Francia, ed è un omaggio ad Apres l'Ondèe, mitico profumo di Guerlain che siamo in molti ad amare alla follia (evidentemente anche Bertrand); “Mon Numéro 2” lo ha acquistato per sé una cliente e non sarà più disponibile, mentre “Mon Numéro 5” non esiste (il successo dell'illustre Chanel rende difficile associare il numero 5 a qualsiasi profumo), e via così, numerando nei prossimi anni, speriamo.

Mon Numéro (L'Artisan Parfumeur)

L’Artisan Parfumeur’s Mon Numéro is a new line of fragrances identified by numbers, characterized by extreme creativity. Some were born out of memories, or are homages to olfactory notes, or evoke specific situations.
The "numbers" series will be available in several countries but each country will have only the chosen number. For example, Italy has “Mon Numéro 6”, while “Mon Numéro 10” is available only in the US; “Mon Numéro 8” in France, and is a tribute to Apres l'Ondée, legendary Guerlain's perfume that many of us are fond of  -evidently Bertrand, too-; “Mon Numéro 2” was bought by a private buyer for herself and is no longer available, while “Mon Numéro 5” doesn't exist at all (well, associating number 5 to a perfume is quite risky…).

25 ottobre 2011

Bertrand Duchaufour: Mon Numéro e altre storie

Il programma di Pitti Immagine Fragranze prevedeva una conferenza con Bertrand Duchaufour, compositore-artista che lavora regolarmente per Eau d'Italie, Penhaligon's e L'Artisan Parfumeur e, saltuariamente per altri marchi come Frapin, Comme des Garcons, Acqua di Parma ecc.

La conferenza era stata organizzata per il lancio della nuova linea Mon Numéro dell'Artisan Parfumeur, di cui vi parlerò nel prossimo post, ma è stata una buona occasione per incontrare nuovamente Bertrand, e per ascoltarlo parlare. Ad esempio, di come abbia incontrato il profumo la prima volta: “Quando avevo 17 anni la mia fidanzata indossava Chanel N.19. Io ero affascinato da lei, dal suo profumo, ma soprattutto da come lo indossava e da come ne parlava”. Poi in tivù vide un documentario, e scoprì il mestiere del compositore di profumi. “Fino a quel momento avevo creduto che fossero Monsieur Yves Saint Laurent o Christian Dior, a comporre i profumi per le loro Maison!”

Bertrand Duchaufour: on Mon Numéro and other stories

The program of this year's edition of Pitti Immagine Fragranze included a lecture by Bertrand Duchaufour, composer and artist working regularly for Eau d'Italie, Penhaligon's and L'Artisan Parfumeur, and occasionally for other brands such as Frapin, Comme des Garcons, Acqua di Parma and others.

The occasion was the launch of the new line “Mon Numéro” by L'Artisan Parfumeur: a series of fragrances identified by numbers, of which I'll tell you more in a following post.
The presentation was a perfect occasion for asking Bertrand a lot of questions: for example, how he met scent for the first time: "When I was 17 my girlfriend used to wear Chanel n.19. I was fascinated by her, by her perfume, but especially by the way she wore it, and the way she used to speak about it". Then he saw a TV documentary and discovered the job of “nose” or parfumeur. Up to that time he'd believed that Monsieur Yves Saint Laurent or Christian Dior were the actual creators of the perfumes for their Maison!

19 ottobre 2011

Eventi speciali a Genova e Catania

Gli amici di Genova e di Catania sono invitati a due eventi specialissimi: uno di tipo storico/gastronomico con degustazione e uno artistico/olfattivo.

A Genova, l'evento si svolge al Museo di Sant'Agostino giovedì 20 alle 17 e per altri 5 giovedì fino al 17/11.
Si tratta di un ciclo di incontri per esplorare l'identità culinaria -italiana in generale e ligure in particolare- attraverso le testimonianze archeologiche rinvenute sul territorio. I relatori, di grande spessore e competenza, affrontano ogni giovedì un argomento gastronomico diverso, e al termine di ogni conferenza invitano a degustare l'alimento di cui si è parlato: olio, birra, focaccia, ecc. Io sarò presente sia giovedì 20/10 che il 3/11, anche per ascoltare il mio amico Umberto Curti (del sito Ligucibario, che vi invito a visitare...per un pò di sana acquolina in bocca) che racconterà -e farà assaggiare- le prelibatezze delle nostre zone. Cliccate sull'immagine per ingrandire il programma degli incontri.

A Catania, Boudoir 36 organizza una serata unica che coinvolgerà la vista e l'olfatto. Il pittore Riccardo Negri, affiancato dal critico d'arte Anita Tania Giuga, presenterà la sua opera "Il Cielo degli Amanti". I partecipanti avranno inoltre l'opportunità di scoprire in anteprima "Hommage à la lune", un poema olfattivo declinato in tre nuovi profumi da scoprire, che raccontano la luna nei suoi tre momenti: il plenilunio dal candore eburneo, il novilunio con la sua oscurità complice e peccaminosa e una luna piacevolmente sinistra, dal colore argenteo. Domenica 23 ottobre 2011 - dalle 18 alle 22, Via Santa Filomena 36, Catania

14 ottobre 2011

Esprit du Roi e Juniper Sling

Esprit du Roi è la nuova uscita della serie Penhaligon's Anthology, cioè è una riedizione, parzialmente rilavorata, di un profumo del 1983; viene definito un agrumato/boisè, e questo potrebbe far venire in mente qualche colonia o edt maschile di banale esecuzione, ma la sua complessità e le sue mille sfaccettature interessanti lo pongono decisamente ad un altro livello. Il primo impatto è agrumato di mandarino, bergamotto e cedro insieme ad alcune note aromatiche di foglie di pomodoro, menta, davana (una delle materie prime che Bertrand usa più volentieri). Nel cuore si sentono alcuni fiori di carattere come ylang ylang, geranio, gelsomino, caprifoglio, ma è nel fondo, che sono state poste alcune note che per la loro potenza e bellezza riescono a farsi percepire perfettamente già nella testa: vetiver, legni di cedro, sandalo e patchouli, muschio di quercia, ambra grigia e hyraceum, la pietra africana dall'odore potentemente animale.

Esprit du Roi and Juniper Sling

Esprit du Roi, new addiction to the Anthology series, is a partially reworked re-edition of a 1983 launch, and it's defined a citrus/woody scent. But it's only appearance, since its complexity and its multifaceted structure put it to another level. In the opening crisp citrus like mandarin, bergamot and cedar, go along with some aromatic notes of tomato leaves, mint, davana (one of Bertrand's favourite notes). Middle notes feature flowers like ylang ylang, geranium, jasmine, honeysuckle, while the base is made of  powerful notes of great beauty, that in this scent are easily perceived already at the top: vetiver, cedarwood, sandalwood, patchouli, oakmoss, grey amber and hyraceum, the African stone smelling powerfully animalic.

10 ottobre 2011

Novità in casa Penhalingon's: Juniper Sling ed Esprit du Roi

Il marchio Penhaligon's fu fondato a fine '800 da William Henry Penhaligon, un barbiere della Cornovaglia che fece fortuna a Londra diventando Barbiere di Corte e profumiere della regina Vittoria. Il negozio originale, situato vicino all’ Hammam, era frequentato da clienti esigenti, come Oscar Wilde e Sir Winston Churchill, che si approvvigionavano di Hammam Bouquet, Blenheim Bouquet, English Fern e Douro (composti tra il 1872 e il 1911). La crisi economica del 1929 e la mancanza di materie prime costrinsero l'azienda a cessare l'attività nel 1940. Solo trent'anni dopo -nei primi anni 1970- l'attività fu riattivata grazie alla collaborazione tra la stilista Sheila Pickles e il regista Franco Zeffirelli, che avevano trovato un quaderno con le formule originali ancora scritte a mano. In quegli anni la tradizione maschile del marchio venne aperta all'universo femminile, e vennero composte alcune fragranze floreali di impianto classico come Violette, Bluebell, Lily of The Valley, Racquets, Cornubia ecc. Nel 2002 la società fu acquisita da una finanziaria, e dagli anni seguenti, gli affezionati di Penhaligon's iniziarono a notare un lieve livellamento verso il basso delle materie prime, con formule meno intriganti (Endymion, Ellenisia ecc). Nel 2007 Penhaligon's fu nuovamente messa in vendita, anche se a tutt'oggi risulta sempre sotto la stessa proprietà.

New from Penhalingon's: Juniper Sling and Esprit du Roi

Penhaligon’s brand was founded at the end of '800 by William Henry Penhaligon, a Cornish barber who made his fortune in London, becoming the Court Barber and Perfumer of Queen Victoria. The original store, located near the Hammam, was visited also by Oscar Wilde and Sir Winston Churchill, and bestsellers were Hammam Bouquet, Blenheim Bouquet, Fern, Douro (composed between 1872 and 1911). The economic crisis of 1929 and the lack of raw materials forced the company to cease trading in 1940, and in the early 1970's, the designer Sheila Pickles restarted the business with the help of the famous Italian film director Franco Zeffirelli and of a book full of original handwritten formulas. In those years the manly tradition of the brand was opened to the female side, with the introduction of floral fragrances of classic structure, like Violette, Bluebell, Lily of the Valley, Racquets, Cornubia etc.

6 ottobre 2011

I profumi di Andrea Maack

Sempre a Pitti Fragranze, sono rimasta folgorata dai lavori di Andrea Maack, un'artista islandese che, dichiaratamente, non possiede nessuna conoscenza tecnica sulla profumeria. Infatti Andrea è un'artista visuale, che attinge sia dalla grafica che dal fashion design per comporre creazioni piuttosto concettuali, che spaziano tra arte e consumismo attraverso intricati disegni a matita, sculture, ed insoliti abiti sartoriali. Le prime tre fragranze che compongono la sua linea, Smart, Craft e Sharp sono nate come complemento ad alcune installazioni artistiche presentate in un Museo nel 2009, la serie poi è continuata con Dark e Silk, presentate proprio a Firenze. Per comporle -tutte e cinque intendo-, Andrea si è affidata a giovani compositori di Grasse (DP&CO), in particolare le ultime due portano al firma di Julien Raquinet.

Andrea Maack Perfumes

Again at Pitti Fragranze, in September, I was struck by the works by Andrea Maack, an Icelandic artist who admittedly doesn't possess any technical knowledge on perfumery. In fact, Andrea is a visual artist whose art ranges from graphics to fashion design, creating rather conceptual works between art and consumerism, comprising intricate pencil drawings, sculptures, and unusual tailored clothes. The first three fragrances of her line, Smart Craft and Sharp, were born to complement some art installations presented in a museum in 2009, then the series continued with Dark and Silk, presented in Florence. To compose them -all the five, I mean- Andrea entrusted young composers from Grasse (DP &CO), in particular the last two are signed by Julien Raquinet.

3 ottobre 2011

Francis Kurkdjian: Essere un Compositore di Profumi

"La grandeur d'un metier est d'unir des hommes" (A. S. Exupery)

Francis Kurkdjian è stato l'ospite d'onore di Pitti Immagine Fragranze, e in quell'occasione ha parlato di cosa significhi per lui “Essere un Compositore di Profumi”. La Conferenza era aperta, nel senso che chiunque poteva rivolgergli domande su questo tema, e lui è stato molto generoso, rispondendo dettagliatamente a tutte, ma io non ero ancora soddisfatta, perciò il giorno dopo sono andata a cercarlo nel suo stand. Quella qui sotto è un'intervista che mette insieme le conversazioni di entrambi i giorni.

Francis, tra Le Male di Gaultier e la tua Aqua Universalis sono passati quindici anni di lavoro (per Acqua di Parma, Kenzo, Narciso Rodriguez, Dior, Guerlain, Lancaster, Lanvin e tanti altri): in cosa ti senti cresciuto e come si manifesta questa crescita?
"Sono diventato più veloce. La mia tecnica si è molto affinata, in questi quindici anni, e mentre prima passavo molto tempo in laboratorio, oggi lavoro di più con la testa".


Francis Kurkdjian: Being a Perfumer

"The grandeur of a metier est d’unir des hommes" (A. de S. Exupery)

Francis Kurkdjian has been the Honor Guest at Pitti Immagine Fragranze, and on that occasion he gave a lecture on what it means for him "Being a perfumer". The Conference was open and anyone could ask him about this issue, and he was very generous, answering in full detail. Still, I wasn't satisfied, so the following day I went to him to ask for more... This interview, then, puts together the conversations on both days.

Francis, from Le Male for Gaultier to Aqua Universalis for your Maison there’s fifteen years of hard work (spent working for Acqua di Parma, Kenzo, Narciso Rodriguez, Dior, Guerlain, Lancaster, Lanvin and many more): do you feel you've evolved, and how this evolution is manifested?
I become faster and faster. I keep refining my technique, and whereas before I spent much time in the lab, now I work more with my brain.

23 settembre 2011

Annick Goutal: Mon Parfum Chéri, par Camille (C.Goutal e I.Doyen)

Annick Goutal ha appena lanciato Mon Parfum Chéri, par Camille, una fragranza pensata come omaggio di Camille alla sua mamma, scomparsa da tempo. Una donna bellissima, colta e dotata di grande fascino, che aveva una speciale predilezione per i grandi classici ricchi, femminili, conturbanti, e li indossava spesso. Sono convinta che se Annick potesse annusare questa creazione di sua figlia sarebbe molto orgogliosa di lei perchè è bellissimo, eseguito con maestria e soprattutto, con un gusto pazzesco.
Volete sapere com'è?

Mon Parfum Chéri, par Camille (C.Goutal & I.Doyen for Annick Goutal)

Annick Goutal has just launched Mon Parfum Cheri par Camille, a fragrant homage from Camille to her mother, long gone. Annick was an extraordinarily beautiful woman, intelligent and charming, she had a special fondness for the great classics and often wore them. I’m 100% convinced that if she could smell this creation by her daughter she’d be very proud of her because it’s beautiful, executed masterfully and, most importantly, with amazing taste.
Want to know how it’s like?

19 settembre 2011

The Perfume Magazine

Il numero del debutto è finalmente online!
Qualche tempo fa, Raphaella Barkley mi aveva chiesto di entrare nella redazione di questa nuovissima rivista online, che nasce dall'esperienza e dalla diffusione del magazine dello storico Sniffapalooza, e io ho subito detto sì: come sapete tutto ciò che può contribuire alla diffusione di "cultura profumata" nel mondo mi interessa moltissimo. Su The Perfume Magazine potrete trovare, ogni mese, interviste ai compositori, recensioni di profumi artistici, commerciali e vintage, riflessioni ed editoriali sul mondo del profumo, i lanci e le novità dei marchi... e tutto quanto appartiene alla cultura del profumo.
Il tutto, con una veste editoriale snella e semplice e con la professionalità di uno staff composto innanzitutto da appassionati e di contributors internazionali che ampliano la visione a 360°.
Ebbene, il numero di debutto è online, i forum sono aperti,  e quindi... che l'avventura abbia inizio!!! Volete leggere il primo numero? Cliccate qui

The debut number is online!

Some time ago, Raphaella Barkley asked me to join her in this brand new online magazine, and I immediately said YES! As you know, everything that may contribute to the spread of perfume culture in the world interests me in the most. In The Perfume Magazine you'll read interviews with composers, reviews of artistic, mass and and vintage perfumes, reflections on the world of fragrance, launches of new brands and anything else perfume-wise...
All this, with a streamlined and simple design, and with a professional team made up of perfume enthusiasts and international contributors, extending the vision well beyond a 360-degree view.
Well, the debut issue is now online, forums are open, and then ... let the adventure begin!
Want to read the debut issue? Click here!

14 settembre 2011

Pentachords: la nuova serie di Andy Tauer

Ho incontrato Andy l'altro giorno a Fragranze, e mi ha parlato delle sue due nuove produzioni: la prima sono i nuovi profumi della serie “Pentachords” che vedete nella foto, l'altro è un progetto di cui vi parlerò tra qualche mese. L'idea alla base della serie Pentachords (sono appena usciti White, Auburn e Verdant), nasce dalla sfida di provare a fare qualcosa di interessante usando solo 5 note per ogni profumo, e tutte sintetiche. Ne sono uscite tre fragranze sensibilmente diverse da quanto Andy aveva creato finora.
In genere le sue composizioni accostano materie prime sintetiche ad altre naturali di qualità straordinaria (l'incenso nell'Air du Desert, o in Incense Extreme, la rosa in Le Maroc pour elle o in Une Rose Chyprèe, il vetiver in Vetiver Dance, il fiore d'arancio in Orange Star...), ed infatti risultano sempre modi non convenzionali di trattare l'incenso, la rosa ecc., opere originali e diverse da quelle composte da altri creatori. Nei Pentachords ha lavorato quindi in maniera del tutto diversa, e le tre fragranze uscite finora, in effetti possono spiazzare. Dei tre, White è la più delicata, polverosa, mandorlata, confortevole; le aldeidi giocano un ruolo meraviglioso nel trasportare la luce e farla brillare nelle fragranze, e qui mi sembrano il perno centrale della composizione. Auburn invece ha note più calde e legnose. Verdant è la più particolare, e mi ha colpita per la sua spinta fortissima: la sensazione verde del bosco umido attraversato da lame di luce bianca è soprattutto metallica e fredda, ma sempre verde, in maniera vivace e soprattutto potente. Altro che prati umidi, corolle rugiadose o trifogli bagnati, qui siamo nel sottobosco più buio!
Sebbene White sia la sorellina educata e raffinata, le altre due Pentachords mostrano risvolti più imprevedibili e sfidanti. Non sono sicura che riuscirei ad indossarle tutti i giorni, ma sono così anticonvenzionali e “strane” che nelle giuste occasioni potrebbero aggiungere qualcosa di particolare alle mie giornate.

Sito di Andy Tauer qui

Il Profvmo & Legambiente

Un'altra cosa che mi è piaciuta a Fragranze, è stato l'inedito sodalizio tra Legambiente e Il Profvmo. In pratica, per ogni flacone della nuova fragranza “Bambù” che verrà acquistato, Il Profvmo donerà una pianta di bambù che Legambiente pianterà in alcune aree ben definite. “E perchè proprio il bambù?” ho chiesto, visto che qui non è che ne cresca molto... Mi è stato risposto che, per il suo alto consumo di nitrati, il bambù è ritenuto un aiuto preziosissimo nel ripulire dall'inquinamento industriale il nostro bene più prezioso: l'acqua.

Another thing I liked at Fragranze exhibition was the unprecedented partnership between  Legambiente (an outstanding Italian Association caring for the environment) and Il Profvmo. For each bottle of the new "Bambù" fragrance that will be purchased, Il Profvmo donates a bamboo plant that Legambiente will plant in some well-defined areas. "And why bamboo?" I asked, since there isn't much bamboo growing here... Because,  for its high consumption of nitrates, bamboo is considered a precious help in cleaning up industrial pollution on our most precious commodity: water.

Siti / Websites: Legambiente -  Il Profvmo

Fracas vestito a festa! / A dressed-up Fracas!

Questo post ha il solo scopo di farvi vedere quant'è bello Fracas (di Robert Piguet) vestito a festa. E' vero, le bottiglie e i pack di solito non m'interessano e non ci spendo nemmeno due parole. Ma io adoro Fracas, ne ho parlato spesso qui sul blog, lo indosso, e chi mi conosce sa che la sua tuberosa brillante risuona con quella parte di me che è fragorosa, eccessiva e sempre di buon umore. E allora eccolo qui, con cristalli Swarowski, specchietti e tutto il resto. Un concentrato di eccesso e glamour. A volte, certi contenuti si meritano contenitori appropriati.

This post is only meant to show you how beautiful is Fracas (by Robert Piguet) all dressed-up in Swarowski.
It's true, usually I'm not interested in bottles and packs, but being a Fracas lover, I've often talked about it here on the blog, and I'm happy to wear it because Fracas' brilliant tuberose resonates with that part of me that is loud, excessive and always in a good mood. So here it is, crystals, mirrors and everything else. A concentration of excess and glamour. Certain contents deserve appropriate containers.

Pentachords: a new series by Andy Tauer

I met Andy the other day during Fragranze and he told me about his two new productions: the first is the "Pentachords" fragrances you see in the picture, the other is a project I'll tell you of in a few months.
The idea behind the Pentachords line (the first three, White, Auburn and Verdant just came out), was established by the challenge of trying to compose something interesting with only 5 notes for each scent, and all synthetic.
The result is three fragrances very different  from Andy's previous production. Usually, he pairs synthetic notes and natural raw materials of excellent quality (the incense in L'Air du Desert, or in Incense Extreme, rose in Le Maroc pour elle, vetiver in Vetiver Dance, orange blossom in Orange Star ...), and in fact his compositions are always unconventional takes on frankincense, rose, vetiver etc., original works, completely different from those made by other creators. In Pentachords then, he worked in a completely different way, and the three fragrances out so far, in fact, may be puzzling.
White is the most delicate, powdery, almond-y, comfortable of the three, aldehydes play a wonderful role in transfusing scents with light and shine, and here they seem to be the key of the composition. Auburn features warmer, woody  notes.
Verdant is the trickiest of the goup, and I was impressed by its tremendous pressure, the feeling of the rain forest through blades of white light is mainly metallic and cold, but still very green, in a particularly lively and powerful way. No wet meadows, shy flowers or  dewy-wet shamrocks, here we are in the darkest of the under-wood! Although White is the educated and refined sister, the other two share an unpredictable mood, and are quite challenging. I'm not sure I could fit them into my everyday life, but they're so unconventional and "weird" that own a charm all their own.

Andy Tauer's website here!

13 settembre 2011

Nuovo da Yosh: Sombre Negra

Finalmente Yosh ha deciso di avventurarsi anche nel difficile regno dei profumi da uomo! La sua produzione finora è stata caratterizzata per lo più da fragranze pulite, fioriti dall'anima gentile, spesso delicati e sottili come giunchi bagnati; giusto un paio di loro mostrano una certa dualità  femminile/maschile. Si può dire che il nuovo Sombre Negra sia il primo per cui si sia ispirata all'universo maschile, ed era ora, perchè il risultato è davvero molto piacevole.
E' uno speziato piccante con risvolti dark molto affascinanti,  fondamentalmente un lavoro basato su spezie e legni accostati in maniera pulita e secca, con il ginepro a far da ponte tra i due accordi protagonisti. Le spezie (pepe rosa e nero, chiodo di garofano, noce moscata e un tocco lieve di cumino) sono sostenute da un bel bouquet di legni come vetiver, cedro, patchouli e olibano, con una goccia finale di iris e fava tonka che allontanano qualche ombra e aggiungono una vena lievemente talcata all'insieme. Io l'ho indossato a pelle, e da amante dei legni, posso dire che non fa sconti, non presenta nessuna dolcezza, e possiede quella bellezza ruvida e un po' selvaggia che – se ti piace il genere- ti cattura al primo sniffo.

Per il sito di Yosh: clicca qui

Sombre Negra (Yosh)

Yosh finally decided to venture into the difficult realm of men's fragrances! Her production so far had been characterized mostly by clean fragrances, flowery, soulful, often as delicate as reeds, and just a few show a dual soul female/male, so the new Sombre Negra is really the first scent inspired by the male universe.
It was time, because the result is really nice.
It 's a dark, shadowy scent with fascinating implications, basically a work  on spices and woods, combined in a clean and dry way, with the juniper bridging between the two central accords. Spices (black and pink pepper, clove, nutmeg and a light touch of cumin) are supported by an elegant bouquet of beautiful woods such as vetiver, cedar, patchouli and oliban, with a final drop of orris and tonka bean, which ban some excessive shades and add a slightly powdery touch to the drydown. I have tested in on skin, and being fond of woody notes I can say that this is straight, dry woody with no sweetness, it conveys the idea of a roughly, wildly handsome man able to catch you -if you like the genre- at very first sniff.

Yosh's website: click here

Pitti Immagine Fragranze

Nei giorni scorsi si è svolta a Firenze la 9a edizione di Pitti Immagine Fragranze, la manifestazione dove i marchi di profumeria selettiva si incontrano con il loro pubblico, con le profumerie che li vendono, con gli interessati del settore. Quest'anno ho percepito come una maggiore “serietà”, e con questo intendo che forse il momento di crisi sta obbligando tutti (brands, compositori indipendenti, compratori, ecc) a proporre un minore numero di novità, ma quel che viene proposto, vecchio e nuovo, è caratterizzato da qualità e ricerca. A me è parso un punto di partenza promettente.  Sebbene non sia riuscita a sentire proprio tutto quel che mi interessava, nei giorni prossimi pubblicherò un (lunga) serie di post su quel che mi ha colpita di più, e tra gli altri: Annick Goutal, Mona di Orio, Olivier Durbano, Mad et Len, Penhaligon's, L'Artisan Parfumeur e Andrea Maack. Intanto, eccovi alcune chicche al volo.
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Last week-end Florence hosted the ninth edition of Pitti Immagine Fragranze, the exhibition where selective perfumery brands meet with their audience, with the perfume store owners, and with the all industry stakeholders. This year I felt a sort of  "seriousness" around, by which I mean that perhaps this moment of financial crisis is forcing everyone (brands, independent composers, buyers, etc.) to propose a smaller number of new launches, but what was proposed, both old and new was characterized by high-quality and research. It seemed quite a promising way to start. 
In the coming days I'm posting a (long) series of posts about what struck me the most, and although it was not able to smell everything, I'm writing about  Annick Goutal, Mona di Orio, Olivier Durbano, Mad et Len, Penhaligon's, L'Artisan Parfumeur and Andrea Maack but in the meantime, here are some goodies on the fly.

7 settembre 2011

Archives 69: nuovo lancio di Etat Libre d'Orange

Nei giorni scorsi ho potuto provare il nuovo "Archives 69" di Christine Nagel per Etat Libre d'Orange. 69 è il numero della via in cui si trova la sede parigina di ELDO, uno spazio, come lo definiscono loro, di “libertinaggio olfattivo”, cioè un luogo per stimolare le fantasie di chiunque (erotiche o profumifere, poco importa, varcando la porta di ELDO i confini si fanno labili), evocando uomini dalla virilità esuberante (Je Suis un Homme, Fat Electrician), donne dalla personalità materna e accogliente (Eau de Protection), seducenti e un po' infantili (Noel au Balcon), o sensuali e provocanti (Nombril Immense), gay dall'erotismo vivace (Secretions Magnifiques, Tom of Finland), personalità forti, dominate dai sensi (Rien, Incense &Cigarettes) o anime minimaliste e spirituali (Like This).

New from Etat Libre d'Orange: Archives 69

In recent days I’ve been testing the new “Archives 69” by Christine Nagel for Etat Libre d'Orange. 69 is the number of the building hosting ELDO’s headquarters in Paris (Rue du Dèsir), a place -as they proudly call it- of olfactory "libertinage”, meaning that their perfumes are conceived to titillate people’s imagination (both erotic and perfume-wise: entering the ELDO world, boundaries become blurred).
They may evoke men’s exuberant virility (Je Suis Un homme, Fat Electrician), women with maternal and friendly personalities (Eau de Protection) or seductive and a little childish (Noel au Balcon), or sensual and provocative (Nombril Immense), as well as lively gay eroticism (Tom of Finland, Secretions Magnifiques), strong personalities dominated by the senses (Rien, Incense & Cigarettes) or minimalist and spiritual souls (Like This).

2 settembre 2011

Meno sette a Pitti Immagine Fragranze/Pitti Immagine Fragranze's in sight!

La rassegna, giunta ormai alla sua nona edizione avrà, come ospite d'onore Francis Kurkdjian, giovane ed ammiratissimo compositore di profumi sia industriali che artistici (intervista qui), che sarà autore di una conferenza e di una special performance.
Tra le altre novità di quest'anno, la sede ospiterà Casa Fragranze, una casa-giardino commestibile/annusabile con tetto e pareti verdi, progettata dai giovani designer olandesi di Atelier Gras in collaborazione con AT.Casa.it e Casamica. Si tratta di un vero orto/giardino perfettamente irrigato e funzionante dove posizionare fiori, piante aromatiche, frutta e verdura.
E poichè il tema di quest'anno è il benessere verde, Silvia Robertazzi di AtCasa.it e Casamica condurrà il workshop "Progettare il Benessere", in cui insieme a Marco Ferreri (designer), Yosh Han (creatrice di profumi), Paolo Inghilleri (Professore Ordinario di Psicologia Sociale), Sachiko Ito (flower designer) farà il punto sulla qualità della vita, l'armonia delle forme, la cura del corpo e l'educazione al bello e al buono.

Se ci sarò? Certo che sì! E voi, verrete?
Pitti Immagine Fragranze: Firenze, 9-11 settembre 2011, dalle 10 alle 18. Apertura al pubblico sabato 10 a 10 Euro.
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The ninth edition of this important exhibition of niche and artistic perfumes will feature talented Francis Kurkdjian as special Guest (my interview here): not only he'll host a conference, but will also create a special performance (still a secret)!
The exhibition venue will also host "Fragrant House", a home/garden edible/smellable with green roof and walls, designed by young Dutch designers of Atelier Gras in collaboration with AT.Casa.it and Casamica. A real orchard/garden well watered and perfectly running, where you can grow flowers, herbs, fruits and vegetables.
And since this year's main theme is Green Wellness, Silvia Robertazzi (AtCasa.it - Casamica) will lead the workshop "Designing Well-being" where, together with Marco Ferreri (designer), Yosh Han (creator of perfumes), Paolo Inghilleri (Professor of Social Psychology), Sachiko Ito (flower designer) will take on the quality of life, the harmony of shapes, body care and education in Beauty and wellbeing.


I will be there: will you?
Pitti Immagine Fragranze: Firenze, 9-11 September 2011 from 10 to 18. Open to the public on Saturday 10 (10 euros).

26 agosto 2011

Gongolo!

Chi di voi è stato di recente sul sito di Accademia del Profumo (qui)?
Perchè nella colonna di sinistra c'è il bottone "Letture sotto l'ombrellone" e c'è una bellissima recensione del mio libro "L'Arte del profumo"!
Chiaro che mi fa piacere quando qualcuno ne parla, ma quando ne parlano addirittura gli esperti, beh che dire, sto gongolando...
Per leggerlo, cliccate qui

22 agosto 2011

Hippie Rose (James Heeley): recensione multipla

Qualche settimana fa alcuni lettori avevano ricevuto una fialetta di Hippie Rose, e come promesso, mi hanno poi scritto le proprie impressioni (post qui); il risultato è questo post, una sorta di recensione "a più voci" di questa fragranza. Immaginate quindi un gruppo di amici in un patio fresco e ventilato, comodamente seduti su divanetti di vimini, che chiacchiera con in mano un bicchiere di tè freddo (o una menta, o un’orzata… io prenderei un’acqua di rose, grazie! tanto per restare in tema).
Allora cominciamo.
Tra i concetti che caratterizzano con maggiore immediatezza i lavori di James c’è senz’altro la pulizia formale, unita ad un senso di linearità che rende i suoi profumi “diretti”, senza fronzoli, riccioli o evoluzioni secondarie impreviste.

Hippie Rose by James Heeley: a multiple review

In the previous weeks, some readers received a vial of Hippie Rose perfume, and wrote me back their opinions and feelings about it (post here). This post is then a sort of multiple review: just imagine us in a cool, breezy patio, comfortably seated on wicker sofas, chatting cheerfully about the scent while holding a glass of iced tea (or a mint; but I’ll have a cup of Rose water, thanks, so I can stay tuned with the topic).
Among the concepts most immediately characterizing James’ works there’s undoubtedly a formal purity combined with a sense of linearity that make his scents "straight", direct, with no frills, curls or unforeseen, abrupt changes in the direction.

5 agosto 2011

Profumi e Personalità

Due settimane fa sono andata a Castelletto Sopra Ticino per una giornata di corso con Maria Grazia Fornasier di Mouillettes&Co. Il corso era intitolato “Profumi e Personalità” e mi serviva assolutamente per il progetto che sto avviando con Caterina (e prima o poi prometto che ve ne parlo come si deve).
Era da settembre 2010 che non facevo un corso con Maria Grazia e una volta di più sono rimasta colpita dalla sua competenza guadagnata in trent’anni di lavoro sul campo, dalla nonchalance con cui fornisce dati e fatti che nessun altro conosce, e che lasciano sempre a bocca aperta. 

Perfumes and Personality

A couple of weeks ago I went in Castelletto Sopra Ticino for a lesson with Maria Grazia Fornasier (Mouillettes &Co.). It was titled "Perfumes and Personality" and I absolutely needed it for the project I'm starting with Caterina (and sooner or later I’m writing of it). The last course I attended at Mouillettes&Co. was last September, and once more I was impressed by Maria Grazia’s skills gained in thirty years of fieldwork, the nonchalance with which she adds data and facts that no one else knows, and that always leave you speechless.

1 agosto 2011

Hippie Rose Game

Chi di voi conosce la nuova fragranza alla rosa di James Heeley, Hippie Rose? Ne facciamo una recensione insieme? Se la conoscete fatemi sapere che ne pensate, e se non la conoscete… ve la mando io! Scrivetemi il vostro indirizzo (cliccate qui sotto su “LASCIA UN COMMENTO”), io non lo pubblico, ma vi mando la fialetta e poi ne parliamo insieme. Ne ho ben sei!

Do you know the new rose fragrance by James Heeley, named Hippie Rose?  Shall we review it together? If you already know it comment with your opinion, and if you don't know it yet... I’ll send you a sample Click below on "LEAVE A COMMENT" and leave me your address, I won't post it but will send you a small vial; then we’ll talk about it together. I have six!

29 luglio 2011

Serge Lutens: Vitriol D'Oeillet

Grazie a Zoroastro che scrive su Beautè Test, e che ringrazio molto per la gentilezza, ho potuto ricevere una fialetta di Vitriol D'Oeillet di Lutens, in uscita a settembre. Ero molto curiosa di provarlo perchè la nota garofano non è molto usata in profumeria oggi, mi vengono in mente solo Garofano di Villoresi e Oeillet della linea esclusiva di Prada, il primo accoppia rosa, gelsomino, pepe e cannella all'accordo geranio con un risultato femminile e imponente, molto vicino al reale sentore del fiore, mentre il secondo me lo ricordo più sofisticato e delicato, e soprattutto asessuato.

Vitriol D'Oeillet (Serge Lutens, 2011)

Thanks to Zoroastre who writes on Beauté Test (thank you dear, for your kindness), I have received a small vial of Vitirol d'Oeillet by Serge Lutens, out in September.

I was very curious to try it because the carnation note isn't very used in perfumery today, I can think only of Villoresi's Garofano and Prada's Oeillet (exclusive line): the former couples rose, jasmine, geranium, pepper, cinnamon and a clove accord with a result feminine and imposing, very close to the real scent of the flower, while I remember the latter as most sophisticated, delicate and asexual.

26 luglio 2011

Riflessioni su vestiti e vecchi profumi (White Linen, N.19, Diorissimo, Diorama)

Stavo scrivendo un post sulla fantastica lezione a cui ho partecipato la scorsa settimana presso Mouillettes&Co. intitolata "Profumi e Personalità" e mi è venuta voglia di raccontarvi un’altra cosa, che comunque nasce da lì (della lezione vi scriverò nei prossimi giorni).
Ai corsi di Mouillettes&Co. io ho sempre incontrato persone interessanti: formatori, responsabili marketing, persone che dentro al profumo ci lavorano e ne danno una visione diversa, che apre la mente rispetto a molti argomenti. E perciò, quando ho capito che alla lezione avrebbe partecipato anche un giovane e talentuoso consulente d’immagine (Dino di “Semplicemente Chic”- Image Consulting), ne ho approfittato per chiedergli una marea di consigli su abbigliamento e accessori. E lui non si è tirato indietro, anzi: è stato una vera miniera, e lo ringrazio.

Clothes and vintage scents (White Linen, N.19, Diorissimo, Diorama)

I was writing a post about the exciting lesson I participated last week at Mouillettes &Co. on "Perfumes and Personalities" but then I decided to tell you something different, still originating there, I'll post on the lesson in a couple of days.
At Mouillettes&Co. I've always met interesting people: trainers, marketing managers, people who work in the scented field and thus may convey a different, mind-opening view. So, when I realized that the other participant was a young and talented image consultant (Dino from "Simply Chic" Image Consulting), I took the opportunity to ask a lot of advice on clothing and accessories.

21 luglio 2011

By Kilian: il nuovo Sweet Redemption (Calice Becker, 2011)

Questa settimana ho potuto provare in anteprima il nuovo lancio Kilian: Sweet Redemption (di Calice Becker), e ve ne parlo perchè l'ho trovato molto piacevole e particolarmente ben eseguito. Certo, quando ho letto le note della piramide (fior d'arancio, petit grain, vaniglia, mirra, opoponax, benzoino ed incenso) ho subito visualizzato  un dolcetto stucchevole e banale dal peso specifico del piombo, ma invece...

Sweet Redemption by Kilian (Calice Becker, 2011)

This week I've been trying the new Kilian launch "Sweet Redemption" by Calice Becker and I'm writing on this because I found it extremely pleasant and very well executed. Notes include orange blossom, petit grain, vanilla, myrrh, opoponax, benzoin and incense; when I read them I tought I'd get an overly sweet and banal praline with the specific gravity of lead, but instead...

13 luglio 2011

Il nuovo N.19 Poudre (Chanel, 2011)

Quest'anno Chanel ha deciso di affiancare al mitico N.19 un fratellino moderno, meno scorbutico, più adatto a soddisfare il nostro gusto contemporaneo, dal nome N.19 Poudre. Un flanker, quindi.
Lo aveva detto (beh non proprio con queste esatte parole...) Christopher Sheldrake in quest'intervista.
Bene, l'altro giorno ero alla profumeria 20 Rosso di Genova a comprarmi il N.19 e me l'hanno fatto provare sia su cartina che su pelle.
Le note di testa di mandarino e fiori d'arancio offrono una delicata sensazione di luce e dolcezza, quasi sussurrano per non coprire una nota iris che si sente con decisione fin dall'inizio: cremosa, vellutata, con interessanti accenti legnosi.

N.19 Poudre (Chanel, 2011)

This year, Chanel decided to give a companion to the legendary N°19. A less shady individual, more modern in the feeling and more complying with our contemporary tastes, named N°19 Poudre. This is what Christopher Sheldrake said in this interview (well, yes, with different words... :-)) .
The other day I could try it on touche and then on skin.
The top notes of mandarin and orange blossoms offer a delicate feeling of light and sweetness, but not as loud as they can be sometimes: they almost whisper not to cover the iris note perfectly detectable from the opening, creamy, velvety, with attractive woody accents.

9 luglio 2011

I Magnifici 70: i Dior

Miss Dior (1947)
Diorissimo (1956)
Eau Sauvage (1966)
Diorella (1972)
Poison (1985)
Fahrenheit (1988)
Hypnotic Poison (1998)

Tra i  marchi che hanno un posto d'onore nella lista dei 70 c’è Dior, capace di lanciare almeno un capolavoro ogni decennio (cosa che non riesce a tutti). Ho avuto dubbi se inserire o no Miss Dior che a mio parere oggi ha perso molto del suo allure originale, visto che l’uso di alcune delle materie prime che compongono la famiglia chypre (tra cui agrumi e muschio di quercia) è stato molto ristretto dalle nuove regole dell’IFRA. Ed è un peccato: quella chypre è una famiglia olfattiva particolarmente affascinante, con storie complesse e a tratti persino erotiche, da raccontare.

Magnificent 70: the Diors

Miss Dior (1947)
Diorissimo (1956)
Eau Sauvage (1966)
Diorella (1972)
Poison (1985)
Fahrenheit (1988)
Hypnotic Poison (1998)
Among brands deserving a honor place in the list of the Magnificent 70 there’s Dior, capable of launching at least one masterpiece every decade (not a simple task). I had doubts about whether or not to incorporate Miss Dior, because today it’s lost much of its original allure, since the use of some raw materials crucial for the chypre family (including citrus oils and oakmoss) is severely restricted by IFRA. And it’s a real pity: the chypre family is particularly fascinating, with complex and sometimes even erotic stories to tell.